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Più sotto: ristoranti con ottimo rapporto qualità (altissima) -prezzo anche a Bologna e dintorni, "CUCU' " a Pisogne lago di ISEO...

   AIR DOLOMITI  il miglior rapporto QUALITA'/PREZZO

AFFIDABILITA', FUNZIONALITA', PUNTUALITA',   QUALITA' con servizio e stile italiano

  AIR DOLOMITI 

NOVITA': finalmente si potrà raggiungere l'importante hub di Francoforte da Bergamo ( dal 21.12.11: una linea aerea che offre totale confort, 3 voli giornalieri,  la comodità del viaggio in giornata a/r)

aeroporto di ORIO AL SERIO: facilmente raggiungibile, anche con i mezzi pubblici, da Milano, Bergamo e, in alta stagione, da Como

 l'aeroporto di ORIO AL SERIO vi apre le vie del MONDO  della compagnia LUFTHANSA:

prossimamente: è prevista la realizzazione di un progetto, per l'EXPO, come collegamento ferroviario diretto dalla stazione di Bergamo.

Finalmente una compagnia che offre entrambe le cose: al cliente la scelta, ma sempre comprensiva di un servizio di qualità

a partire da € 29,74, TUTTO COMPRESO,tariffa light: servizio a bordo con frutta o panino e vino italiano, quotidiani, 1 bagaglio max.7 kg

+€ 15 rispetto alla tariffa light: i medesimi privilegi della LIGHT+2 bagagli a mano max 10 kg, 1 bagaglio in stiva max 23 kg, Miles&More

+€ 45 rispetto alla tariffa light: servizio a bordo con piatti di porcellana, quotidiani, magazine, 2 bag. a mano, 1 bag. stiva max. 32 kg., posto accanto libero, Miles&More

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www.associazioneartemista.it

   UN WEEK-END O UNA VACANZA ECONOMICA E DIVERTENTE

ora gli ostelli sono moderni, comodi, accoglienti ed ecologici!

NUOVO OSTELLO  vicino a Pavia per gli amanti dell'arte intesa come mix di musica-teatro...o per chi vuole vivere fuori dal mondo, ma non andare lontano.

Un gruppo di giovani intraprendnti, con l'aiuto della Regione Lombardia, della Cariplo e altri, stanno per inaugurare un OSTELLO-MODELLO ristrutturando un antico cascinale secondo i dettami della moderna ecologia.

Un luogo di silenzi e incontri: corsi di teatro e arte varia, prenotatevi già da ora, avrete uno sconto speciale. associazioneartemista@gmail.com via Castello4/1 Spessa (PV) tel.0382729919

 
FRANCIACORTA: RISTORANTE "ANTICA CUCINA DE BIAGI" chi si intende di cucina non dimenticherà gli insuperabili ravioli di zucca, ma anche il resto è speciale.tel 030.7721450 "ANTICA CUCINA DE BIAGI"  conduzione familiare, ottimo servizio e rapporto qualità/prezzo, merita il viaggio;   ROVATO (bs) Corso Bonomelli 160.
week-end nel barocco siciliano: VEDI ANCHE EUROPA-SVIZZERA, EUROPA-PARIGI... E ITALIA-TRENTINO ALTO ADIGE, ITALIA-FRIULI VENEZIA GIULIA: troverete molti suggerimenti per i vostri week-end

 

BAROCCO SICILIANO:

 

LONG WEEK-END

E’ la sontuosa musica di Monteverdi che ci indica quanto sia sottile il confine e l’abbraccio fra teatro e vita, fra sogno e veglia, fra luce e ombra, attraverso l’eterno incontro/scontro: guerra/amore, la più adatta ad introdurre una visita alle sorprendenti città del barocco siciliano.

Certamente meno nota di altre parti della Sicilia, la regione del siracusano riserva al visitatore la possibilità di abbinare un mare ancora fuori dal turismo di massa ad uno splendido entroterra ricco di storia. Siracusa, anzi un bed & breakfast nei dintorni, è l’ideale punto di partenza per bagni in un mare cristallino e le visite alle cittadine e ai parchi naturali che la circondano.

 

L’organizzazione ideale è il bagno durante le calde giornate, al mare c’è sempre una brezza piacevole,  e le visite al mattino presto o verso il tramonto quando i raggi del sole fanno donano toni rosati alla la pietra calcarea locale. Si può partire alla scoperta della zona con una giornata su di una delle spiagge del ragusano per poi raggiungere Noto verso il tramonto. L’attuale città di Noto nasce dalla tragedia del terremoto del 1963, quando l’antica città venne rasa al suolo. Secondo la leggenda Neas, l’antica Noto, ebbe origine nell’età del bronzo (2.200-1450 a.C.) sull’altura della Mendola, e diede i natali a Dicezio condottiero siculo, il quale la trasferì sul monte Alveria. Ducezio, inoltre, difese la città dalle incursioni greche (V sec. A.C.). La ricostruzione incominciò a 14 chilometri sul colle Meti  nel 1704 tenendo presente la passata architettura rinascimentale.  La nuova localizzazione fu decisa da Giuseppe Lanza duca di Camastra, rappresentante del viceré spagnolo, nominato Vicario generale per la ricostruzione. Importanti nomi, come l’ingegnere Carlos de Grunenberg, il matematico netino Giovanni Battista Landolina e l’architetto militare Giuseppe Fomenti, studiarono il piano urbanistico. Mentre gli edifici sono opera di numerosi architetti: Rosario Gagliardi, Paolo Labisi, Vincenzo Sinatra e Antonio Mazza sono i più noti.

 Nasce così un barocco diverso da quello lecchese, ma non meno interessante tanto che, oggi, Noto è città inserita dall’UNESCO nella lista dei Siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità, definito da Cesare Brandi come “giardino di pietra”. Interessanta anche la traduzione letterale della parola  Barocco dal portoghese: “perla mal riuscita”. All’ingresso della città ci accoglie la Porta Borbonica, “Porta Reale”, le cui decorazioni  comprendono anche un pellicano segno di abnegazione assoluta verso il potere. La strada in salita che ci accoglie dà subito l’idea della magistrale architettura locale. Una città costruita come una grande scenografia settecentesca dove i riccioli, le volute, i mascheroni, i putti , i balconi, i parapetti  in ferro battuto, sono solo il decoro di un rigoroso studio di linee-curve  come andamenti sinuosi.

Ad un occhio attento non sfuggirà la differenza di livello tra la strada e alcuni particolari architettonici. Infatti nell‘800 il livello della via principale venne abbassato notevolmente per problemi fognari, secondo alcuni non giustificati. Le numerose chiese qui non sono meno interessanti dei fastosi palazzi nobiliari ed i monumenti civili: Palazzo Ducrezio, sede del Comune, Teatro e molti altri.

 La strada principale è denominata corso Vittorio Emanuele, qui si incontrano ben tre piazze ognuna con una chiesa. San Francesco all’Immacolata è preceduta da una imponente scalinata, il Monastero di SS. Salvatore e l’omonima Chiesa con una volta completamente affrescata, per terminare con il Convento di S. Chiara il cui interno, la caricatura del barocco tradizionale, contrasta mirabilmente con la semplicità della pietra esterna.

Ecco, infine, la più maestosa piazza del Municipio sulla quale domina la Cattedrale la cui ampia facciata  è esaltata da ben due campanili; va ricordato che la cupola crollò nel 1996 e la ricostruzione terminò nel 2007. Ai lato della cattedrale il Palazzo Vescovile, XIX secolo, e Palazzo Landolina di Sant’Alfano, di fronte il già nominato Palazzo Ducrezio la cui Sala di rappresentanza, detta sala degli specchi, merita una visita. Sempre in piazza XVI Maggio, o piazza del Municipio, il Teatro Vittorio Emanuele, oggi Fondazione, non è solo un palazzo che merita attenzione per la sua eleganza neo-classica o per il ricordo dei grandi attori, come la Duse, che passarono dal suo palcoscenico, ma anche perché tutt’oggi sede di vivace tradizione operistica, concertistica e teatrale.

 L’armonioso barocco della Chiesa di S.Domenico  completa il panorama che si estende sino a Punta Passero, estremo lembo della Sicilia a sud di Tunisi. Nella vicina Via Nicolaci, non deve sfuggire l’omonimo palazzo, famoso per gli splendidi “mensoloni” e luogo dell’ ”infiorata” di maggio.

 Un’altra escursione, imperdibile, potrebbe cominciare da una mezza giornata trascorsa sulle spiagge di Marina di Ragusa e un pomeriggio dedicato a quella che per i siculi fu Motyka, Mohac per gli arabi e oggi Modica. Famosa per il suo barocco, ma forse ancora di più per la sua produzione artigianale di cioccolato, riconosciuto ed esportato in tutto il mondo. Nel medioevo, la potente Contea, si estendeva sino alle porte di Palermo. Qui, dal Quattrocento, ebrei, arabi, e poi spagnoli e normanni, introdussero le loro tecniche agricolo-commerciali facendo della Contea un fulcro molto prospero.

Anche Modica subì le conseguenze del terremoto del 1693, ma, a differenza di Noto, fu ricostruita sul medesimo luogo. La prima edizione dell’enciclopedia Treccani la definisce: “la città più caratteristica d’Italia dopo Venezia”. Allora le attuali strade erano costituite da cave dove scorrevano i fiumi e le sponde erano collegate da numerosi ponti. Bufalino, invece, parla di Modica come di un “melograno spaccato”; azzeccatissima definizione. Infatti la città si presenta distesa in altezza arroccata nella roccia.

Arrivando si resta colpiti dalla torre del castello dei Conti che si presenta insieme alle guglie di San Pietro e S.Giorgio. Modica alta e bassa si presentano all’imbrunire, quando le luci si accendono, come un vero presepe vivente. Non a caso Modica è parte dei Beni dell’Umanità dell’UNESCO. Se c’è tempo l’ideale è cominciare la visita sedendosi ad un bar e ammirando, con calma, uno dei tanti scorci suggestivi. La casa natale di Salvatore Quasimodo, Nobel per la letteratura, è per molti meta imprescindibile. Altro indirizzo importante è la visita al Museo Civico che conserva L’Ercole di Cafeo, pregevole statua bronzea del periodo ellenistico, mentre il Teatro Garibaldi è la sede di importanti stagioni di prosa e concerti e attira molti visitatori, anche dall’estero. Il Duomo, dedicato a S.Giorgio e Ippolito, si trova alla fine di una scenografica scalinata, tutta in salita, e che ne accentua l’imponenza sull’abitato  La visita al suo interno non può prescindere dal polittico attribuito a Bernardino Niger (detto Il Greco), dal prezioso altare in argento donato dalla famiglia Cabrera prima del trasferimento in Spagna. . L’organo, prodotto dalla famosa famiglia Serastri di Bergamo, ha 3.500 canne, 86 registri e 6 tastiere ed è il più prezioso della zona, peraltro ricchissima di queste vere e proprie opere d’arte. Tanto che a dicembre vi è una speciale festa dedicata agli organi prodotti dalla Casa Serassi. Ogni 23 aprile è costume esporre la reliquia di S.Giorgio, qui veneratissimo, mentre il 29 giugno le statue di S.Giorgio e S.Pietro sono portate in una importante processione alla quale non sono ammessi gli abitanti di Modica Bassa; in passato la statua veniva addirittura lapidata per impedirle il passaggio alla zona bassa!

 Il secondo Duomo, intitolato a S. Pietro (la cui prima edificazione è da collocarsi tra il 1301 e il 1350) deve le sue linee eleganti al tardo Barocco, già presente in Austria e Germania, e qui introdotto dall’architetto Gagliardi (figlio). Il tardo Barocco del Gagliardi, oltre ad essere più semplice del Barocco vero e proprio, si caratterizza anche per le colonne con capitello con foglia attorcigliata, quale accenno al ricciolo ionico ed un andamento a mezza luna, nella parte superiore. Una volta scese le scale della cattedrale, abbellite dalle statue dei dodici apostoli, ci si trova quasi di fronte una stretta stradina arredata con molte piante in vaso: qui ha sede la storica “Dolceria Bonajuto” . La vera differenza tra questo cioccolato e quello industriale sta nella lavorazione, qui mai sopra i 45°, mentre quella industriale avviene a 80°. Inoltre nella lavorazione artigianale non si aggiunge burro di cacao, e quindi il cioccolato è più gradito anche in estate perché “non impasta la bocca”; anche la lecitina di soya, usata abbondantemente in pasticceria industriale, qui è abolita. La cottura del cacao avviene rispettando la tradizione atzeca: 2 giorni per la cottura per non perdere la maggioranza degli aromi. Purtroppo, racconta il proprietario, non sempre l’industria sceglie il meglio; in alcune zone del Venzuela, un’ottima qualità di cacao può essere schiacciata dalle ruote dei camion per estrarne velocemente i semi, con danni sia al sapore finale sia alla salubrità del prodotto. Tornando alle numerosissime chiese della zona può essere interessante sapere che furono costruite con le donazioni della nuova borghesia che si era creata, nei secoli, dopo che Bernardo Cabrera nel 1400 donò ai contadini degli appezzamenti di terreno affinché li lavorassero a piacimento, riservando il 10% per lo stato. Nasce così l’”enfiteuta” il contadino che, nel suo interesse, fa fruttare il terreno a disposizione, il quale, divenuto ricco imprenditore, si trasferisce in città dove viene guardato dalla nobiltà con disprezzo. Ed ecco l’idea di donare il denaro per costruire nuove chiese. In questo modo il prete è obbligato a nominare, dal pulpito, il nome della famiglia benefattrice ringraziandola; riconoscendo così, una sorta di riabilitazione sociale che nessuno può più ignorare. Nel frattempo i nobili sperperavano i loro capitali in suntuose feste e vizi, impoverendosi tanto da essere poi costretti a vendere le loro ricchezze a questa nuova classe emergente. Tutto ciò avviene nel 1600, l’epoca del Barocco.

Da Modica si può raggiungere facilmente Ragusa Ibla, un vero gioiello, che Montalbano, per chi segue i programmi televisivi, ha reso famosa. Di Ibla colpiscono subito gli elegantissimi giardini pubblici risalenti al XIX secolo, ancora più suggestivi nel buio della notte quando risaltano le luci delle chiese di S.V.Ferreri e S.Giacomo e dei Cappuccini (dove si trova il trittico di Pietro Novelli). Accanto al giardino pubblico si può ammirare il solo portale gotico di quella che fu S.Giorgio Vecchio. Segue la risalita Commendatore, ed è subito incanto, qui parlano le vie , i massi, le basiliche, i volti dai balconi o dai cornicioni dei palazzi nobiliari. Alla fine Ragusa Ibla è semplicemente la parte bassa della città di Ragusa, dove ancora il barbiere è luogo di incontro e di chiacchiere, dove ancora sono importanti i circoli e si discute di politica, religione o sport. Anche Ragusa è riconosciuta patrimonio dall’UNESCO insieme ai buoi ragusani, i muri a secco e molto altro. Gesualdo Bufalino dice di Ibla: "Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla, una certa qualità d'animo, il gusto per i tufi silenziosi ed ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia".

 

 

BAROCCO

 

 

 

 SICILIANO

 

 

 

 

 

OLIO: F.lli APRILE un  omaggio a MAMMA TERESA: l'amore per la natura e il rispetto per chi ha tramandato tanto valore sono alla base della produzione di alta qualità nella Sicilia sud-orientale (vicino alla famosa Noto). Olio da meditazione, olio per condimento a crudo: un'esperienza indimenticabile, sapori inconfondibili, nessun retrogusto sgradevole, semplicemente la perfezione dell'olio extra vergine.

 

 Il modernissimo frantoio rispetta l'antica tradizione del monocultivar, le olive sono raccolte a mano solo quando mature. Il prodotto ha bassa acidità e con caratteristiche uniche come aroma , colore e gusto. F.lli APRILE s.r.l. C.da S.Agata, Scicli (RC) tel 0932.83 38 28,

 

www.fratelliaprile.it info@fratelliaprile.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL CIOCCOLATO DI MODICA: un dolce contorno del barocco siciliano.

Dal 1827 la famiglia Bonajuto produce il suo cioccolato  internazionalmente noto. Il loro è un cioccolato puro, senza grassi vegetali né derivati del latte; come lo facevano gli antichi Atzechi. www.biajuto.it

dal 3 all'8 dicembre la festa del cioccolato: www.chocobarocco.it

 

segue Sicilia

 

 

 

 

 

Oggi Ibla conta 42 chiese ed occupa il territorio che fu di Hybla Heràia, insediamento siculo colonizzato dai gracidi Siracusa.

Qui dominarono: bizantini, arabi e normanni che nel 1091 ne fecero una Contea con Goffredo, figlio di Ruggero, mentre con Manfredi Chiaramente venne unita alla Contea di Modica.

Anche Ibla fu distrutta dal famoso terremoto del 1693 e durante la ricostruzione iniziò ad estendersi verso la città alta. Piazza della Repubblica è il punto di congiunzione tra Ibla e la città alta insieme alla chiesa di S.Maria dell’Idra e a quella del Purgatorio e Palazzo Casentini, quest’ultimo famoso per le sculture dei balconi sardoniche e sbeffeggianti.

La chiesa dei Cavalieri di Malta, eretta nel 1639, ripaga appieno chi la raggiunge, ma sopra tutto si eleva il Duomo dedicato a S.Giorgio; costruito nella seconda metà del ‘700 dall’architetto Rosario Gagliardi, un vero prodigio di vittoria della pietra sul tempo. Prima di lasciare la piazza, nessuno resiste al richiamo della gelateria del Caffè del Borgo con i suoi gusti dal gelsomino al carrubo.

Muovendosi verso via Chiaramente si incontra la facciata gotica della chiesa da S.Francesco all’Immacolata, unica parte lasciata dalla rovina del terremoto. Mentre il corso XXV aprile è la sede del Palazzo Donnafugata, oggi notevole pinacoteca, a piazza Pola si ammira la facciata barocca della chiesa si S.Francesco, dove il luogo di culto è ancora quattrocentesco.

 

 

Tra una cittadina e l’altra non si può evitare la visita ad almeno una cantina, in questa regione dove il carrubo e l’olivo sono superati solo dalle serre del famoso pomodoro-Pachino che, oggi per la verità, subisce grande concorrenza da altri pomodori quali: Pixel, Piccadilly, Zatterino, Cuore di Bue e ultima, per produzione, la Valentina.

 

Noi suggeriamo la cantina che è frutto di uno studio del vino dai racconti di Plinio il Vecchio: “bevevano vino che doveva esser tagliato con acqua di mare, perché il sale ne addolciva l’acidità. Le acque erano prelevate in mare aperto perché fossero ben pulite.

 

 Anche i greci" continua il proprietario dell'azienda agricola Cos "bevevano vino, ma era riservato ai ricchi; mentre i romani, ma solo verso la fine della loro cultura, lo davano anche agli schiavi. Il padrone di casa, dopo aver assaggiato il vino, decideva quanta acqua di mare aggiungere, chi poteva sostituiva il miele all’acqua salata.

Solo secoli dopo si comprese come l’acidità fosse dovuta  all’ossigeno che, per ossidazione, inacidiva il vino.

Quando poi si accorsero che il vino, trasportato per mare con le anfore e i tappi di sughero,  migliorava , gli antichi ringraziavano il Dio del Mare o del Vento, ma mai il tappo!

Oggi chiudendo ermeticamente le anfore e lasciando in fermentazione le bucce, e vinaccia, per 6 mesi,  finita la fermentazione si separa il vino nuovo dalla feccia e si prosegue la maturazione del vino.

Il risultato è un vino senza tannino. Un vino che matura nelle anfore come nell’antichità e che può durare oltre 11 anni”.

L’ultimo giorno, di un ideale long-week-end, andrebbe dedicato, dopo i consueti bagni in mare, alla visita dell’Ortigia e di di Siracusa. Partendo dall’isola di Ortigia, il cuore della città, unisce testimonianze architettoniche di epoca greca con quelle normanne, aragonesi e barocche. Vi si accede tramite il ponte nuovo e il porto interno. Tra i luoghi importanti da visitare segnaliamo: Fonte Aretusa una sorgente a pochi  metri dal mare, piazza Duomo è la piazza più importante del centro storico, nonché luogo di ritrovo e corrisponde all’antica acropoli delle città greche. La piazza è circondata da palazzi in stile barocco costruiti dopo il famoso terremoto del 1693: Palazzo Arcivescovile, Palazzo del Senato (oogi Municipio), la chiesa di S.Lucia alla Badia e il Palazzo Benventano. Il Duomo è opera di Andrea palma, con colonne e statue del Marabitti. La sua peculiarità sta nel fatto di sorgere sui resti dell’antico tempio dorico dedicato ad Athena, fatto costruire dal tiranno Gelone.

Ma la vera "chicca" di Ortigia è il Castello Maniace. alle spalle della fonte Aretusa, sulla punta estrema dell'isola. I recenti scavi, non hanno portato alla luce le narrate precedenti edificazioni. In ogni caso la sua architettura ed il paesaggio che lo circonda, ne fanno una delle opere più importanti del periodo svevo. Qui si respira il genio di Federico II, iniziatore della costruzione di una rete di castelli quale sistema di eccezionale controllo del territorio.  La costruzione del Castello si può datare tra il 1232 e il 1240 per opera dell'architetto Lentini su incarico dello stesso Federico II. L'architettura dei castelli, per volontà di Federico II, supera le precedenti esperienze arabo-normanne e gotico-cistercensi per porsi con la qualifica di "sveva". Ogni castello rappresenterà l'imperatore stesso.

Nel 1288 vi dimorò la famiglia di re Pietro III d'Aragona, successivamente ospitò Le regine Costanza, Maria e Bianca d'Aragona ( 1362-1416). Nel 1540 vi alloggiò Andrea Doria durante una spedizione contro i mussulmani voluta da Calo V. Nel XV secolo fu prigione poi punto importante della cinta muraria di Ortigia. Il 5 novembre 1704 l'esplosione della polveriera sconvolse l'edificio.  Successivamente ricostruito venne munito di bocche da cannone e in età napoleonica  e borbonica venne utilizzato con scopi militari.

 Una visita fuori dall'ordinario può essere quella dedicata ai bagni di purificazione ebraici. Li si trova nell'antico quartiere ebraico, all'interno del raffinato residence-hotel Alla giudecca, via Alagona n. 52, questa visita può essere anche un'esperienza per conoscere usi e costumi, al femminile, in questo che fu il più importante bagno di purificazione d'Europa in epoca bizantina. Le donne qui trascorrevano molto del loro tempo purificandosi, anche subito dopo il parto, in ambiente umido e, probabilmente, gelido in inverno.

Alla fine della giornata il tramonto va guardato dalla meravigliosa terrazza dell'Hotel-ristorante Des Etrangers et Miramare con un aperitivo in mano di fronte all'isola di Ortigia per apprezzare il vero servizio di alto livello e qualità.

al mare al Lido Arenella

Chi abita al nord Italia oggi può godere di due situazioni vantaggiose per una vacanza siciliana, o addirittura per un long week-end, sia per i prezzi della compagnia Wind-jet che parte da Milano-Linate, sia per le navi low-cost T-Linklines che partono da Genova la sera e raggiungono Palermo alle 18 del giorno successivo: cabina per la notte e auto a brodo per una persona in luglio 99 euro, ma il prezzo si abbassa se aumentano le persone per cabina e per auto, con un prezzo base a partire da 65 euro: passeggero in poltrona più auto.

 T-Linklines,low-cost da Genova (Voltri) a Palermo (termini Imerese): partenze giornaliere la sera con arrivo verso le 18 del giorno successivo. Tel 010.59 30 99

Ristoranti: Noto: Il Cantuccio, ottimi la cucina e i vini, via Cavour 12, tel 0931837464,     ristoranteilcantuccio@hotmail.it.

Locanda don Serafino, via avv. G.ottaviano, Ragusa Ibla, tel 0932.248778,  "http://www.locandaserafino.it" www.locandaserafino.it

Des Etrangers et Miramare, albergo-ristorante,

Passeggio Adorno 10/12, Siracusa,

tel 0931.319100,   "http://www.hotel-desetrangers.it" www.hotel-desetrangers.it

 

 

Spiaggie con servizio ristorazione: Lido Arenella, SIRACUSA: vela, canoa, wind-surf, immersioni. Lido attrezzato con cabine-ombrelloni, bar.

Affacciate sul mare  le villette con appartamenti da 500 a 900 euro alla settimana, spiaggia e colazione comprese per 4/5 persone. Tel 0931.67053;  "mailto:residencearenella@simail.it" residencearenella@simail.it

 Residence  a Siracusa: Residence-hotel Alla giudecca, via Alagona n. 52, tel. 0931. 22255,  "http://www.allagiudecca.it" www.allagiudecca.it Cioccolato di Modica: Dolceria Bonajuto, c.so Umberto I, 159, tel. 0932.941225,  HYPERLINK "http://www.bonajuto.it" www.bonajuto.it.

 

 

ristorante Cucù Lago d'Iseo, vedi indicazioni più sotto.

WEEK END GASTRONOMICO AL LAGO di ISEO oppure vicino a BOLOGNA CON POSSIBILITA’ DI VISITA A FIRENZE; TARTUFI A PISA; e...

La meta che vi proponiamo sorge in una zona tranquilla e priva di ogni fonte di inquinamento.

Il lago del Brasiamone è situato a 850mt.s.l.m., nell’Appennino Tosco-Emiliano e dista 45 Km. da Bologna e 45 da Firenze, entrambe facilmente raggiungibili, la zona è nota ai raccoglitori di funghi.

Hotel Nuova Gabbana, Bacino del Brasiamone, Camugnano (BO), tel 0534 91 064, tre stelle fronte lago.

Hotel-Trattoria Dolores, via La Valle 28, 40032 Carpineta-Camugnano (BO), tel. 0534 45 001, cell 335 66 11 282, info@hoteldolores.it; www.hoteldolores.it ; tre stelle con piscina, disco e beach volley; pensione completa c.a.50 € al giorno, in doppia, 70€ in alta stagione; pasta fatta in casa, funghi, tartufi, cacciagione degli Appenini.

Il proprietario è molto sensibile alla clientela che ama il buon cibo e vi accontenterà sicuramente.

Dall’autostrada del sole A1 si esce a Pian del Voglio o Roccobilaccio per Castiglion dei Pepoli Bacino del Brasimone. Oppure si raggiunge la stazione ferroviaria di Bendetto Val di Sombro che dista 14 Km (10 min. d’auto) dall’Hotel Nuova Gabbana da cui si può godere di una splendida vista sul lago (da visitare a piedi, ricordando che in stagione si incontrano funghi commestibili). Un poco più lontano si trova l’Hotel Dolores, meta consigliata per l’ottima cucina ed accoglienza. Vi è anche la possibilità di raggiungere l’autodromo Dino Ferrari di Imola in 50 minuti di auto o l’autodromo del Mugello di Scarpiera in 30 min.

 

A 200 metri dall'autostrada, se amate la cucina genuina, ma non cercate un ristorante intimo: MOLINO ROSSO, statale Salice 49, IMOLA (BO),

t. 0542. 63 111, chiuso: solo Natale e Santo Stefano, coperti 300, da 36 euro,vino escluso. Razioni abbondanti, 26 primi tutti fatti in casa, anche fritto misto all'italiana, dolci "nostrani".

LAGO DI ISEO (Bs), all'estremo nord del lago  PISOGNE Per un soggiorno in economia: OSTELLO DEL PORTO, Lovere(Bg), via G Paglia 70, nuovissima struttura a due passi dal lago camere DOPPIE  e a 4 letti con SERVIZI PRIVATI. Qui incontrerete anche famiglie provenienti da tutto il mondo. tel 035.98 35 29, ostellodelporto@libero.it http://ostellodelporto.interfree.it

Pisogne è una tranquilla località  , molto frequentata da pescatori e ciclisti, che merita una visita sia per una particolare "osteria", il CUCU', sia per la pregevole chiesa della Madonna delle Nevi con opere del Romanino, la Torre del Vescovo ed il piccolo centro medioevale.

Da Pisogne passava l'unica strada che collegava la Val Camonica con il nord, oggi i molti sciatori diretti alla vicina Ponte di Legno o al Passo del Tonale. In estate il paese e la vicina pista ciclabile  attirano ciclisti provenienti anche da Germania, Olanda, Belgio e Francia. Dai  vari moli il battello porta i turisti alla bella isola di Monteisola, chi ha la bici la porti con se, sarà un'esperienza indimenticabile. Per i bimbi sarà fantastica l'esperienza all'ARCHEO PARK di Boario (orario: 9-17,30, marzo-novembre) www.archeopark.net info@archeopark.net

Nella bella stagione ci si può fermare un intero week-end, magari soggiornando nella vicina Lovere o nell'accogliente campeggio sul lago nella stessa Pisogne vicino al lido con piscina.  In località Ronco un bel laghetto privato attende pescatori e nuotatori, altrettanto al Lago Giallo (Borno) al fresco sulle vicine montagne.

 

 

IL CUCU', aperto solo la sera, tranne la domenica, chiuso il lunedì, Piazza Vescovo Corna Pellegrini 12b, tel. 0364.86 288, fax 0364.88 98 33 per il fine settimana è consigliata la prenotazione. Lo chef è lo stesso padrone di casa insieme all'altrettanto bravo figlio. Non ci sono inutili presunzioni, non si vuole strafare, ma tutto è gradevole, ben servito e di ottima qualità come non è facile trovare in ben più noti e arciraccomandati ristoranti. Eccellente il rapporto qualità-prezzo, anche le porzioni sono insolitamente abbondanti, per questi livelli di cucina. Pranzo medio meno di 45€.

Per la sera il programma consigliato a chi vuole mangiare bene è un aperitivo, rinforzato da ottimi stuzzichini, al bar BAO BAB, e la cena al famoso CUCU', non famoso perché nominato da pretenziose guide, ma solo tra i clienti che sono la sua vera pubblicità. Qualità eccellente, quantità abbondante, buone la scelta nelle varie stagioni. Da segnalare gli antipasti sia di pesce che di affettati, ottime la tutte le paste: gnocchetti di castagne, tagliatelle al ragu' d'asino, cannelloni con burrata e asparagi..., ottimo il puré di fave, tipico piatto locale la polenta con le "sardine" ( agoni essiccati) e poi petto d'anatra, persico dorato... e per finire il "croccantino" o le castagne gelate o gli ottimi sorbetti.

Anche il vicino lago di IDRO è ideale per un week-end nella natura: si possono noleggiare barche e pedalò o prendere il sole e passeggiare lungo il lago sulla bella pista riservata a pedoni e bici. Qui si pesca il luccio.

Albergo a conduzione e cucina familiare, LA SPERANZA, pensione completa 50€ a persona in doppia, 50€ in Agosto, pernottamento 45€ con colazione per 2 persone, via Nazionale 24, Spinone al Lago (Bg), tel 035.810 003, chiedere una stanza lato lago. A pochi metri il Lido con piscina.

MONTECAMPIONE (Bs) non lontano dal lago di Iseo e vicinissima a Pisogne, Montecampione offre sci in inverno e tante attività all'aria aperta in estate a prezzi interessanti.

Residence LA SPLAZA, balconi panoramici, elegante struttura alpina, posto auto coperto, miniclub e piscina coperta grande con sauna, da 200€ il monolocale T1 a 550€ in alta stagione escluso il periodo natalizio.

1/4 LUGLIO ogni anno a S.Benedetto del Tronto www.anghio.it

FESTIVAL DEL PESCE AZZURRO

VEDI ANCHE EUROPA-SVIZZERA, EUROPA-PARIGI... E ITALIA-TRENTINO ALTO ADIGE, ITALIA-FRIULI VENEZIA GIULIA: troverete molti suggerimenti per i vostri week-end

TARTUFI A PISA E DINTORNI informazioni: tel. 0571. 427 45-418 739; www.cittàdisanminiato.it; www.volterratur.it;

settimana internazionale del tartufo bianco delle collinesanminiatesi settembre-novembre

Piazza dei Miracoli e la Torre Pendente sono riconosciute in tutto il mondo non solo come emblema della città di Pisa, ma anche come ideale rappresentazione dell'Italia.

Pochi invece sanno che questa terra ha molto da offrire anche dal punto di vista gastronomico. In particolare qui sono stati trovati i tartufi bianchi più grandi al mondo.

La meravigliosa campagna che comprende le colline sanminiatesi è una delle principali zone di produzione del rarissimo "Cibo dei Re", ovvero il pregiato tartufo bianco.

Dall'epoca medioevale qui si tramanda l'arte di ritrovare il tartufo e se ne apprezzano le specialissime caratteristiche.

Ogni anno diversi eventi animano, da sett. a novembre, questa regione offrendo una cucina  a base di tartufo.