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VIRUS DEI POLLI

-la situazione è, al momento,sotto controllo, salvo sporadiche sacche nel sud est asiatico solo nelle zone rurali il virus muore alla cottura, quindi polli e uova cotte sono assolutamente sicuri

-Per ammalarsi è necessario trovarsi in un ambiente affollato da volatili ed inalare particelle di feci che vengono sollevate, dal terreno all'aria, dalle loro ali; il virus NON è ancora mutato nella forma più pericolosa per l'uomo.Mai sarà pericoloso DOPO LA COTTURA!

IL VERO PERICOLO E' PER LE PERSONE CHE VIVONO A DIRETTO CONTATTO CON ANIMALI COME AVVIENE NELLE ZONE RURALI PIU' ARRETRATE DEL MONDO

E' pur vero che l'H5N1 è un virus che muta facilmente e si propaga tra specie simili. Se un animale con un organismo simile a quello dell'uomo, come il maiale, è contagiato dal morbo H5N1 e contemporaneamente dal virus dell'influenza, i due virus daranno origine ad un nuovo ceppo solo in questo caso in grado di aggredire l'essere umano.Non basta accarezzare animali infetti o trovarsi nelle loro vicinanze per essere contagiati.

 

Teniamo presente che milioni di animali ammalati nel mondo hanno provocato, a oggi, MENO DI 500 casi nel mondo di contagio all'uomo, ma in situazioni MOLTO particolari. I vietnamiti infettati avevano bevuto sangue d'anatra. Quindi basta non toccare animali morti.
 

-in Italia gli allevamenti sono, per ora, molto sicuri, sia per i controlli che vengono continuamente effettuati, sia perché sono state prese serie misure per evitare ogni contagio.

 

 

-i vaccini disponibili proteggono da un'eventuale virus preso direttamente dagli animali, ma non da un futuro virus mutato trasmissibile da uomo a uomo

-a oggi non è stato identificato un virus capace di passare da uomo a uomo, ha comunque subito dei cambiamenti che gli hanno permesso di contagiare persone della medesima famiglia, ma si è trattato di varianti deboli che non si sono propagate.

- la vaccinazione stagionale contro l'influenza non aumenta le difese contro il virus dei polli, le autorità sollecitano l'uso del vaccino anti-influenza sopratutto per abituare la gente a vaccinarsi in vista di future emergenze; è ovvio che su soggetti contagiati dalla solita influenza invernale il virus si troverebbe a contatto con un soggetto già debole e pertanto particolarmente indifeso; quanto detto vale per le categorie a rischio

 

-la Federazione Italiana Medici Pediatri, in ottemperanza alla circolare ministeriale del 5 agosto 2005, evidenzia l'obbiettivo di vaccinare, contro l'influenza prevista per questo inverno, tutti i bambini compresi nelle categorie a rischio, vedi il sito www.fimp.org, (norma che vale anche per gli adulti e anziani a rischio)
APPROFONDIMENTO:

Secondo Donato Greco, responsabile del dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute (La Repubblica sabato 27 agosto 2005, pag.12), il rischio che un pollo importato illegalmente possa causare un contagio da noi è praticamente nullo "…il virus sopravvive sulle cellule vive, resiste molto poco su di un animale morto, uno due giorni massimo…il tempo del viaggio ridurrebbe di molto le possibilità di un contagio" Inoltre: "A una temperatura di 70°, in tre minuti, il virus verrebbe annientato". "Il contagio dall’animale all’uomo avviene per via respiratoria. E’ pericoloso stare vicini ad un pollo vivo che ha contratto il virus, così come si sconsiglia la manipolazione di un pollo appena macellato…" Sulla durata della incubazione afferma:"…è dai due ai cinque giorni. Poi compaiono sintomi classici dell’influenza: febbre e disturbi alle vie respiratorie. Ma in questo caso il virus è molto più aggressivo e si diffonde molto rapidamente".

 

- prima comparsa ad Honk Kong nel 1997

-"In Indonesia, [al 20 settembre 2005], l’influenza aviaria è già un’epidemia". Si tratta di un’affermazione del ministro della Sanità di Giakarta (12 deccessi dal 2005 all'inizio del 2006)

-il virus,denominato H5N1, è stato responsabile dal 2003 al 2005 di almeno 64 morti

-il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità afferma, nel settembre 2005, che una pandemia è da considerarsi "ovvia", si tratta solo di stabilire i tempi

-al momento il virus pare si stia evolvendo, la situazione può mutare da un momento all'altro.

-il pericolo più grave rimane quello del possibile effetto di un accoppiamento del virus H5N1 con quello della normale influenza, in questo caso gli effetti sarebbero micidiali

 

Il nostro Ministero della Salute ha firmato un contratto con tre multinazionali che già producono il vaccino antinfluenzale, nel quale si riserva il diritto di prelazione per 36 milioni di vaccini. In ogni caso lo scopo è quello di essere in grado di curare il 10% della popolazione con farmaci antivirali.