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Tutela
ambientale
-preservare l'equilibrio ecologico,salvaguardare le risorse naturali e umane e lottare contro le diverse
forme di inquinamento
-conciliare le necessità di sviluppo con gli imperativi ambientali al
fine di proteggere gli elementi naturali
(aria, acqua, suolo e bio-diversità)
- attenuare i rischi che
rappresentano una minaccia per queste risorse edi migliorare le condizioni di vita della popolazione.
Le aree protette
I parchi nazionali - Con lo scopo di preservare il suo patrimonio
ecologico, la Tunisia si impegna a seguire
una politica di protezione dei suoi ecosistemi e della sua biodiversità.
Sette aree naturali, identificate come
zone prioritarie, sono state trasformate in parchi nazionali.
· Ichkeul (12.600 ettari) : 600 specie di piante, 200.000 - 300.000
uccelli d’acqua di 180 specie diverse.
Situato nel pieno del Mateur, il lago Ichkeul è a un’ora da Tunisi
· Chaambi (6.723 ettari): foresta di pini; 100 specie vegetali; 24
specie di mammiferi; 16 specie di rettili
· Boukornine
· Feija
· Bou Hedma
· Sidi Toui: situato al bordo del Sahara (Médenine)
· Isola di Zembra (389 ettari) e 1.5 miglia marine attorno all’isola: al
largo del Golfo di Hammamet, il
parco di Zembra presenta un ambiente naturale insulare unico, con flora
e fauna caratteristiche e
endemiche della regione mediterranea.
La creazione di aree protette ha permesso, tra l’altro, la
reintroduzione di certe specie scomparse in
particolare nei parchi nazionali del Centro e del Sud della Tunisia.
Le riserve
naturali: in Tunisia ci
sono 16 riserve naturali
Mare:
generosamente affacciata sul Mediterraneo con più di mille chilometri di
costa, la Tunisia svela un
patrimonio naturale straordinario nel quale l'architettura ha sposato la
finezza della sabbia e l’imponenza
delle palme. Le spiagge sono esotiche e il mare cristallino.
-La località di mare più famosa è Djerba,
Hammamet, Monastir e Port El Kantaoui.
-Monastir ha un mare
bellissimo e ampie spiagge di sabbia
fine. Proprio di fronte ci sono due isolette, l’isola di Sidi El Gadamsi
e l’isola di Lostaniah, ma anche
l'arcipelago delle isole Kuriate, riserva naturale. A sud di Monastir si
trova Mahdia, con un mare
limpido e caldo. Tra Hammamet e Monastir sono altre le località di mare
tunisine: Port El Kantaoui, con la sua splendida marina; La Marsa, stazione balneare dalle belle ville
in stile coloniale; Sousse, la terza
città del Paese, con ampie spiagge attrezzate.
-A poche ore da Tunisi si
trova invece Gammarth, località
moderna che seduce con le spiagge e la qualità delle infrastrutture. A
nord si trova invece Tabarka, porto
di pesca e stazione balneare affacciata su una costa dove si alternano
grandi picchi rocciosi e lunghe
spiagge di sabbia fine.
-Le acque che carezzano la Tunisia sono un vero paradiso per gli amanti
degli sport acquatici: i sub
trovano qui scoprire fondali ricchi di corallo e di una fauna varia e
multicolore
Deserto
Il Sahara è il deserto per antonomasia, ambiente estremo e avventuroso, che conserva
ancora oggi un alone di affascinante mistero.
Sahara: il deserto si fa in tre sabbia,
sale e pietra
- strade scavate nelle
montagne, attraverso la sabbia e
nel sale
-siti preistorici
- piante come l’Astragalo o il Sumac ad animali come il Varano o la
Gazzella Dorcas fino alle gole
dell’Uadi Selja: viaggerete a bordo della lucertola rossa, un treno
caratteristico risalente agli Anni Trenta.
- la mongolfiera parte da Tozeur e
veleggia su dune e oasi
-Sahara: un ambiente estremo, da esplorare in sella
a un dromedario o in jeep 4x4.
Si parte da Douz e subito si è avvolti dal
Chott El Jerid: dapprima una
distesa bianca di cristalli di sale,
-dune e oasi, paesaggi di montagna e laghi salati, villaggi berberi e
insediamenti trogloditi
-Tozeur, con le sue 200 sorgenti, i vicoli caratteristici del quartiere Ouled el Hadef,
il museo delle arti
-Nefta con il suo palmeto, i cestini traboccanti di datteri
chiamati dita di luce, le cupole bianche delle moschee e dei marabut.
-Matmata: le colline sono perforate dalle abitazioni troglodite. Questi
sorprendenti villaggi scavati nel tufo,
che ospitano ancora oggi popolazioni berbere, sono così speciali da
essere stati utilizzati come location
per il mitico film
“Guerre Stellari”.
-Un’escursione verso uno di questi luoghi, all’alba o al tramonto, è pura
scoperta: dalle meraviglie naturali
e umane agli ingegnosi sistemi di irrigazione, dalle le oasi dalla
bellezza perfetta ai giardini rifugio degli
uccelli migratori. I più avventurosi possono invece vivere il deserto in
tutte le sue forme ed espressioni
bivaccandovi per una serata “da beduini”, sotto le stelle o in
accampamento.
Cultura
La Tunisia è l’apoteosi della cultura, con i suoi 50 siti e musei che
hanno attratto nel 2009 2 milioni e
300 mila visitatori.
-Un passato segnato da Popoli che sono stati padroni
del mondo, un presente che
rispetta e valorizza l’eredità della storia: tracce di
una storia che inizia nella notte dei
tempi sono ovunque: Cartagine, Kerkouane, Dougga e El Jem sono stati inseriti dall’UNESCO
nell’elenco del patrimonio
mondiale dell’umanità.
-Cartagine, la mitica città punica della regina Didone, attrae con l’eco
di una gloria che nemmeno i
romani sono riusciti a spegnere. Sarà un’emozione passeggiare fra i
porti punici, il santuario della Dea
Tanit, il Tophet, il teatro, il quartiere delle ville romane, la
basilica cristiana e le terme di Antonino,
dopo aver visitato il museo situato sulla collina di Byrsa.
-
Tunisi riserva incredibili sorpreseper chi cerca la cultura. Nell’ampio
Museo Nazionale del Bardo, le volte
e i soffitti di legno dipinto
dell’antico palazzo del Bey sono la cornice ideale per la più bella
collezione di mosaici romani. Nel cuore della medina , la grande
moschea Zitouna è visitabile nella
parte del cortile interno e la Biblioteca Nazionale è ricca di
manoscritti unici. Per scoprire la civiltà e la
storia della Tunisia non basta limitarsi alla capitale:
-Tabarka,
bastione della cristianità protetto da un
forte genovese, che ha conservato numerose vestigia fenicie e romane
-abitazioni sotterranee di Bulla
Regia e le vestigia di una città romana industriosa e attiva a Dougga;
forte spagnolo e la casbah
bizantina di Biserta;
-moschee di
ispirazione ispanica a Testour
-resti di abitazioni puniche a
Kerkouane sorprendenti per la disposizione dei bagni e il sistema
avanzato di drenaggio
-forte
bizantino di Kelibia risalente al IV secolo, laboratori di ceramica a Nabeul;
-medina di Yasmine
Hammamet con lo stile architettonico raffinato tipico della cultura
arabo musulmana.
-Sousse, città fenicia capitale incontrastata del Sahel che
racchiude nei suoi bastioni la casbah
dell’XI secolo, un museo archeologico ricco di mosaici e che vanta 5 km
di catacombe intorno alla Medina;
-Kairouan:
moschee, mausolei e museo
islamico di Rakkada ospita i più begli esemplari di calligrafia
cubica così come corani inestimabili
-Monastir: il Ribat
del VIII secolo, Mahdia con il palazzo dei Fatimidi e El Jem con il più
grande anfiteatro dell’Africa
settentrionale,
-Sbeitla: archi di Diocleziano e di Settimio
Severo, Makthar fondata dal Re
Numida Massinissa conserva l’arco di trionfo di Traiano.
La cultura tunisina non è solo nei siti archeologici, nei musei della
ceramica, delle arti e delle
tradizioni popolari, dell’esercito, delle arti islamiche, della posta;
non è solo nelle moschee, nelle
sinagoghe, negli anfiteatri e nei palazzi. Si trova, soprattutto, nel
cuore pulsante e vivo delle Medina,
con i loro labirinti di vicoli, gli arabeschi e gli stucchi decorativi,
gli odori del coriandolo e dell’orzo
grigliato, i rumori antichi e familiari degli artigiani al lavoro.
CUCINA
- chorba, minestra con verdure e
carne d’agnello
- brik,
crepe farcita con uovo e tonnO
-chakchouka, una peperonata con
spezie tipiche tunisine
- squisito
cous cous - servito con agnello, pollo, pesce
o anche zuccherato, con datteri e
uva passa - da provare con il rinfrescante tè alla menta e il latte di
palma.
Artigianato
tappeti,
passamanerie, fez, veli di lana alle ceramiche,
gabbie di Sidi Bou Said, stupefacenti gioielli, fra cui fibule e
braccialetti d’argento decorati conmotivi berberi.
Cronologia:
814 a.C. Fondazione di Cartagine
III – I secoli Regno dei Numidi
146 a.C. Conquista Romana
439 d.C. Conquista dei Vandali
533 Conquista Bizantina
670 Fondazione di Kairouan
800 Dinastia degli Aghlabiti
909 Califfato dei Fatimidi
1050 Conquista “Almohade”
1230 Dinastia degli Hafsidi
1574 Conquista ottomana
1628 Dinastia dei Mouraditi
1705 Dinastia degli Husseiniti
1881 Protettorato Francese
1956 Indipendenza
1987 avvenimento del 7 novembre
2011
14 gennaio : Rivoluzione Tunisina
23 ottobre : Elezione dell’Assemblea Costituente
Mohamed Moncef MARZOUKI è eletto nuovo
Presidente della Repubblica
Golf
-il clima ideale tutto l'anno a prezzi competitivi ed altissimo livello
tecnico
Appassionati golfisti o giocatori
alle prime armi, qui tutti troveranno ciò che fa per loro
I meravigliosi green
della Tunisia sorgono in
vicinanza di strutture alberghiere di alta gamma – 4 e 5 stelle lusso –
che riservano un’accoglienza personalizzata e offrono un’ospitalità
all’insegna dell’eccellenza.
-dalle colline di Tabarka al limitare della sabbia
bianca di Djerba, dalla vegetazione
mediterranea di Hammamet alla marina di El Kantaoui.
· Carthage Golf Course: costruito nel 1927, è uno dei primi green in
Africa e il più antico della Tunisia.
Il percorso a 18 buche richiede abilità e precisione anche ai giocatori
più esperti. Rinnovato nel 1991 e
ridisegnato dall’architetto Yves Bureau, si trova a soli otto minuti
dall’aeroporto di Tunisi-Cartagine.
I fairways si inseriscono in mezzo ad alberi magnifici, di varie
essenze, soprattutto eucalipti, pini,
palme e ulivi.
18 buche - 4432 m par 66 -Superficie: 29 ettariTel: +216 01 765919
· El Kantaoui Golf Course: disegnato dall’architetto Ronald Fream, è
stato costruito nel 1979 sul fianco
di una collina. Articolato in 36 buche,è la location perfetta per tornei
e gare internazionali. Due sono i
percorsi championship, situati ciascuno su un terreno morfologicamente
diverso: il Panorama Course
(18 buche – 6404 m par 72) e il Sea Course (18 buche – 6570 m par 72)
che si estende dalla spiaggia alla
collina.
Superficie: 130 ettari
Tel: +216 03 348756
· Flamingo Golf Course de Monastir: è situato in una pianura ombreggiata
da ulivi centenari ed è
stato disegnato dall’architetto Fream. Questo golf vanta un percorso
eccezionale, adatto alle esigenze
dei giocatori più esperti, per l’altissima tecnicità a livello dei più
grandi percorsi internazionali: i
fairway rasentano i burroni, seguono il pendio delle colline e inclinano
dolcemente i green sotto gli
stagni. Tuttavia le cinque aree di partenza per buca, la scuola di golf
e il practice consentono il gioco a
diversi livelli.
18 buche – 6140 m par 72 Scuola: 3 buche – 360 m - Superficie: 80 ettari
Tel: +216 03 461148
· Yasmine Golf Course di Hammamet: firmato dall’architetto Ronald Fream,
si dipana tra le colline
che permettono al giocatore di scoprire la foresta circostante e le
magiche spiagge bagnate dal
Mediterraneo. I larghi fairway portano a green di tre o quattro piani.
Grazie a un vasto campo pratica
e a diversi livelli di difficoltà il percorso a 18 buche è accessibile a
tutte le categorie di giocatori e si
presta a una grande varietà di colpi.
18 buche – 6115 m par 72 Scuola: 9 buche – 2000 m par 30 - Superficie:
80 ettari
Tel: +216 08 644028
· Cytrus Golf Course di Hammamet: creato dall’architetto Ronald Fream, è
stato disegnato con due
percorsi opposti che si snodano attorno a 6 laghi, in mezzo a foreste e
uliveti, ma sempre in vista
delle bianche spiagge di Hammamet. Offre soluzioni di gioco adatte a
tutti i livelli.
Les Oliviers: 18 buche – 6069 m par 72 La Foret: 18 buche – 6128 m par
72
Scuola: 9 buche – 1221 m per 28 m - Superficie: 170 ettari
Tel: +216 02 226500
· Palm Links Golf Course: situato tra Monastir e Sousse, a pochi minuti
dall’aeroporto internazionale
di Monastir, è stato disegnato da Chris Pitman. Con le sue 18 buche, una
scuola golf da 9 buche e un
practice di 7 ettari, è adatto a tutti i livelli.
18 buche – 6076 m par 72 Scuola: 9 buche – 865 m par 22 - Superficie: 70
ettari
Tel: +216 03 466910
· Tabarka Golf Course: circondato da foreste di eucalipti, pini e
querce, a strapiombo sul mare, è stato
disegnato dall’architetto Ronald Fream in maniera molto simile al famoso
percorso californiano
Cypres Point. Il suo percorso originale di 18 buche attira i giocatori
di golf più esperti e ospita il
Tunisia Open Challenge.
18 buche – 6306 m par 72 Scuola: 9 buche – 1400 m - Superficie: 190
ettariTel +216 08 670028
· Djerba Golf Club: ideato dall’architetto inglese Martin Hawtree, si
estende su 120 ettari tra il mare
e le dune, all’ombra di maestose palme da dattero e acacie. Si articola
in 27 buche, divise in 3
percorsi, che si prestano alle esigenze di giocatori di diversi livelli.
Les Palmiers: 9 buche – 3044 m par 37 L’acacia: 9 buche – 2685 m par 36
Le mer: 9 buche – 3125 m par
36 Superficie: 90 ettariTel: +216 05 659054
· Tozeur Oasis Golf: inaugurato recentemente, questo campo al confine
con il deserto offre
esperienze memorabili grazie all’incredibile scenario in cui è immerso.
Disegnato da Ronald Fream,
è circondato da palme che richiamano il palmeto di Tozeur su cui è
affacciato. I suoi 25 ettari di
green sono irrigati con acqua riciclata e i suoi ostacoli creati dalla
roccia aggiungono difficoltà alla
sfida. In particolare la terza buca, che ha sei diversi tee di partenza,
è una vera esperienza Sahariana!
18 buche, par 72, 6.322 metri, superficie: 25 ettari
Tel: +216 76471194
· The Residence Golf Course – Cartagine: a circa 20 minuti dalla
capitale, in una riserva naturale
dove abbondano uccelli migratori e animali in libertà, si snoda questo
percorso meraviglioso curato
da Robert Trent Jones, ricco di punti panoramici e fairway ricchi di
ostacoli d’acqua. Particolare
attenzione è stata dedicata al rispetto dell’ambiente. Risultato: non
solo uno dei più bei percorsi del
Mediterraneo, ma anche uno dei più “eco”.
18 buche, par 72, 6451 metri
Tel. +216 71910 101
L’ospitalità
-856 hotel per tutti i gusti e tutte le tasche: in Tunisia ogni
viaggiatore realizza i suoi sogni!
-Dal lusso a 5
stelle per vivere la magia de Le Mille e Una Notte ai boutique hotel,
passando per le strutture in stile
locale, i villaggi e i residence, l’offerta alberghiera è davvero ampia
e diversificata.
-Sono presenti le maggiori catene internazionali ma anche piccole
strutture locali complete di ogni comfort.
-Si può passare una notte in tenda
nel deserto o nelle tipiche
costruzioni bianche dalla porta azzurra.
Le dimore di charme
-un ulteriore passo avanti per
rispondere alle nuove esigenze emergenti dei visitatori, tra le quali la
tanto in voga corrente turistica degli
"hotel di charme".
-Denominati ‘’Dar’’ (“casa” in arabo), un tempo,
gelose della loro intimità, oggi le case
tunisine invitano il turista a vivere la convivialità, il calore
dell’accoglienza e il senso del piacere
condiviso.
-A Sidi Bou Said e dietro le porte delle medine, questi hotel
sono ospitati in dimore antiche e
palazzi della nobiltà tunisina e offrono al viaggiatore più esigente un
servizio premuroso e accurato in un
ambiente tipicamente tunisino: i giardini e le fontane, i soffitti
decorati in legno e stucco, i mobili antichi,
le finestre con le ‘’moucharabiah’’ che nascondono gli interni all’ombra
dei gelsomini e delle bouganville.
La gastronomia
-la Tunisia fu, nel passato, un crocevia
di civiltà: rispettivamente berbera, punica, romana, bizantina, araba,
spagnola, turca e francese, civiltà che
hanno fatto della Tunisia una terra aperta, tollerante e ricca nelle sue
diversità culturali.
-La gastronomia si basa sostanzialmente sull’uso dell’olio d’oliva, di
numerose spezie (pepe, cannella,
coriandolo, cumino e diverse erbe aromatiche) e verdure (pomodori,
peperoni, zucche, zucchini…). La
carne, soprattutto quella di agnello, ma anche di manzo, pollo e il
pesce trovano l’accostamento ideale
con il cous-cous, il piatto nazionale a base di semola.
-piatti tipici come la chorba, minestra con verdure e carne
d’agnello,
-brik, una sorta di crepe
farcita con uovo e tonno, il chakchouka, una peperonata con spezie
tipiche tunisine sono spesso
accompagnati dall’Harissa, una salsa piccante di peperoni, pomodoro e
olio di oliva.
L’ampia gamma di sapori appaga anche gli estimatori dei piatti dolci. È
possibile scegliere tra le diverse
specialità: Halwa e Baklawa, dolci a base di mandorle e miele, la Bouza
(avena, noci, sesamo e zucchero)e il Makroud (pasta di datteri).
È consuetudine concludere il menu con il rito del the alla menta, la
tipica bevanda calda, profumatissima,spesso accompagnata da qualche pinolo, versata con sapiente abilità in
bicchierini che ne conservanol’aroma. |