Viaggi low cost, ma anche style and luxury, cultura,                 mostre-arte, libri, ristoranti, bistrot, buon cibo, salute:                   anche anoressia e bulimia, terme..., figli: favole, viaggi...

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MACUGNAGA fuori dal turismo di massa
Arrivati a Macugnaga la cosa che più sorprende, oltre al paesaggio, è l'armonia estetica dell'architettura, tutte le costruzioni sono basse in legno e pietra, nessuna costruzione stona.

Dicevamo il paesaggio: incantevole, qui dominano ovunque le cime del massiccio del Rosa perennemente innevate.

L'estate garantisce il fresco della sera e passeggiate di ogni difficoltà, mentre in inverno le piste da sci sono innevate e soleggiate. Ogni tipo di sport aspetta l'intrepido turista: dall'eliski agli sport più estremi.

Ma è nella mezza stagione che Macugnaga da il meglio di sé: i colori dell'autunno sono esaltati dalle grandi distensioni di  larici, mentre in primavera i prati pieni di fiori accolgono gioiosamente l'intrepido viaggiatore.

I musei della Montagna offrono lo spaccato storico della valle: la storia dei Walser, delle miniere e del tempo che fu.

L'Hotel Cristallo è un 3 stelle, a due passi dagli impianti di risalita, a gestione familiare e i proprietari sanno accogliere calorosamente il loro cliente. La cucina è molto buona. Tutte le camere hanno vista sul paesaggio circostante e molte direttamente sul massiccio del Rosa. Qui è possibile ammirare direttamente dal letto della propria camera,anche in estate, la meravigliosa distesa innevata, magari illuminata dalla luna. Bassa stagione  camera singola € 35. Mezza pensione da € 55, la singola e € 60 la doppia, € 65-70 in alta stagione (Natale-Capodanno-Pasqua-agosto); Pensione completa €65, singola  bassa stagione e € 75  alta stagione. tel. 0324.65139  cristallo.macignaga@libero.it

SCUOLA DI SCI MACUGNAGA: scuolasci.macugnaga@libero.it

IMPIANTI DI RISALITA: TEL 0324.65 050 FUNIVIA; TEL 0324.65 060 SEGGIOVIA

ALAGNA dove la montagna è più vera. Qui non solo colpisce il paesaggio, ma anche la familiarità del luogo. Tutto è poco imponente, ma c'è la sostanza della montagna.

Inoltre i prodotti dell'Azienda Agricola il Muretto "LA LATTERIA", sono veramente artigianali e tutti provenienti dalla loro produzione di latte e allevamenti che in estate sono sui pascoli alti!!

Da loro si può anche mangiare veramente genuino.

Formaggi, yogurt, salami di asino, capra..., salsicce, mortadelle, cotechini...tel. 0328.9631049, latteria@gmail.com

SusaPIEMONTE: una "vertigine" di proposte

VALLE DI SUSA: www.turismotorino.org  www.vallesusa-tesori.it per il patrimonio archeologico; più sotto vedi anche: precisazioni culturali; www.cmbvallesusa.it/taste.asp per gli itinerari gastronomici.

La Valle di Susa è da sempre un importante passaggio verso l'Europa, questa caratteristica ha fatti sì che nei secoli sia stata testimone di importanti momenti storici ed artistici. Inoltre le sue bellezze naturali ne fanno una meta molto interessante per ogni genere di turismo: culturale, naturalistico e sportivo.

L'uomo arrivò qui sin dal Neolitico, per questo la valle è anche un interessante sito archeologico. Di qui sono passati, nei secoli, i romani, i francesi e i Savoia, lasciando sempre opere di fortificazione e non solo.

Oltre ai numerosi castelli la valle offre anche interessanti opere quali: la Sacra di San Michele, fondata tra il 983 e il 987, tel.011.939130, importante e imponente monastero dominante tutto il paesaggio, l'Abbazia di Novalesa,  fondata nel 726, tel.011.653210, e la Fortezza di Exilles, forte già noto nel 1155 e forse costruito su di un sito celtico-romano, www.fortediexilles.it

Di qui passava anche la via Francigena, oggi ancora percorribile. Info: www.turismotorino.it ,  www.vallesusa-tesori.it . Il Medioevo vede la Val di Susa quale via di transito non solo di pellegrini diretti a Santiago de Compostela in Galizia e a Roma, ma anche di mercanti, eserciti, nobili in viaggio e  uomini di Chiesa.

Nel 333 d.C. il Monginevro fu attraversato dall'anonimo autore dell'Itinerarium burdingalese (la più antica descrizione di pellegrinaggio cristiano) per raggiungere la Terra Santa.

Nell'Alto Medioevo il Colle di Moncenisio divenne punto nevralgico della storia europea con la prima discesa di Carlo Magno nel 773 e il matrimonio della Comitissa Adelaide Manfredi con Oddone di Moriana-Savoia nel 1046; fu così che la dinastia dei Savoia entrò nel Piemonte e poi in Italia.

Con il grande afflusso dei pellegrini sorsero importanti monasteri, alcuni dei quali nominati sopra e ancora visitabili, oltre a locande, hospitali, alberghi (l'Ospedale del Moncenisio fu fondato nell'814-825). La Via Francigena qui si svolge partendo dal Monginevro o dal Moncenisio sino a Torino per un totale di oltre 170 km.

Una visita ai Parchi Naturali della Valle di Susa è l'occasione per scoprire una natura tipica dell'Italia del nord, ma con elementi mediterranei, presenti grazie ai diversi climi della valle: dalle altissime Alpi alla pianura. Non mancano anche numerose specie di orchidee di montagna, laghi e cascate.

Non ultima, per importanza, la cucina locale che si basa sui formaggi, come la famosa fontina, ma comprende anche castagne, cavoli, patate, miele e frutta.

Numerosissime sono le sagre che valorizzano i prodotti locali.

SUSA: info.tel.0122.622 694; Amici  del Castello di Susa: tel. 333.4951 1954, amicicastello.susa@libero.it

La città di Susa riserva all'attento viaggiatore un innumerevole serie di sorprese che ben ripagano del viaggio. Innanzitutto si è ben preservata nel tempo ed è quindi piacevole percorrerne le viuzze ammirando portici e stabili, ma la sua peculiarità sono i recenti scavi archeologici e le recenti ristrutturazioni, in particolare del Castello, che rendono oltremodo interessante e sorprendente la visita sia per i reperti archeologici e per il museo, ma anche per la mirabile ristrutturazione che ne fa il luogo ideale per prestigiose mostre.

Molto interessante, dal punto di vista storico-artistico-culturale, è il MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA; tel.0122.622.640, museo@centroculturalediocesano.it , www.centroculturalediocesano.it. Le opere visitabili spaziano dal VI al XIX secolo e sono appartenenti al Tesoro della Cattedrale di San Giusto, al tesoro della Chiesa della Madonna del Ponte affiancati dalle oreficerie e dalla statuaria lignea di varie zone della Valle di Susa, oltre ad una imponente collezione di paramenti liturgici. Sono  degni di nota, in particolare: un cofanetto reliquiario di epoca longobarda, preziosamente decorato, i picchiotti bronzei del portale dell’abbazia di San Giusto, datati al XII secolo; la croce processionale in lamine argentee applicate su legno detta di Carlo Magno; il Trittico di Rotario datato 1358, che fu per lungo tempo sul monte Rocciamelone e la statua lignea della Madonna del Ponte (XII sec.): ogni pezzo è parte integrante della storia del luogo e merita attenzione anche per la raffinata lavorazione. Accanto ad opere antiche convivono quadri e statue realizzati da artisti contemporanei, quali Tino Aime, Anna Branciari, Lia Laterza,Francesco Tabusso, Sergio Unia, Luciano Francone. Questa è anche la sede del punto di coordinamento del SISTEMA MUSEALE DIOCESANO DI SUSA. Per saperne di più vedi il tasto della home page "mostre e cultura" e quindi il tasto a sinistra della pagina "mostre e cultura": "storia dell'incisione"

Un apposito circuito romano-celtico comprende anche la vista di coppelle druidiche (IV-V sec. a.C.) ed anche: mura romane (III sec. d.C.), Porta Romana delle Gallie (III sec. d.C.), Arco di Tronfo di Cozio, in onore di Augusto (8 a.C.), resti del pretorio romano (i sec. d.C.), acquedotto romano Graziano (IV sec.d.C.), arena (II sec. d.C.), lapidarium. Non meno interessante è il percorso medioevale, con partenza dalla Porta Romana (piazza Savoia), che comprende: la cattedrale gotico-romanica di S.Giusto, la Porta Romana delle Gallie (III sec. d.C.), la parte medioevale del Castello (XI sec.), via dei Fossali, chiesa di S.Francesco e chiostri del Convento (XIII sec.), gli antichi portici con l'affresco della Sindone, gli affreschi dell'edificio del tribunale, il campanile dell'ex-priorato di S.Maria maggiore (X sec.), via dei Mercanti, Torre del Parlamento, Torre civica, Torre dei Rotari, Casa de'Bartolomei (XIII sec.).

Per non parlare dell'Arco di Trionfo, ancora ben conservato, insieme a tracce dell'acquedotto, del forum romano (1° e 2° sec. d.C.) e delle imponenti mura turrite.

Susa fu fondata sulla confluenza della Dora Riparia e del torrente Cernischia in posizione strategica per il controllo dei valichi del Moncenisio e Monginevro. Nel 500 Aosta e Torino non erano ancora state fondate, ma in località Susa già viveva una società celtica organizzata da sacerdoti druidi. Il passaggio all'Impero Romano fu senza "pugna", i notabili locali accettarono le vantaggiose offerte dell'Impero e le due realtà culturali convissero tra il culmine dell'Impero Romano e la sua decadenza sino al domino dei Franchi (VII sec.) che segnò la rinascita della cittadina.

Come tutti i luoghi di passaggio anche Susa subì devastazioni ed incendi. Nel XI sec. fu sottomessa ai Conti di Moriana e successivamente divenne provincia dei Savoia sino all'annessione all'Italia.

TRATTORIA "della COOPERATIVA": UN LUOGO SEMPLICE, CON GIARDINO, DOVE MANGIARE LA CUCINA REGIONALE DA 15-25 EURO, via Drubiaglio 18, Avigliana, non lontano da Susa, tel 011.934 20 45, da Torino tangenziale nord, direzione Frajus, uscita Avigliana est, è gradita la prenotazione.

Antica Locanda Stellina- Bruzol:  un luogo accogliente dove si servono le specialità locali, imperdibile il lardo, ma non solo; http://www.anticatrattorialastellina.it/index.html

albergo Cascina Roland a Villar Focchiardo http://www.cascinaroland.it/enter.html cascina fortificata con alloggio e ampio ristorante per cerimonie, molto scenografica l'intera struttura, compreso il giardino. Narrano i poeti che proprio qui transitò l'errante cavaliere Orlando

CHIUSA SAN MICHELE

Tra il IV e V sec. l'Impero romano potenziò la difesa alpina con una serie di "chiuse", cioè fortificazioni nei punti di passaggio obbligato, utilizzate poi da Goto e Bizantini. La Chiusa di San Michele ebbe grande importanza nell'Alto Medioevo in quanto teatro dello scontro tra Desiderio, re dei Longobardi, e le truppe di Carlo Magno (773 d.C.). Se ne parla nella cronaca dell'Abbazia di Novalesa. Purtroppo oggi nulla si è trovato di questa costruzione, ma rimane un'interessante rudere, attualmente inglobato nella cappella di san Giuseppe, al centro della cittadina. Infatti all'interno si sono trovate tracce di un antico fortilizio a 4 torri.

ABBAZIA DI NOVALESA E MUSEO ARCHEOLOGICO

Situata a pochi chilometri a sud di Susa, tra il colle del Moncenisio e l'imponente vetta del Rocciamelone, da qui passa e passò la famosa Via Francigena;  sull'attuale via Maestra si incontravano botteghe e alloggi per i pellegrini. Da segnalare anche le numerose cascate: Claretto, Marderello, Bard...le numerose passeggiate, in particolare la salita al monte Rocciamelone al quale sono attribuiti tanti racconti e leggende (vedi più sotto in precisazioni culturali).

In origine denominata "Nova Lux", Novalesa visse per secoli all'ombra del suo monastero, poi perse d'importanza quando Napoleone fece costruire una nuova strada che la escluse dal percorso principale della valle.

Il monastero dell'abbazia fu fondato nel 726, da Abbone, aristocratico gallo-romano. Il monastero ebbe grande importanza nel periodo carolingio al quale seguirono l'abbandono nel X secolo e un recupero in epoca romanica. Dopo il 1885 divenne istituto idroterapico e nel 1973 riabilitato da una piccola comunità benedettina.

Il nucleo centrale è costituito dalla chiesa abbaziale e dal chiostro, con 4 cappelle distaccate. La chiesa abbaziale è frutto di un rifacimento del XVIII sec. ed ha una sola navata con 4 cappelle laterali e da un profondo presbiterio absidato. Nel passato la struttura romanica aveva 3 navate, mentre l'abbaziale originaria era composta da un'unica navata con presbiterio quadrangolare e fu  edificata nel 726-39.

La cappella di S.Maria è situata all'ingresso dell'abbazia. Non lontano si trova la cappella di S.Salvatore, a navata unica. Mentre al limite di una scarpata si incontra la cappella di S.Eldrado. Il Museo Archeologico è situato nell'ex refettorio, illuminato da una serie di monofore e conserva affreschi medioevali originali. I reperti sono di epoca romana-imperiale e gotica.  Il materiale più numeroso è composto da lapidi alto-medioevali. Semplici ceramiche e calici di vetro ritrovati sul luogo fanno pensare a reperti dell'antico refettorio.

IL CASTELLO DI AVIGLIANA

Questo castello è situato all'ingresso della Valle di Susa, sulla cima delMonte Pezzulano (467m.s.l.m.) domina i laghi e i borghi di Avigliana e con vista verso la Sacra di San Michele. La più antica costruzione risale al 961 nell'XI secolo passò sotto il regno dei Savoia che lo ricevettero in dono al matrimonio della contessa Adelaide di Susa con Oddone di Moriana-Savoia. Nel 1187 fu danneggiato durante l'assedio di Enrico VI.

L'impianto ora visibile risale ai secoli XIII-XIV. Mentre nel secolo XV avviene la ricostruzione che oggi si ritrova nell'immagine dell'affresco della chiesa di S.Pietro dove si riconoscono il lungo camminamento, le torri, le alte muraglie e il torrione quadrato.  Dai secoliXVII-XVIII a oggi dobbiamo segnalare l'opera di ammodernamento del 1629, ordinata da Carlo Emanuele I. L'ultimo utilizzo bellico si rifà alla seconda guerra mondiale.

Chiusa San Michele. Qui si incontrava una delle numerose chiuse longobarde, di grande importanza per il dominio del territorio. Quasi nulla è rimasto, salvo, probabilmente, delle mura fortificate con tanto di torri delle quali restano solo i basamenti nella cappella di San Giuseppe al centro del paese. L'interno della cappella è visitabile solo su appuntamento. Sopra il paese, salendo dove si incontra un torrentello, poco più avanti si trova ancora una piccola parte delle vestigia delle mura longobarde, quasi completamente sommerse dalla vegetazione.    Imponente è la vista dello sperone di roccia della CHIUSA SAN MICHELE che domina tutto il paesaggio circostante.

VAIE In questa località, non lontana da Susa, si incontra il Museo Laboratorio della Preistoria, con le copie di quanto si trova in un altro museo a Torino, il museo di Vaie si trova in via san Pancrazio 4, vicino alle antiche fontane che distribuiscono la celebre acqua. Aperto il sabato 14,30-16,30 e la domenica 10-12 e 14,30-16,30. www.museopreistoriavaie.it
PRECISAZIONI CULTURALI www.vallesusa-tesori.it

Aree archeologiche di Susa e Castello della Contessa Adelaide.

Dal 27 a.C. al 14 d.C., durante il regno dell'imperatore Augusto, Roma raggiunse il totale controllo dell'attuale Piemonte sia attraverso l'uso delle armi sia con patti con le popolazioni locali. Il sistema giuridico-amministrativo era quello romano, ma continuavano a governare le élites locali. Così accadde che a Susa governasse Marcus Iulius Cottius, erede del padre Donno, re di 14 tribù conservò il controllo della Valle di Susa con il titolo di praefectus. Contemporaneamente la città si trasforma da insediamento indigeno in città dotata dei suoi monumenti e l'arco di trionfo celebra l'evento. Il foro era situato nell'attuale Piazza Savoia e gli scavi sono ben visibili. L'arco fu costruito nel'8-9 a.C. sull'antica strada delle Gallie e fu dedicato da Cozio ad Augusto. Realizzato in marmo bianco della valle, l'arco poggia su  un basamento calcareo ed è delimitato da 4 colonne scanalate, sormontate da capitelli corinzi. I numerosi fori sono dovuti all'asportazione, in tempi antichi, dei blocchi di metallo che univano i blocchi di marmo. Sull'architrave si trova un fregio che illustra le cerimonie che accompagnarono il patto. Sul lato nord e raffigurato il sacrificio di un suino, un ariete e un toro. Al centro si  vede un personaggio velato, forse Cozio?, e un magistrato romano affiancati da servitori e cavalieri. Sul lato sud sono rappresentati i Dioscuri, sul lato occidentale due personaggi recano il rotolo dell'accordo. Il lato occidentale è stato danneggiato da un incendio e poco si lascia intravedere.

Nei pressi del Castello si trovano, incise su roccia, delle coppelle con accanto segni di altri edifici.

La cinta muraria dell'antica Segusio (oggi Susa), costruita dalla fine del III all'inizio del IV sec. d.C. per impellenti ragioni difensive. La struttura è rinforzata da imponenti torri  circolari di 7 metri di diametro. La cinta fu poi ribassata, a metà della sua altezza originale, nel '700 insieme ad altri cambiamenti architettonici che stravolsero l'impianto romano.

I recenti scavi, datati 2005-09, sia nella zona del foro, sia al Castello, ci hanno restituito una chiara lettura di un importante centro amministrativo, politico, giuridico  e religioso, importante simbolo dell'area cruciale per il controllo  del valico del Monginevro e l'accesso alla Gallia Narbonese. Visitando il Castello si incontrano le tracce dell'antica via romana e le pavimentazioni a mosaico romano.

Nel programma di ristrutturazione del Museo Archeologico di Susa e della Valle, contenuto nel Castello,  è previsto anche un percorso sotterraneo per poter mettere alla portata di tutti le recenti scoperte.

 

NO TAV: chi arriva in Val di Susa incontra delle persone pacifiche e operose, innamorate del loro territorio, ma anche decise a difenderlo a qualunque costo. Parlando con loro non si ha l'idea di estremisti pericolosi, ma di giovani, adulti, genitori, nonni che vogliono far sapere le loro ragioni:

-inutile: al traforo del Frejus il traffico ferroviario è sceso nel 2009 a 2.4 milioni di tonnellate, ovvero 1/10 di quanto previsto per giustificare la TAV

-il traffico passeggeri è sceso nell'ultimo decennio del 15% contro una previsione di crescita degli addetti ai lavori del 500%

-fallimenti sospetti, costi occulti... fanno pensare ad interessi che nulla hanno a che vedere con il bene della popolazione locale e italiana

-l'Italia ha un debito di 1.900 miliardi di euro, perché aumentarlo con la TAV che ci costerà altri 20 miliardi?Se una famiglia non ha soldi, anzi debiti, deve prima di tutto tagliare le spese

-per piegare la resistenza delle popolazioni locali si stanno spendendo 90.000 euro al giorno: troppo per un paese pieno di debiti

-gli alti costi dei viaggi ad alta velocità sono riservati solo ad una piccola cerchia della popolazione, molti dei quali viaggiano gratis alle spese dello stato,  e "rubano" soldi e tempi ai treni più lenti e meno  costosi usati dalla maggioranza della popolazione

Comunque la Val di Susa è un angolo piacevolissimo della nostra bella Italia, che merita sicuramente una visita per constatare di persona quanto questo piccolo angolo può offrire come: cultura, gastronomia, parchi naturali ecc...

TORINO:
www.turismotorino.org per tutti

www.tursmabile.it per i diversamente abili

www.turismodoc.it

vedi sotto BAMBINI A TORINO

TORINO: ChocoPass: offre la miglior produzione di cioccolateria di Torino: gianduiotti, praline, torte e "bicerin"...10-15 degustazioni in 1-2gg, bus turistico per scoprire la città, TORINO:   pacchetti speciali per week-end, visite guidate...anche alle più nuove strutture architettoniche create in occasione delle Olimpiadi: Palavela di Gae Aulenti, PalaOlimpico di Arata Isozaki, Oval che disegnala sua curva rossa nel cielo di Torino...
MAO Museo di Arte Orientale: un museo all'avanguardia che merita la visita.

MAO: Palazzo  MAZZONIS via S Domenico 11, tel 011.4436927, mao@fondazionetorinomusei.it

ARENAways la nuova società di treni da Mi a Torino www.arenaways.com

TORINO-PIEMONTE   "per TUTTI e per TUTTO"

è un laboratorio dell'innovazione architettonica e sociale adatta prestigiosi edifici storici, alberghi e strade ai diversamente abili, inoltre presenta una preziosa guida alla donna-viaggiatrice e tantissimi eventi dedicati ai bambini, www.turismabile.it

LA RINNOVATA REGGIA DI VENARIA

VENARIA REALE è la vera REGGIA DELLE MERAVIGLIE, dopo un restauro ai massimi livelli, la reggia ed il suo meraviglioso giardino sono tornati agli antichi splendori. Oggi si presenta come degna sede di manifestazioni e mostre di alto livello; per la sua collezione permanente di quadri, statue ed arredi merita una visita che non lascerà nessuno indifferente.

   
TORINO VISITA ALLA CITTA’ E SOSTA IN UN HOTEL SPECIALE

Torino è divenuta da tempo una città che attira molti visitatori. Una volta si andava  a Torino per la classica visita alla città storica, monumentale e museale (pianta a scacchiera dell’originale tracciato romano, i Savoia vi promossero un radicale riassetto urbanistico a partire dal sec.XVI, cattedrale rinascimentale, Palazzo Reale, palazzi: Madama (Museo d'Arte Antica) e Carignano, Mole Antonelliana, Basilica di Superga…l’importantissimo e rinnovato Museo Egizio e la vicina chiesa di S.Filippo Neri), oggi TORINO offre anche molto altro: il Museo Nazionale del Cinema ricca ed emozionante esposizione all'interno della Mole Antoneliana; con ascensore panoramico per le aree espositive e per raggiungere il panoramico ultimo livello: indimenticabile la vista notturna sulla città. Imperdibile anche la GAM (Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, mostre, biblioteca, videoteca, fototeca...) che è tra i più importanti musei in Italia,

Dallo shopping elegantissimo sotto i bei portici che proteggono ancora oggi dalla pioggia, ai bar storici dove è bello gustare un "bicerin" e guardarsi in giro immaginando tutti coloro che, nei secoli, hanno varcato la medesima porta. Andar per mostre a Torino oggi è quasi scontato, impensabile perdere la visita al CASTELLO DI RIVOLI, mirabilmente ristrutturato, stupendo nelle luci serali, ed al suo Museo di Arte Contemporanea.  Altrettanto, per i golosi, si può dire per le numerose manifestazioni eno-gastronomiche dell'intero Piemonte.

Nello shopping nessuno dimenticherà mai il tipico gianduiotto, ma anche le numerose e modernissime varianti sempre di cioccolato finissimo; BARATTI & MILANO (Pzza Castello 29) è il più spettacolare tra i tanti bar, ciccolaterie e confetterie storiche. Per i più audaci un bar, in una strada non lontana da Palazzo Reale, serve il caffé solido inventato dagli spagnoli (catalani).

Anche la visita agli ex impianti della FIAT, oggi LINGOTTO con le collezioni d'arte di casa Agnelli www.pinacoteca-agnelli.it , è una parte indimenticabile della città nuova.

Nei pressi di Torino l'ABBAZIA SACRA DI SAN MICHELE  sorta nel 983-987 (più antica del più famoso Moint Saint Michel ) si presenta come un eremo circondato da una splendida natura incontaminata, perfettamente adattata anche per essere raggiunta dai diversamente abili, è uno dei più grandi complessi architettonici religiosi di epoca romanica d'Europa.

   
Per chi vuole anche vivere in un albergo particolare e CENTRALISSIMO proponiamo L’HOTEL BRISTOL.

3 stelle, via Andrea Massena,70, 10128 Torino, tel.011.500 359.

Ampliato negli anni ’70 con i volumi monumentali di un palazzo Liberty, offre arte ed ospitalità con uno stile indimenticabile.

Qui tutto è fuso in una gradevole armonia e creazioni modernissime convivono con brillanti recuperi degli anni ’50. Alle pareti anche una serigrafia di Andy Warhol, oltre ad opere di Giuseppe Chari, Mario Schifani, Alighiero Boetti ecc…

Per chi vuole risparmiare disponendo di un 4 stelle: HOTEL OLYMPIC modernissimo e con personale molto cortese

IL GIRO DELL’ARTE

-Fondazione Merz, tel. 011.197.194.37, www.fondazionemerz.org, nata con lo scopo di ospitare le opere di Mario Merz e di promuovere iniziative di cultura contemporanea, l’edificio del 1936 è stato ristrutturato su progetto del medesimo Merz; come ristorante suggeriamo Cooperativa Decoratori &Imbianchini ex dopolavoro trasformato in ristorante che offre cucina tipica piemontese (via Lanfranchi 28, tel 011.81.95 306) da 27 a 50 €

-Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, tel.011.198.316.00; www.fondsrr.org

-Castello di Rivoli: dal 1984 ospita un vivacissimo Museo d’Arte (a mezz’ora d’auto dal centro), www.castellodirivoli.org

-Centro d’Arte Contemporanea di Rivara a 30 km da Torino verso nord est, situato in una bella villa neobarocca

   
La REGGIA DI VENARIA  è stata sede del SEMINARIO INTERNAZIONALE  "TURISMO PER TUTTI IN PIEMONTE"; erano presenti personalità di tutta Europa ed esperti italiani. Il tutto si è svolto sotto la benevole presidenza di Paolo Osiride Ferrero, presidente della Consulta per le persone in Difficoltà (Onlus). Ne è emersa una serie di brillanti suggerimenti alle istituzioni, il più semplice dei quali è stato l'invito ad approfittare dei vari "lavori in corso" per ridisegnare il territorio rendendolo il più accessibile possibile a chi ha difficoltà ambulatoriali, ciechi.  allergici... Ovviamente il tutto dovrà poi continuare all'interno degli edifici e non fermarsi alle rampe di accesso.

A questo proposito sono stati presentati numerosi ed interessanti programmi di viaggio che riguardano il territorio piemontese e che comprendono un buon numero di camere d'albergo per disabili. www.turismobile.it

   
BAMBINI A TORINO

Borgo medioevale: strade, negozi, fontane, cortili...in V.le Virgilio 107, aperto tutti i gg.  9-19 orario invernale, 9-20 estivo; ingresso libero, ingresso alla Rocca per le scuole libero su prenotazione, La Rocca è visitabile all'interno dove si trovano ricostruzioni di ambienti medioevali dalla cucina alle carceri...con suppellettili e mobili in stile gotico; tutto abilmente ricostruito per l'Esposizione Generale Italiana del 1884.

BAMBINI A TORINO

Anche i musei offrono, a Torino, mille possibilità di divertimento, informazioni sul sito della città o presso gli appositi uffici.

   
-GOLOSITA’ a Torino: Guido Gobino, via Cagliari 15/b cioccolato straordinario; Gallery Caffè Design, via Nanni 80/b qui si incontrano molti giovani artisti; Café ristoro Stazione Cucco: p.zza Cucco 10/b, Rivoli: cyber cucina 60 € nel castello omonimo

Biella, tel. 015.26.342, 20€ ottimo per un pasto semplice.

Da Milano suggeriamo anche una visita all'Alpe Devero, 2 ore di auto, siamo in Piemonte  province di Verbano-Cusio-Ossola, affacciati sulla Svizzera. Dobbiamo prima arrivare all'ampio parcheggio qualche chilometro oltre Goglio, frazione di Baceno. Il parcheggio è coperto e nella montagna, non si vede, esteticamente lodevole. Con una ragionevole fatica, accettata anche dagli anziani, si arriva a Crampiolo villaggio-walser a 1880 mt. ai piedi della diga Codelago. Bello il panorama, belle le spiaggette sul lago. Qui trovate l'agriturismo Alpe Crampiolo www.agriturismoalpecrampiolo.it, che offre vellutata di cipolle, gnocchi all'ossolana...  
ALBA la città del TARTUFO: AI TARDI', ristorante albergo, ideale per conoscere la cucina del tartufo; Diano D'Aba (Cn) tel 0173.69 403, www.albergoaitardi.com

Alba, conosciutissima per la sua fiera del tartufo (nata nel 1930) è in realtà anche una bella cittadina ricca di storia che merita una visita anche al di fuori della gastronomia.

Tutte le zone circostanti offrono splendidi scorci ricchi di paesini arroccati sulle colline, infiniti filari di viti e relative possibilità di assaggiare e comprare l'ottimo vino locale tra cui il Barbaresco creato successivamente al 1850, quando già esisteva il BAROLO.

Da non dimenticare il BAROLO CHINATO, ottimo in abbinamento con il cioccolato fondente o ghiacciato come aperitivo raffinato ed insolito.

TARTUFO D'ALBA Come curiosità ricordiamo che il successo internazionale del tartufo d'Alba è dovuto all'idea di Giacomo Morra che decisa di regalare un tartufo ad una famosa attrice di Hollywood.

In inverno ad Alba si può partecipare a speciali corsi per il riconoscimento dei tartufi, sia di livello amatoriale che professionale (per diventare giudici di analisi sensoriale). Gli interessati possono farne richiesta al Centro studi per il tartufo.

Sebbene  già Plinio il Vecchio parlasse di tartufi, le prime ricette scritte sul pregiato tubero risalgono al '600-'700. Successivamente la cucina sabauda cominciò con l'importare ricette dalla Francia che vennero poi adattate al sapore del tartufo bianco scoprendo che, i due tipi di tartufo, si sarebbero dovuti cucinare diversamente.

www.tuber.it  ; info@tuber.it ; info@turismodoc.it  tel 0173.22 81 90; tel. 0173.36 25 62

   
ALAGNA VALSESIA:   www.valsesiain.it

Alagna è situata a 1200 metri di quota ai piedi della parete sud del Monte Rosa. Sin dal 1800 fu meta di alpinisti e stranieri, dedicò il rifugio più alto d'Europa, per l'epoca, alla regina Margherita. Alagna è collegata con impianti modernissimi alla Val D'Aosta. Da Alagna le funivie portano al Passo dei Salati(2936 mt), a Gressoney.

ALAGNA VALSESIA:

Culla della civiltà Walser il paese ne conserva l'architettura tipica di questo popolo germanico che scavalcò le Alpi nel XIII secolo.

Moltissimi gli sport pratcabili oltre quelli tipici della montagna: pesca (fiume Sesia, suoi affluenti, sempre con licenza e permesso locale t. 0163.52093) freeride di media difficoltà Alagna-Pianalunga di 4 chilometri e mezzo, kayak, canyoning, hydrospeed...

ALAGNA VALSESIA:  una MONTAGNA DI LUCE www.valsesiain.it

In una valle ancora incontaminata dal turismo di massa, un albergo con caratteristiche "speciali". 8 camere con telefono e balcone privato, doccia jacuzzi o bagno; sauna e ampio giardino per tutti i clienti..

Autostrada Torino-Milano, all'imbocco con la Voltri-Sempione, uscita Romagnano Sesia-Ghemme; poi: Varallo, Alagna.

Un'antica casa Walser ristrutturata nel rispetto dell'architettura tipica della popolazione che per secoli è vissuta nella valle. Mobili antichi e restaurati dal proprietario che, come guida alpina, maestro di sci ed istruttore di soccorso alpino, accompagna personalmente gli ospiti nel trekking, escursionismo, alpinismo ecc..

0163.922 820, info@montagnadiluce.it; Montagna di Luce Hotel, fraz. Piemonte 16, 13021 Alagna Val Sesia (Vercelli)

 

   
ALESSANDRIA e provincia: BABY IN VIAGGIO

Moltissime iniziative solo per i bimbi viaggiatori da richiedere a: info@alexala.it

La città di Alessandria dedica un intero depliant ai bambini che visitano la sua provincia.

Moltissime iniziative solo per i bimbi viaggiatori da richiedere a: info@alexala.it, tel 0131. 288 095

SOGGIORNA A TORINO,

LA CITTÀ DEL DESIGN!

 

Bertone, Fiat, Giugiaro, Pininfarina, Aurora, Lecce Pen, StiloLinea e Gufram…

sino al 15 dicembre 2006 aprono le loro porte a turisti ed appassionati.

Un valido motivo per iniziare un suggestivo tour alla scoperta di Torino.

 

Sapevate che a Torino è nata la penna Aurora 88? E che milioni di vetture circolanti in varie parti del mondo sono state create proprio qui? E che Torino vanta la prima automobile esposta al MOMA di New York, come “una delle sei più belle vetture del mondo”?