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MACUGNAGA
fuori dal turismo di massa |
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Arrivati a Macugnaga la cosa che più sorprende, oltre al
paesaggio, è l'armonia estetica dell'architettura, tutte le
costruzioni sono basse in legno e
pietra, nessuna costruzione stona.
Dicevamo il
paesaggio: incantevole, qui
dominano ovunque le cime del massiccio del Rosa perennemente
innevate. |
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L'estate garantisce il fresco della
sera e passeggiate di ogni
difficoltà, mentre in inverno le piste da sci sono
innevate e soleggiate. Ogni tipo di sport aspetta l'intrepido
turista: dall'eliski agli sport più estremi.
Ma è nella mezza stagione che
Macugnaga da il meglio di sé: i colori
dell'autunno sono esaltati dalle grandi distensioni di
larici, mentre in primavera i prati pieni di fiori
accolgono gioiosamente l'intrepido viaggiatore.
I musei della Montagna offrono
lo spaccato storico della valle: la storia dei Walser, delle
miniere e del tempo che fu. |
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L'Hotel
Cristallo è un 3 stelle, a
due passi dagli impianti di risalita, a gestione
familiare e i proprietari sanno accogliere calorosamente il loro
cliente. La cucina è molto buona.
Tutte le camere hanno vista sul paesaggio circostante e
molte direttamente sul massiccio del Rosa. Qui è possibile
ammirare direttamente dal letto della
propria camera,anche in estate, la meravigliosa distesa innevata,
magari illuminata dalla luna. Bassa stagione
camera singola € 35. Mezza
pensione da € 55, la singola e € 60 la doppia, € 65-70 in alta
stagione (Natale-Capodanno-Pasqua-agosto); Pensione completa
€65, singola bassa stagione e € 75 alta stagione.
tel. 0324.65139
cristallo.macignaga@libero.it |
| SCUOLA DI SCI MACUGNAGA:
scuolasci.macugnaga@libero.it
IMPIANTI DI RISALITA: TEL 0324.65 050 FUNIVIA;
TEL 0324.65 060 SEGGIOVIA |
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ALAGNA dove la montagna è
più vera. Qui non solo colpisce il paesaggio, ma anche la
familiarità del luogo. Tutto è poco imponente, ma c'è
la sostanza della montagna.
Inoltre i prodotti dell'Azienda
Agricola il Muretto "LA LATTERIA", sono veramente
artigianali e tutti provenienti dalla loro produzione di latte e
allevamenti che in estate sono sui
pascoli alti!!
Da
loro si può anche mangiare veramente
genuino.
Formaggi, yogurt, salami di asino, capra..., salsicce,
mortadelle, cotechini...tel. 0328.9631049,
latteria@gmail.com
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Susa PIEMONTE:
una "vertigine" di proposte |
| VALLE DI SUSA:
www.turismotorino.org
www.vallesusa-tesori.it per il patrimonio archeologico;
più sotto vedi anche: precisazioni culturali;
www.cmbvallesusa.it/taste.asp per gli itinerari gastronomici.
La Valle di Susa è da sempre un importante
passaggio verso l'Europa, questa caratteristica ha fatti sì che nei
secoli sia stata testimone di importanti
momenti storici ed artistici. Inoltre le sue bellezze
naturali ne fanno una meta molto interessante per ogni genere di
turismo: culturale, naturalistico e sportivo.
L'uomo
arrivò qui sin dal Neolitico, per
questo la valle è anche un interessante sito archeologico. Di qui sono
passati, nei secoli, i romani, i francesi e i
Savoia, lasciando sempre opere di fortificazione e non solo.
Oltre ai
numerosi castelli la valle offre anche interessanti opere quali: la
Sacra di San Michele, fondata tra il 983 e il 987,
tel.011.939130, importante e imponente monastero dominante tutto il
paesaggio, l'Abbazia di Novalesa,
fondata nel 726, tel.011.653210, e la Fortezza
di Exilles, forte già noto nel 1155 e forse costruito su di
un sito celtico-romano,
www.fortediexilles.it
Di qui
passava anche la via Francigena,
oggi ancora percorribile. Info:
www.turismotorino.it , www.vallesusa-tesori.it
. Il Medioevo vede la Val di Susa quale via di transito non solo di
pellegrini diretti a Santiago de Compostela in Galizia e a Roma, ma
anche di mercanti, eserciti, nobili in viaggio e uomini di Chiesa.
Nel 333
d.C. il Monginevro fu attraversato dall'anonimo autore dell'Itinerarium
burdingalese (la più antica descrizione di pellegrinaggio cristiano)
per raggiungere la Terra Santa.
Nell'Alto
Medioevo il Colle di Moncenisio divenne punto nevralgico della storia
europea con la prima discesa di Carlo Magno
nel 773 e il matrimonio della Comitissa Adelaide Manfredi con
Oddone di Moriana-Savoia nel 1046; fu
così che la dinastia dei Savoia entrò nel Piemonte e poi in Italia.
Con il
grande afflusso dei pellegrini sorsero importanti monasteri, alcuni dei
quali nominati sopra e ancora visitabili, oltre a locande, hospitali,
alberghi (l'Ospedale del Moncenisio fu fondato nell'814-825). La Via
Francigena qui si svolge partendo dal Monginevro o dal Moncenisio sino a
Torino per un totale di oltre 170 km.
Una visita
ai Parchi Naturali della Valle di
Susa è l'occasione per scoprire una natura tipica dell'Italia del nord,
ma con elementi mediterranei, presenti grazie ai diversi climi della
valle: dalle altissime Alpi alla pianura. Non mancano anche numerose
specie di orchidee di montagna, laghi e cascate.
Non ultima,
per importanza, la cucina locale che
si basa sui formaggi, come la famosa fontina, ma comprende anche
castagne, cavoli, patate, miele e frutta.
Numerosissime sono le sagre che
valorizzano i prodotti locali. |
SUSA:
info.tel.0122.622 694; Amici del Castello di Susa: tel. 333.4951
1954,
amicicastello.susa@libero.it
La città di
Susa riserva all'attento viaggiatore
un innumerevole serie di sorprese che ben ripagano del viaggio.
Innanzitutto si è ben preservata nel tempo ed è quindi piacevole
percorrerne le viuzze ammirando portici e stabili, ma la sua peculiarità
sono i recenti scavi archeologici e
le recenti ristrutturazioni, in particolare del
Castello, che rendono oltremodo
interessante e sorprendente la visita sia per i reperti archeologici e
per il museo, ma anche per la mirabile ristrutturazione che ne fa il
luogo ideale per prestigiose mostre.
Molto
interessante, dal punto di vista storico-artistico-culturale, è il
MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA; tel.0122.622.640,
museo@centroculturalediocesano.it ,
www.centroculturalediocesano.it. Le opere visitabili spaziano dal VI
al XIX secolo e sono appartenenti al Tesoro della Cattedrale di San
Giusto, al tesoro della Chiesa della Madonna del Ponte affiancati dalle
oreficerie e dalla statuaria lignea di varie zone della Valle di Susa,
oltre ad una imponente collezione di paramenti liturgici. Sono
degni di nota, in particolare: un cofanetto
reliquiario di epoca
longobarda, preziosamente decorato, i picchiotti bronzei del portale
dell’abbazia di San Giusto, datati al XII secolo; la croce processionale
in lamine argentee applicate su legno detta di Carlo Magno; il Trittico
di Rotario datato 1358, che fu per lungo tempo sul monte Rocciamelone e
la statua lignea della Madonna del Ponte (XII sec.): ogni pezzo è parte
integrante della storia del luogo e merita attenzione anche per la
raffinata lavorazione. Accanto ad opere antiche convivono quadri e
statue realizzati da artisti contemporanei, quali Tino Aime, Anna
Branciari, Lia Laterza,Francesco Tabusso, Sergio Unia, Luciano Francone.
Questa è anche la sede del punto di coordinamento del SISTEMA MUSEALE
DIOCESANO DI SUSA. Per saperne di più vedi il tasto della home page
"mostre e cultura" e quindi il tasto a sinistra della pagina "mostre e
cultura": "storia dell'incisione"
Un apposito
circuito romano-celtico comprende anche
la vista di coppelle druidiche (IV-V
sec. a.C.) ed anche: mura romane (III sec. d.C.), Porta Romana delle
Gallie (III sec. d.C.), Arco di Tronfo di Cozio, in onore di Augusto (8
a.C.), resti del pretorio romano (i sec. d.C.), acquedotto romano
Graziano (IV sec.d.C.), arena (II sec. d.C.), lapidarium. Non meno interessante è il percorso
medioevale, con partenza dalla Porta Romana (piazza Savoia),
che comprende: la cattedrale gotico-romanica di S.Giusto, la Porta Romana
delle Gallie (III sec. d.C.), la parte medioevale del Castello (XI
sec.), via dei Fossali, chiesa di S.Francesco e chiostri del Convento (XIII
sec.), gli antichi portici con l'affresco della Sindone, gli affreschi
dell'edificio del tribunale, il campanile dell'ex-priorato di S.Maria
maggiore (X sec.), via dei Mercanti, Torre del Parlamento, Torre civica,
Torre dei Rotari, Casa de'Bartolomei (XIII sec.).
Per non
parlare dell'Arco di Trionfo, ancora
ben conservato, insieme a tracce dell'acquedotto, del forum romano (1° e
2° sec. d.C.) e delle imponenti mura turrite.
Susa fu
fondata sulla confluenza della Dora Riparia e del torrente Cernischia in
posizione strategica per il controllo dei valichi del
Moncenisio e Monginevro. Nel 500 Aosta
e Torino non erano ancora state fondate, ma in località Susa già viveva
una società celtica organizzata da sacerdoti
druidi. Il passaggio all'Impero Romano fu senza "pugna",
i notabili locali accettarono le vantaggiose offerte dell'Impero e le
due realtà culturali convissero tra il culmine dell'Impero Romano e la
sua decadenza sino al domino dei Franchi (VII sec.) che segnò la
rinascita della cittadina.
Come tutti
i luoghi di passaggio anche Susa subì devastazioni ed incendi. Nel XI
sec. fu sottomessa ai Conti di Moriana
e successivamente divenne provincia dei Savoia
sino all'annessione all'Italia. |
| TRATTORIA
"della COOPERATIVA": UN LUOGO SEMPLICE, CON GIARDINO, DOVE
MANGIARE LA CUCINA REGIONALE DA 15-25 EURO, via Drubiaglio 18, Avigliana,
non lontano da Susa, tel 011.934 20 45, da Torino tangenziale nord,
direzione Frajus, uscita Avigliana est, è gradita la prenotazione.
Antica Locanda
Stellina- Bruzol: un luogo accogliente dove si servono le
specialità locali, imperdibile il lardo, ma non solo;
http://www.anticatrattorialastellina.it/index.html
albergo Cascina Roland a Villar Focchiardo
http://www.cascinaroland.it/enter.html cascina
fortificata con alloggio e ampio ristorante per cerimonie, molto
scenografica l'intera struttura, compreso il giardino.
Narrano i poeti che proprio qui transitò l'errante cavaliere Orlando |
| CHIUSA SAN MICHELE
Tra il IV e V sec. l'Impero romano
potenziò la difesa alpina con una serie di "chiuse", cioè fortificazioni
nei punti di passaggio obbligato, utilizzate poi da Goto e Bizantini. La
Chiusa di San Michele ebbe grande importanza nell'Alto Medioevo in
quanto teatro dello scontro tra Desiderio, re
dei Longobardi, e le truppe di Carlo Magno (773 d.C.). Se ne
parla nella cronaca dell'Abbazia di Novalesa. Purtroppo oggi nulla si è
trovato di questa costruzione, ma rimane un'interessante rudere,
attualmente inglobato nella cappella di san Giuseppe, al centro della
cittadina. Infatti all'interno si sono trovate tracce di un antico
fortilizio a 4 torri. |
| ABBAZIA DI NOVALESA
E MUSEO ARCHEOLOGICO
Situata a pochi chilometri a sud di Susa,
tra il colle del Moncenisio e l'imponente vetta del Rocciamelone, da qui
passa e passò la famosa Via Francigena; sull'attuale via Maestra
si incontravano botteghe e alloggi per i pellegrini. Da segnalare anche
le numerose cascate: Claretto, Marderello, Bard...le numerose
passeggiate, in particolare la salita al monte Rocciamelone al quale
sono attribuiti tanti racconti e leggende (vedi più sotto in
precisazioni
culturali).
In origine denominata "Nova Lux", Novalesa
visse per secoli all'ombra del suo monastero, poi perse d'importanza
quando Napoleone fece costruire una nuova strada che la escluse dal
percorso principale della valle.
Il monastero dell'abbazia fu fondato nel 726, da Abbone, aristocratico gallo-romano.
Il monastero ebbe grande importanza nel periodo
carolingio al quale seguirono l'abbandono nel X secolo e un
recupero in epoca romanica. Dopo il 1885 divenne istituto idroterapico e
nel 1973 riabilitato da una piccola comunità benedettina.
Il nucleo
centrale è costituito dalla chiesa abbaziale e dal chiostro, con 4
cappelle distaccate. La chiesa abbaziale è frutto di un rifacimento del
XVIII sec. ed ha una sola navata con 4 cappelle laterali e da un
profondo presbiterio absidato. Nel passato la struttura romanica aveva 3
navate, mentre l'abbaziale originaria era composta da un'unica navata
con presbiterio quadrangolare e fu edificata nel 726-39.
La cappella
di S.Maria è situata all'ingresso dell'abbazia. Non lontano si trova la
cappella di S.Salvatore, a navata unica. Mentre al limite di una
scarpata si incontra la cappella di S.Eldrado. Il
Museo Archeologico è situato nell'ex
refettorio, illuminato da una serie di monofore e conserva
affreschi medioevali originali. I
reperti sono di epoca romana-imperiale e gotica.
Il materiale più numeroso è composto da lapidi alto-medioevali. Semplici
ceramiche e calici di vetro ritrovati sul luogo fanno pensare a reperti
dell'antico refettorio. |
| IL CASTELLO DI
AVIGLIANA
Questo castello è situato all'ingresso
della Valle di Susa, sulla cima delMonte Pezzulano (467m.s.l.m.) domina
i laghi e i borghi di Avigliana e con vista verso la Sacra di San
Michele. La più antica costruzione risale al 961 nell'XI secolo passò
sotto il regno dei Savoia che lo ricevettero in dono al matrimonio della
contessa Adelaide di Susa con Oddone di Moriana-Savoia. Nel 1187 fu
danneggiato durante l'assedio di Enrico VI.
L'impianto
ora visibile risale ai secoli XIII-XIV. Mentre nel secolo XV avviene la
ricostruzione che oggi si ritrova nell'immagine dell'affresco della
chiesa di S.Pietro dove si riconoscono il lungo camminamento, le torri,
le alte muraglie e il torrione quadrato. Dai secoliXVII-XVIII a
oggi dobbiamo segnalare l'opera di ammodernamento del 1629, ordinata da
Carlo Emanuele I. L'ultimo utilizzo bellico si rifà alla seconda guerra
mondiale. |
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Chiusa
San Michele. Qui si incontrava una
delle numerose
chiuse longobarde, di grande importanza per il dominio del
territorio. Quasi nulla è rimasto, salvo, probabilmente, delle mura
fortificate con tanto di torri delle quali restano solo i basamenti
nella cappella di San Giuseppe al centro del paese. L'interno della
cappella è visitabile solo su appuntamento. Sopra il paese, salendo dove
si incontra un torrentello, poco più avanti si trova ancora una piccola
parte delle vestigia delle mura longobarde, quasi completamente sommerse
dalla vegetazione. Imponente è la vista dello sperone di roccia della CHIUSA SAN MICHELE
che domina tutto il paesaggio circostante. |
| VAIE
In questa località, non lontana da Susa,
si incontra il Museo Laboratorio della
Preistoria, con le copie di quanto si trova in un altro museo
a Torino, il museo di Vaie si trova in via san Pancrazio 4, vicino alle antiche
fontane che distribuiscono la celebre acqua. Aperto il sabato
14,30-16,30 e la domenica 10-12 e 14,30-16,30.
www.museopreistoriavaie.it
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| PRECISAZIONI
CULTURALI
www.vallesusa-tesori.it
Aree archeologiche
di Susa e Castello della Contessa Adelaide.
Dal 27 a.C.
al 14 d.C., durante il regno dell'imperatore
Augusto, Roma raggiunse il totale controllo dell'attuale
Piemonte sia attraverso l'uso delle armi sia con patti con le
popolazioni locali. Il sistema giuridico-amministrativo era quello
romano, ma continuavano a governare le élites locali. Così
accadde che a Susa governasse Marcus Iulius Cottius, erede del
padre Donno, re di 14 tribù conservò
il controllo della Valle di Susa con il titolo di
praefectus. Contemporaneamente la
città si trasforma da insediamento indigeno in città dotata dei suoi
monumenti e l'arco di trionfo celebra l'evento. Il foro era situato
nell'attuale Piazza Savoia e gli scavi sono ben visibili. L'arco fu
costruito nel'8-9 a.C. sull'antica strada delle
Gallie e fu dedicato da Cozio ad Augusto. Realizzato in marmo
bianco della valle, l'arco poggia su un basamento calcareo ed è
delimitato da 4 colonne scanalate, sormontate da capitelli corinzi. I
numerosi fori sono dovuti all'asportazione, in tempi antichi, dei
blocchi di metallo che univano i blocchi di marmo. Sull'architrave si
trova un fregio che illustra le cerimonie che accompagnarono il patto.
Sul lato nord e raffigurato il sacrificio di un suino, un ariete e un
toro. Al centro si vede un personaggio velato, forse Cozio?, e un
magistrato romano affiancati da servitori e cavalieri. Sul lato sud sono
rappresentati i Dioscuri, sul lato occidentale due personaggi recano il
rotolo dell'accordo. Il lato occidentale è stato danneggiato da un
incendio e poco si lascia intravedere.
Nei pressi
del Castello si trovano, incise su roccia, delle
coppelle con accanto segni di altri
edifici.
La cinta
muraria dell'antica Segusio (oggi
Susa), costruita dalla fine del III all'inizio del IV sec. d.C.
per impellenti ragioni difensive. La struttura è rinforzata da imponenti
torri circolari di 7 metri di diametro. La cinta fu poi ribassata,
a metà della sua altezza originale, nel '700
insieme ad altri cambiamenti architettonici che stravolsero l'impianto
romano.
I recenti
scavi, datati 2005-09, sia nella zona del foro, sia al Castello, ci
hanno restituito una chiara lettura di un importante centro
amministrativo, politico, giuridico e religioso, importante
simbolo dell'area cruciale per il controllo del valico del
Monginevro e l'accesso alla Gallia Narbonese. Visitando il Castello si
incontrano le tracce dell'antica via romana
e le pavimentazioni a mosaico romano.
Nel
programma di ristrutturazione del Museo Archeologico di Susa e della
Valle, contenuto nel Castello, è previsto anche un percorso
sotterraneo per poter mettere alla portata di tutti le recenti scoperte.
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NO TAV: chi
arriva in Val di Susa incontra delle persone pacifiche e operose,
innamorate del loro territorio, ma anche decise a difenderlo a qualunque
costo. Parlando con loro non si ha l'idea di estremisti pericolosi, ma
di giovani, adulti, genitori, nonni che vogliono far sapere le loro
ragioni:-inutile: al traforo del
Frejus il traffico ferroviario è sceso nel 2009 a 2.4 milioni di
tonnellate, ovvero 1/10 di quanto previsto per giustificare la TAV
-il traffico passeggeri è sceso
nell'ultimo decennio del 15% contro una previsione di crescita degli
addetti ai lavori del 500%
-fallimenti sospetti, costi occulti...
fanno pensare ad interessi che nulla hanno a che vedere con il bene
della popolazione locale e italiana
-l'Italia ha un debito di 1.900
miliardi di euro, perché aumentarlo con la TAV che ci costerà altri 20
miliardi?Se una famiglia non ha soldi, anzi debiti, deve prima di tutto
tagliare le spese
-per piegare la resistenza delle
popolazioni locali si stanno spendendo 90.000 euro al giorno: troppo per
un paese pieno di debiti
-gli alti costi dei viaggi ad alta
velocità sono riservati solo ad una piccola cerchia della popolazione,
molti dei quali viaggiano gratis alle spese dello stato, e
"rubano" soldi e tempi ai treni più lenti e meno costosi usati
dalla maggioranza della popolazione
Comunque la Val di Susa è un angolo
piacevolissimo della nostra bella Italia, che merita sicuramente una
visita per constatare di persona quanto questo piccolo angolo può
offrire come: cultura, gastronomia, parchi naturali ecc... |
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TORINO: |
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| TORINO: ChocoPass: offre la miglior produzione di
cioccolateria di Torino: gianduiotti, praline, torte e "bicerin"...10-15
degustazioni in 1-2gg, bus turistico per scoprire la città,
|
TORINO: pacchetti speciali per week-end, visite
guidate...anche alle più nuove strutture architettoniche create in occasione
delle Olimpiadi: Palavela di Gae Aulenti, PalaOlimpico di Arata Isozaki,
Oval che disegnala sua curva rossa nel cielo di Torino... |
MAO
Museo di Arte Orientale: un museo all'avanguardia che merita la visita. |

MAO:
Palazzo MAZZONIS via S Domenico 11, tel 011.4436927,
mao@fondazionetorinomusei.it
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| ARENAways
la nuova società di treni da Mi a Torino
www.arenaways.com
TORINO-PIEMONTE
"per TUTTI e per TUTTO"
è un laboratorio dell'innovazione architettonica e sociale adatta
prestigiosi edifici storici, alberghi e strade ai diversamente abili,
inoltre presenta una preziosa guida alla donna-viaggiatrice e tantissimi
eventi dedicati ai bambini,
www.turismabile.it |
LA RINNOVATA REGGIA DI
VENARIA
VENARIA REALE è la vera REGGIA DELLE MERAVIGLIE, dopo un restauro ai
massimi livelli, la reggia ed il suo meraviglioso giardino sono tornati agli
antichi splendori. Oggi si presenta come degna sede di manifestazioni e
mostre di alto livello; per la sua collezione permanente di quadri, statue
ed arredi merita una visita che non lascerà nessuno indifferente. |
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| TORINO VISITA ALLA CITTA’ E SOSTA
IN UN HOTEL SPECIALE Torino è divenuta da tempo una città che
attira molti visitatori. Una volta si andava a Torino per la classica
visita alla città storica, monumentale e museale (pianta a
scacchiera dell’originale tracciato romano, i Savoia vi promossero
un radicale riassetto urbanistico a partire dal sec.XVI,
cattedrale rinascimentale,
Palazzo Reale, palazzi: Madama (Museo d'Arte Antica) e Carignano,
Mole Antonelliana, Basilica di Superga…l’importantissimo e rinnovato Museo
Egizio e la vicina chiesa di S.Filippo Neri), oggi TORINO offre
anche molto altro: il Museo Nazionale del Cinema
ricca
ed emozionante esposizione all'interno della Mole Antoneliana; con
ascensore panoramico
per le aree espositive e per raggiungere il panoramico ultimo livello:
indimenticabile la vista notturna sulla città. Imperdibile anche la GAM
(Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, mostre, biblioteca,
videoteca, fototeca...) che è tra i più importanti musei in Italia,
|
Dallo shopping elegantissimo sotto i bei portici che
proteggono ancora oggi dalla pioggia, ai bar storici dove è bello gustare un
"bicerin"
e guardarsi in giro immaginando tutti coloro che, nei secoli, hanno varcato
la medesima porta. Andar per mostre a Torino
oggi è quasi scontato, impensabile perdere la visita al CASTELLO DI RIVOLI,
mirabilmente ristrutturato, stupendo nelle luci serali, ed al suo Museo di
Arte Contemporanea. Altrettanto, per i golosi, si può dire per le
numerose manifestazioni eno-gastronomiche dell'intero Piemonte.
Nello shopping nessuno dimenticherà mai il tipico
gianduiotto, ma anche le numerose e modernissime varianti sempre di
cioccolato finissimo; BARATTI & MILANO (Pzza Castello 29) è il più
spettacolare tra i tanti bar, ciccolaterie e confetterie storiche. Per i
più audaci un bar, in una strada non lontana da Palazzo Reale, serve il caffé
solido inventato dagli spagnoli (catalani).
Anche
la visita agli ex impianti della FIAT, oggi LINGOTTO con le
collezioni d'arte di casa Agnelli
www.pinacoteca-agnelli.it , è una parte indimenticabile della città nuova.
Nei pressi di Torino l'ABBAZIA SACRA DI SAN MICHELE
sorta nel 983-987 (più antica del più famoso Moint Saint Michel ) si
presenta come un eremo circondato da una splendida natura incontaminata,
perfettamente adattata anche per essere raggiunta dai diversamente abili, è uno
dei più grandi complessi architettonici religiosi di epoca romanica d'Europa.
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| Per chi vuole anche vivere in un albergo particolare e
CENTRALISSIMO proponiamo
L’HOTEL BRISTOL.
3
stelle, via Andrea Massena,70, 10128 Torino, tel.011.500 359.
Ampliato negli anni ’70 con i volumi monumentali di un palazzo Liberty, offre
arte ed ospitalità con uno stile indimenticabile.
Qui tutto è fuso in una gradevole armonia e creazioni modernissime convivono
con brillanti recuperi degli anni ’50. Alle pareti anche una serigrafia di
Andy Warhol, oltre ad opere di Giuseppe Chari, Mario Schifani,
Alighiero Boetti ecc…
Per chi vuole risparmiare disponendo
di un 4 stelle: HOTEL OLYMPIC
modernissimo e con personale molto cortese |
IL GIRO DELL’ARTE -Fondazione Merz, tel.
011.197.194.37, www.fondazionemerz.org, nata con lo scopo di ospitare le
opere di Mario Merz e di promuovere iniziative di cultura contemporanea,
l’edificio del 1936 è stato ristrutturato su progetto del medesimo Merz;
come ristorante suggeriamo Cooperativa Decoratori &Imbianchini ex dopolavoro
trasformato in ristorante che offre cucina tipica piemontese (via Lanfranchi
28, tel 011.81.95 306) da 27 a 50 €
-Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, tel.011.198.316.00;
www.fondsrr.org
-Castello di Rivoli: dal 1984 ospita un vivacissimo Museo d’Arte (a
mezz’ora d’auto dal centro),
www.castellodirivoli.org
-Centro d’Arte Contemporanea di Rivara a 30 km da Torino verso nord
est, situato in una bella villa neobarocca
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| La REGGIA DI VENARIA è stata sede del SEMINARIO
INTERNAZIONALE "TURISMO PER TUTTI IN
PIEMONTE";
erano presenti personalità di tutta Europa ed esperti italiani.
Il tutto si è svolto sotto la benevole presidenza di Paolo Osiride Ferrero,
presidente della Consulta per le persone in Difficoltà (Onlus). Ne è emersa
una serie di brillanti suggerimenti alle istituzioni, il più semplice dei
quali è stato l'invito ad approfittare |
dei vari "lavori in corso" per ridisegnare il territorio
rendendolo il più accessibile possibile a chi ha difficoltà ambulatoriali,
ciechi. allergici... Ovviamente il tutto dovrà poi continuare
all'interno degli edifici e non fermarsi alle rampe di accesso.
A questo proposito sono stati presentati numerosi ed interessanti
programmi di viaggio che riguardano il territorio piemontese e che
comprendono un buon numero di camere d'albergo per disabili.
www.turismobile.it |
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| BAMBINI A TORINO
Borgo medioevale: strade, negozi, fontane, cortili...in V.le Virgilio 107,
aperto tutti i gg. 9-19 orario invernale, 9-20 estivo; ingresso
libero, ingresso alla Rocca per le scuole libero su prenotazione, La Rocca è
visitabile all'interno dove si trovano ricostruzioni di ambienti medioevali
dalla cucina alle carceri...con suppellettili e mobili in stile gotico;
tutto abilmente ricostruito per l'Esposizione Generale Italiana del 1884. |
BAMBINI A TORINO
Anche i musei offrono, a Torino, mille possibilità di
divertimento, informazioni sul sito della città o presso gli appositi
uffici. |
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-GOLOSITA’ a
Torino: Guido Gobino, via Cagliari 15/b cioccolato straordinario; Gallery
Caffè Design, via Nanni 80/b qui si incontrano molti giovani artisti; Café
ristoro Stazione Cucco: p.zza Cucco 10/b, |
Rivoli:
cyber cucina 60 € nel castello omonimo
Biella, tel. 015.26.342, 20€ ottimo per un pasto semplice.
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| Da Milano suggeriamo anche una visita
all'Alpe Devero, 2 ore di auto, siamo in Piemonte province di
Verbano-Cusio-Ossola, affacciati sulla Svizzera. Dobbiamo prima arrivare
all'ampio parcheggio qualche chilometro oltre Goglio, frazione di Baceno.
Il parcheggio è coperto e nella montagna, non si vede, esteticamente
lodevole. Con una ragionevole fatica, accettata anche dagli anziani, si
arriva a Crampiolo villaggio-walser a 1880 mt. ai piedi della diga
Codelago. Bello il panorama, belle le spiaggette sul lago. Qui trovate
l'agriturismo Alpe Crampiolo
www.agriturismoalpecrampiolo.it, che offre vellutata di cipolle,
gnocchi all'ossolana... |
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| ALBA la città del TARTUFO:
AI TARDI', ristorante albergo, ideale per conoscere la
cucina del tartufo; Diano D'Aba (Cn) tel 0173.69 403,
www.albergoaitardi.com
Alba, conosciutissima per la sua fiera del tartufo (nata nel 1930) è in
realtà anche una bella cittadina ricca di storia che merita una visita anche
al di fuori della gastronomia.
Tutte le zone circostanti offrono splendidi scorci ricchi di paesini
arroccati sulle colline, infiniti filari di viti e relative possibilità di
assaggiare e comprare l'ottimo vino locale tra cui il Barbaresco creato
successivamente al 1850, quando già esisteva il BAROLO.
Da non dimenticare il BAROLO CHINATO,
ottimo in abbinamento con il cioccolato fondente o ghiacciato come aperitivo
raffinato ed insolito. |
TARTUFO D'ALBA
Come curiosità ricordiamo che il successo internazionale del tartufo d'Alba
è dovuto all'idea di Giacomo Morra che decisa di regalare un tartufo ad una
famosa attrice di Hollywood. In inverno ad Alba si può partecipare a
speciali corsi per il riconoscimento dei tartufi, sia di livello amatoriale
che professionale (per diventare giudici di analisi sensoriale). Gli
interessati possono farne richiesta al Centro studi per il tartufo.
Sebbene già Plinio il Vecchio parlasse di tartufi, le prime ricette
scritte sul pregiato tubero risalgono al '600-'700. Successivamente la
cucina sabauda cominciò con l'importare ricette dalla Francia che vennero
poi adattate al sapore del tartufo bianco scoprendo che, i due tipi di
tartufo, si sarebbero dovuti cucinare diversamente.
www.tuber.it ;
info@tuber.it ;
info@turismodoc.it tel 0173.22
81 90; tel. 0173.36 25 62 |
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| ALAGNA VALSESIA:
www.valsesiain.it
Alagna è situata a 1200 metri di quota ai piedi della parete sud del Monte
Rosa. Sin dal 1800 fu meta di alpinisti e stranieri, dedicò il rifugio più
alto d'Europa, per l'epoca, alla regina Margherita. Alagna è collegata con
impianti modernissimi alla Val D'Aosta. Da Alagna le funivie portano al
Passo dei Salati(2936 mt), a Gressoney. |
ALAGNA VALSESIA: Culla
della civiltà Walser il paese ne conserva l'architettura tipica di questo
popolo germanico che scavalcò le Alpi nel XIII secolo.
Moltissimi gli sport pratcabili oltre quelli tipici della montagna: pesca
(fiume Sesia, suoi affluenti, sempre con licenza e permesso locale t.
0163.52093) freeride di media difficoltà Alagna-Pianalunga di 4 chilometri e
mezzo, kayak, canyoning, hydrospeed... |
| ALAGNA VALSESIA: una MONTAGNA
DI LUCE www.valsesiain.it In una valle ancora
incontaminata dal turismo di massa, un albergo con caratteristiche
"speciali". 8 camere con telefono e balcone privato, doccia jacuzzi o bagno;
sauna e ampio giardino per tutti i clienti..
Autostrada Torino-Milano, all'imbocco con la Voltri-Sempione, uscita
Romagnano Sesia-Ghemme; poi: Varallo, Alagna. |
Un'antica casa Walser ristrutturata
nel rispetto dell'architettura tipica della popolazione che per secoli è
vissuta nella valle. Mobili antichi e restaurati dal proprietario che, come
guida alpina, maestro di sci ed istruttore di soccorso alpino, accompagna
personalmente gli ospiti nel trekking, escursionismo, alpinismo ecc..
0163.922 820, info@montagnadiluce.it;
Montagna di Luce Hotel, fraz. Piemonte 16, 13021 Alagna Val Sesia (Vercelli)
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| ALESSANDRIA
e provincia:
BABY IN VIAGGIO Moltissime iniziative solo per i bimbi
viaggiatori da richiedere a: info@alexala.it |
La città di Alessandria dedica un intero depliant ai
bambini che visitano la sua provincia. Moltissime iniziative solo per
i bimbi viaggiatori da richiedere a:
info@alexala.it, tel 0131. 288 095 |
SOGGIORNA A TORINO,
LA CITTÀ DEL DESIGN!
Bertone, Fiat, Giugiaro,
Pininfarina, Aurora, Lecce Pen, StiloLinea e Gufram…
sino al 15 dicembre 2006
aprono le loro porte a turisti ed appassionati.
Un valido motivo per
iniziare un suggestivo tour alla scoperta di Torino.
Sapevate che a Torino è nata
la penna Aurora 88? E che milioni di vetture circolanti in varie parti del mondo
sono state create proprio qui? E che Torino vanta la prima automobile esposta al
MOMA di New York, come “una delle sei più belle vetture del mondo”?
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