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Il
tè è la bevanda più consumata al mondo 300 miliardi di tazze l’anno.
Dal
Sahara alla Cina dall’Indonesia all’Inghilterra agli USA, ora anche in
Italia sta diventando popolare la bevanda fatta con la Camellia Sinensis, per le
sue innumerevoli virtù. Il tè contiene: caffeina, vit. A,PP;B2, bio-flavoniodi
(antiossidanti) e minerali: calcio, ferro, potassio, fluoro. La fluorina fa bene
ai capelli ed ai denti, mentre la teofilina , un vasodilatatore, ha effetto
protettivo sui vasi sanguigni, abbassa il livello dei trigliceridi e colesterolo
e
dopo i pasti è digestivo. Il tè verde in particolare, ma anche quello nero, ha
proprietà antiossidanti ,
quindi combatte i radicali liberi e secondo alcune
ricerche contrasterebbe l’Helicobacter pylori, responsabile dell’ulcera
gastrica., velocizza il metabolismo ed aiuta quindi a bruciare calorie.
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Secondo
uno studio olandese, per gli abituali bevitori di tè il rischio di infarto e
ictus è ridotto del 70%. Secondo uno studio condotto a Bologna e negli Stati Uniti il
consumo di almeno una tazza di tè al dì riduce il rischio di questo eventi del
50%.
Per
la 1a colazione si consiglia la qualità English Breakfast; con il latte: Ceylon, Assam, Darjeeling. Per
il pomeriggio è meglio scegliere i più profumati: Earl Grey al bergamotto, Spiced tea
(nero con
chiodi di garofano, scorzette d’arancia, ottimo in inverno), Darjeeling e vari
tè alla frutta. Dopo cena il té migliore è
il Formosa Oolong
a minor contenuto di teina .
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Due
o tre cucchiaini per tazza è la dose per tutti i tipi di TISANE :
-la camomilla è
distensiva e calmante
-il sambuco rinforza le difese dell’organismo
-i semi
di finocchio sono depurativi e combattono i gonfiori di stomaco e intestino.
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-la menta piperita e la liquirizia: aiutano la digestione
-il tiglio è
rilassante
-la malva è
decongestionante e funge da antinfiammatorio.
-l'eucalipto
ha funzioni espettoranti
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| LA PROPOLI:
deriva dalle sostanze ceroidi, resinose e gommose, prodotte dalle piante
come rivestimento attorno a gemme, apici vegetativi e parti della corteccia.
Le api raccolgono queste sostanze e le modificano con le loro secrezioni
salivari, aggiungendovi cera o sostanze vischiose che rivestono alcuni
pollini. il prodotto finale serve anche a
disinfettare l'alveare. Si tratta comunque di sostanza
naturale e quindi benefica, ma senza le potenti qualità, per esempio di un
antibiotico specifico, in caso di bronchite. |
Gli antichi egizi usavano la propoli per la mummificazione,
i greci come cicatrizzante.Anche la medicina moderna ha riconosciuto le
qualità della propoli come: antinfiammatorio,
antibiotico, antivirale, antimicotico, anestetizzante, cicatrizzante,
stimolante della formazione di nuovi tessuti, potenziamento della vitamina
C, protezione dei capillari...La sua potenzialità è anche
proporzionale alla concentrazione e quindi all'onestà di chi la produce.
L'unica controindicazione è un'eventuale allergia. |