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"QUANDO I GENITORI SI DIVIDONO",il punto di vista del bambino (da non sottovalutare) di Silvia Vegetti Finzi, ed Mondadori,  

MAMME SOLE, ANCHE SE SPOSATE

Il presidente del Comitato nazionale di bioetica, Francesco D’Agostino da detto: “L’Italia è ai primi posti nel mondo in ostetricia e ginecologia, mentre l’assistenza psicologica alla donna durante e dopo la gravidanza lascia a desiderare in misura preoccupante. La necessità di maggior cura, purtroppo, emerge soltanto quando si parla di infanticidi.”

-Il “maternal blues”, forma lieve della depressione post-partum ma non meno angosciosa, colpisce il 50% delle puerpere, il 30% delle neo-madri soffre di depressione post partum ed il 2% dei casi sfocia in un infanticidio.

 

Secondo lo scrittore Alberto Bevilacqua (Corriere della Sera 30.7.05), “Finora si è preso sottogamba questo che può definirsi, a ogni titolo, un male sociale fra i più subdoli e pericolosi, in grado di cambiare, in senso spirituale e umano, il naturale comportamento delle creature. Troppo a lungo si è parlato, assai vagamente, di “malattia tipica femminile”.

Così come troppo a lungo si è cercato di curare le donne colpite ricorrendo all’elettroshock. Ho in merito ricordi che mi agghiacciano. Pensate che, spesso, sarebbe bastato l’uso amoroso della parola, anziché sottoporre un’anima turbata a una crisi convulsiva mediante corrente elettrica”.

 

Chi scrive ha qui riportato quanto sopra anche perché ha vissuto da vicino i drammi sopra descritti e ne ha potuto constatare gli effetti devastanti sulle persone a lei care. Non resta che augurarsi che almeno le donne, tra loro, sappiano riconoscere questi rischi e non facciano mai mancare a figli, sorelle, amiche, ma anche ad estranee quell’attenzione umana di cui tutti abbiamo bisogno, soprattutto in mancanza di una famiglia; sia questa una mancanza fisica o morale.