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PIACENZA 

LA COPPA D'ORO al Castello di Rivalta

Il prestigioso edificio del Castello di Rivalta, visitabile dal pubblico a pagamento, è stato il luogo prescelto per la presentazione della "coppa piacentina" DOP e la consegna del prestigioso premio "Coppa d'Oro",ormai alla sua quinta edizione, alle personalità che si sono distinte  nella promozione della cultura italiana nel mondo. Coniugando l'eccellenza culturale in generale con l'eccellenza culturale alimentare.

Solo il marchio DOP garantisce che i suini provengano dalle regioni Emilia Romagna e Lombardia, mentre la zona di lavorazione è limitata alla provincia di Piacenza.

IL CASTELLO DI RIVALTA

Già citato nei documenti del 1048, nel XIV diviene parte del dominio dei Landi, ancora oggi proprietari attraverso il ramo Conti Zardi Landi.

Si tratta di una fortificazione caratterizzata da un imponente torre di forma insolita (torresino), perfettamente conservato e inserito in un magnifico parco, molto scenografico. Piero Antonio Solari, noto per i lavori eseguiti al Cremlino, è l'architetto autore della torre cilindrica. Qui sono ospiti  anche i componenti della famiglia reale inglese.

Il pubblico può visitare il salone d'onore, la sala da pranzo, la cucina...le prigioni, il parco...ed una ricca raccolta di armature, cimeli ed armi, comprese le uniche bandiere cristiane della battaglia di Lepanto. La visita non si limita al solo castello, ma comprende anche il borgo medioevale amorevolmente restaurato e valorizzato.

A disposizione degli ospiti anche un albergo, con piscina panoramica e un ristorante.

Preziosissimo è il salone d'onore con un soffitto del 1450 rivestito a cassettini decorati. Un fregio settecentesco ricorda i nomi delle famiglie  imparentate con i padroni di casa, compresi gli Appiani di Venezia. Le pareti sono decorate da quadri di C.francesco Nuvolone e allievi del Porenone. Perfettamente conservate sono anche le armature da parata tardo gotiche e l'imponente camino in arenaria del 1500, arricchito dagli stemmi di famiglia. Spettacolari sono le vedute sul fiume Trebbia.

COPPA,  SALAME, PANCETTA PIACENTINI DOP: una garanzia

La coppa piacentina DOP si distingue per il colore rosso vivo, le parti di grasso bianco rosato e per il profumo delicato di carne stagionata con leggero aroma speziato di pepe in particolare. Dolcezza e sapidità unite.

Il salame piacentino DOP è una salame a grana grossa con parti di grasso ben distribuite e di colore bianco rosato. Morbido e compatto al palato rivela un leggero sentore di spezie e non manca l'aroma delicato del prodotto stagionato.

La pancetta piacentina DOP presenta una buona alternanza di starti rosso vivo e bianco rosato. Il profumo è delicato, con  presenza di note speziate. Le parti grasse determinano il delicato sapore dolce,ma non privo di sapidità.

Acquistare un prodotto di qualità, come gli insaccati della zona, e ottenere dei prezzi scontati è possibile quando si fanno ordini per più famiglie: FIOCCHI tel 0523 55 61  71

PARMA LA MINI-PARIGI ITALIANA

PARMA, LA PIU’ "PARIGINA" DELLE CITTA’ DI PROVINCIA

Quella di Parma è una "grandeur" fatta di eccellenze nel gusto del vivere.

Già nel ‘700 Luisa Elisabetta, figlia di Luigi XV, aveva fato di Parma una piccola Parigi. Oggi l’Autority europea per l’alimentazione l’ha riconosciuta come sua sede ed è forse per questo che i parmigiani hanno deciso di dotarsi di un "Metro". Cominciamo dal Battistero, che può rappresentare la sintesi delle due anime locali. All’interno i mesi antelamici, padani, romanici, simbolo della Parma con radici contadine; all’esterno: figure magiche di un Medievo favoloso. I parmigiani sono al tempo stesso concreti e capaci di voli pindarici da melodramma.Accanto al Battistero è impossibile ignorare il Duomo e il Vescovado che sono anch’essi protagonisti di una piazza di straordinaria bellezza. Gli appassionati d’arte sono pienamente soddisfatti anche per gli affreschi del Correggio e del Parmigianino.

Chiunque passi da Parma non dovrebbe tralasciare nemmeno il palazzo della Pilotta, oggi cittadella della cultura, il teatro Farnese, il museo Bodoniano, la galleria nazionale ed il museo archeologico.

I borghi popolari si trovano al di là del torrente, e comprendono le chiese di S.Maria delle Grazie e l’Oratorio di S.Ilario. Se qui una volta si udivano le romanze verdine, oggi si sentono soprattutto musiche magrebine e la trippa è stata soppiantata dal cus-cus. Nessuno può fermare la globalizzazione è nell’Oltretorrente si trova quell’Egitto che il buon Verdi si era solo immaginato.

Ma Parma è anche il piacere del lusso e da piazza Garibaldi, siamo tornati dall’Oltretorrente, partono le vie dello shopping e dei locali "cool". Via Farini è la strada della movida serale, mentre via XXII luglio è la preferita da chi ama mobili e gioielli antichi.

INDIRIZZI:

Musica da Tavola: borgo Onorato 21, vini e distillati pregiati da sorseggiare ascoltando musiche e guardando antichi giradischi.

Aperitivo: in piazza da l’Oriente,

Enoteca Fontana, il "Panino Principe" è con culatello e parmigiano.

Pasticcerie: Cocconi, via Repubblica 22 e Torino, v. Garibaldi 61; squisita la millefoglie di Pagani, via XXV marzo.

Caffè: speciale da Lino’s coffe shop: al gianduia, blueberry o vaniglia.

 

Gastronomia: Pasini, via Repubblica 83 e Sorelle Picchi, via Farini, antico alimentari che si trasforma in trattoria solo per il pranzo.

Ristoranti: Corale di Verdi per musica e cucina casalinga, vicolo Adente; "Osteria dello zingaro" per piatti sfiziosi, borgo Correggio 5b.

maxi-piatto all'Osteria del Futuro €8, Tobago. P.le S.Lorenzo 1

Ultimo drink: La cantina di Tom, Piazza del carbone 9.

Dormire. Bed and Brekfast: "Il giardino nascosto", borgo Felino 17, tel. 0521.23 68 86.