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PARMA, LA PIU’ “PARIGINA” DELLE CITTA’ DI PROVINCIA

Quella di Parma è una “grandeur”  fatta di eccellenze nel gusto del vivere.

 Già nel ‘700 Luisa Elisabetta, figlia di Luigi XV, aveva fato di Parma una piccola Parigi. Oggi l’Autority europea per l’alimentazione l’ha riconosciuta come sua sede ed è forse per questo che i parmigiani hanno deciso di dotarsi di un “Metrò”.

 

-Cominciamo dal Battistero, che può rappresentare la sintesi delle due anime locali. All’interno i mesi antelamici, padani, romanici, simbolo della Parma con radici contadine; all’esterno: figure magiche di un Medievo favoloso. I parmigiani sono al tempo stesso concreti e capaci di voli pindarici da melodramma. Accanto al Battistero è impossibile ignorare il Duomo e il Vescovado che sono anch’essi protagonisti di una piazza di straordinaria bellezza. Gli appassionati d’arte saranno pienamente soddisfatti anche dagli affreschi del Correggio e del Parmigianino.

 

-Chiunque passi da Parma non dovrebbe tralasciare nemmeno il palazzo della Pilotta, oggi cittadella della cultura, il teatro Farnese, il museo Bodoniano, la galleria nazionale ed il museo archeologico.

-I borghi popolari si trovano al di là del torrente, e comprendono le chiese di S.Maria delle Grazie e l’Oratorio di S.Ilario. Se qui una volta si udivano le romanze verdiane, oggi si sentono soprattutto musiche magrebine e la trippa è stata soppiantata dal cus-cus. Nessuno può fermare la globalizzazione e nell’Oltretorrente si trova quell’Egitto che il buon Verdi si era solo immaginato.

 

-Ma Parma è anche il piacere del lusso e da piazza Garibaldi, siamo tornati dall’Oltretorrente, partono le vie dello shopping e dei locali “cool”. Via Farini è la strada della movida serale, mentre via XXII luglio è la preferita da chi ama mobili e gioielli antichi.

 INDIRIZZI:

Musica da Tavola: borgo Onorato 21, vini e distillati pregiati da sorseggiare ascoltando musiche e guardando antichi giradischi.

Aperitivo: in piazza da l’Oriente,

Enoteca Fontana, il “Panino Principe” è con culatello e parmigiano.

 

Pasticcerie: Cocconi, via Repubblica 22 e Torino, v. Garibaldi 61; squisita la millefoglie di Pagani, via XXV marzo.

Caffè: speciale da Lino’s coffe shop: al gianduia, blueberry o vaniglia.

Gastronomia: Pasini, via Repubblica 83 e Sorelle Picchi, via Farini, antico alimentari che si trasforma in trattoria solo per il pranzo.  

 

Ristoranti: Corale di Verdi per musica e cucina casalinga, vicolo Adente; “Osteria dello zingaro” per piatti sfiziosi, borgo Correggio 5b.

Ultimo drink: La cantina di Tom, Piazza del carbone 9.

Dormire. Bed and Brekfast: “Il giardino nascosto”, borgo Felino 17, tel. 0521.23 68 86.