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CASTELSEPRIO,
PARCO ARCHEOLOGICO
Informazioni:
Parco
Archeologico di Castelseprio: tel 0331. 82 04 38
Mesi
estivi; feriali: 8.30-19.20; festivi: 9,30-18,20
Mesi
invernali; feriali:8,30-16,30; festivi: 9-15
Ingresso
a pagamento.
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Monastero
di Torba; biglietti adulti 3,50€, bambini (4-12anni)2,50€; apertura
ottobre-dicembre: 10-13/ 14-17; febbraio-settembre: 10-13/14-18, chiuso i lunedì
non festivi, gennaio e le ultime due settimane di dicembre.
Servizio
ristoro: tel e fax 0331. 82 03 01, Monastero di Torba, Gornate Olona (Va).
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La meta
che vogliamo proporvi è particolarmente interessante per diversi motivi:
innanzitutto perché può aiutare a rivivere una parte della storia della
Lombardia, poi per apprezzare da vicino gli sforzi fatti per conservare il
nostro patrimonio culturale, sicuramente anche per la vicinanza che permette una
visita tranquilla in giornata e non ultimo perché, soprattutto in estate, è
impossibile non apprezzare il ristoro che una zona tanto verde può regalare.
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Dall’autostrada
Milano-Varese, uscita al casello di Busto Arsizio o Solbiate Arno, seguendo i
cartelli indicatori non è difficile raggiungere le oasi di verde e pace quale
è il Parco Archeologico di Castelseprio e la vicina località di
Torba con il
suo splendido Monastero che vanta rari affreschi del IX-X sec. d.C., tanto da
far parte di quella elìte di monumenti salvati, restaurati e protetti dal FAI,
Fondo per l’Ambiente Italiano.
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La
visita può cominciare all’ingresso del parco di Castelseprio dove, lasciata
l’auto nell’apposito parcheggio, ci si trova immersi in un bosco ampio e
silenzioso, qui camminare è solo un piacere.
Di
Castelseprio abbiamo notizie dal IV sec. d.C. come posto militare lungo la via
Como-Novara quale difesa dei confini al di qua delle Alpi. Tre torri isolate,
ben visibili nel parco, ci ricordano questo periodo.
Mura
difensive per proteggere il pianalto e parte del fondovalle furono costruite
durante il regno ostrogoto di Teodorico.
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Oggi la
zona, che comprende questo baluardo, la casa-torre, la basilica di S. Giovanni
Evangelista e il battistero di S. Giovanni, è sede del ben organizzato parco
archeologico.
Al
periodo longobardo, VI-VIII sec. d. C., risalgono gli ampliamenti della chiesa
di San Giovanni, molte abitazioni del castrum e la chiesa di S. Maria foris
portas, fuori porte. Il tutto, alla caduta del regno longobardo (fine dell’VIII
sec.), passò sotto la dominazione dei Franchi di Carlo Magno.
Nel 1287
Castelseprio fu distrutta da Ottone Visconti, arcivescovo di Milano, durante la
lotta tra i della Torre e i Visconti per il possesso della città di Milano.
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Furono
risparmiate le chiese e le case canonicali che ancora oggi sono visibili.
Da
allora il luogo fu abitato solo da religiosi sino alla fine del ‘500, quando
venne definitivamente abbandonato.
Inoltrandosi,
a piedi, alla destra della portineria si raggiunge la zona del castrum, mentre
la strada a sinistra porta alla chiesa di S.Maria foris portas.
Anticamente
si accedeva al castrum attraverso un lungo ponte, retto da quattro pile, che
immetteva alla porta d’entrata.
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Nel
castrum sono ben visibili le torri più antiche, IV sec., e nel lato sud vi sono
tracce della casaforte, ove risiedeva l’autorità del castello. I vari edifici
risalgono a epoche diverse, la basilica di San Giovanni Evangelista è del V
sec.d.C., come il Battistero ottagonale di San Giovanni Battista, con vasche a
immersione, mentre la chiesa di San Paolo è datata XI sec.d.C. e la chiesa del
monastero di S.Giovanni risale al XIV sec.d.C.
Abitazioni,
cisterne e pozzi raccontano al visitatore attento la loro storia più recente,
ma questo luogo era già frequentato alla fine dell’età del bronzo e durante
l’età del ferro, come dimostrano alcuni reperti.
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Il borgo
di Castelseprio fu costruito al di fuori della cinta muraria, in epoca
alto-medioevale. Molti ruderi restano sepolti nella boscaglia, ma mostrano un
centro densamente popolato.
Di
quello che fu il borgo rimane, ben conservata, la chiesa di S.Maria foris portas,
la cui costruzione si fa risalire intorno al VII-VIII sec.d.C.. Posta in una
zona sopraelevata rispetto all’antico borgo la chiesa è sorta sopra la sede
di una necropoli del X sec.a.C. (bronzo finale).
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La
chiesa presenta una pianta rettangolare con tre absidi, elementi caratterizzanti
sono le finestre a “fungo” e le lesene (risalto verticale di parete con
funzione decorativa, ripetuta ritmicamente), rastremate. L’arco di ingresso
risale alla fine del Cinquecento. All’interno si possono ammirare tracce
dell’antica pavimentazione e pregevoli affreschi alto-medioevali che occupano
la parete dell’abside centrale e il risvolto del suo arco di accesso.
Il ciclo
pittorico si ispira al Protovangelo di Giacomo e al vangelo dello Pseudo-Matteo,
di tradizione orientale, entrambi definiti apocrifi e narranti l’infanzia di
Gesù.
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Ritornando
all’auto e proseguendo verso Torba, tra i Comuni di Castelseprio e Gornate
Olona, lasciata l'auto si accede, con una breve passeggiata, al complesso di
Torba. Avamposto militare del tardo impero romano, fu prima dei Goti, poi dei
Longobardi e successivamente, nell’VIII secolo, sede delle monache
Benedettine. La chiesa è del IX-XIII secolo e il monastero, del IX-X secolo,
presenta affreschi di rara bellezza e semplice eleganza. Nella chiesa numerosi e
ben leggibili cartelli informativi raccontano la storia del luogo anche con
curiosi particolari sulla vita, non sempre irreprensibile, delle monache che vi
abitarono.
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Per chi
lo desidera è disponibile un caratteristico bar-trattoria ed un piccolo negozio
dove è possibile acquistare libri anche sulla storia del luogo.
Per chi
avesse un’intera giornata a disposizione è consigliabile anche una visita
alla vicina località di Castiglione Olona, conosciuta come l’ “Isola
Toscana in Lombardia” e famosa in tutto il mondo.
Qui a
cavallo fra il Medioevo ed il Rinascimento giunse una nutrita schiera di
artisti, architetti e uomini di cultura, molti dei quali provenienti da Firenze;
costoro lasciarono un’impronta indelebile nella struttura del modesto borgo.
Ancora oggi vi possiamo ammirare: palazzi, chiese, affreschi e monumenti. Il
Cardinal Branda Castiglioni fu il principale fautore della trasformazione del
piccolo borgo di Castiglione Olona in un importante centro d’arte.
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Di
particolare rilievo sono gli affreschi custoditi nella Collegiata dedicata ai
Santi Lorenzo e Stefano, in stile gotico-lombardo, eseguiti dal maestro
fiorentino Masolino da Panicale.
Nell’annesso Battistero il Masolino ritrae anche il Cardinale Branda e altri
importanti personaggi dell’epoca; una visita guidata offre un’eccellente
chiave di lettura dei dipinti che rivestono una particolare importanza nella
storia dell’arte.
L’ingresso
è a pagamento e piuttosto caro, se si considera che, al momento della nostra
visita, gli affreschi
nella chiesa sono occultati per lavori.
Merita
una segnalazione anche il mercatino di antiquariato che si svolge la prima
domenica di ogni mese nel centro storico di Castiglione Olona; numerosissimi i
visitatori, anche dalla vicina Svizzera.
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