Viaggi low cost, ma anche style and luxury, cultura,                 mostre-arte, libri, ristoranti, bistrot, buon cibo, salute:                   anche anoressia e bulimia, terme..., figli: favole, viaggi...

                      www.donnemammenonnedonne.itwww.donnemammenonnedonne.it

                                                                               

Home Su

EFFETTI DEGLI ACIDI GRASSI OMEGA-3

Secondo lo studio coordinato dal dott. Med. Edzard Ernst, consiglio accademico alla clinica per la medicina fisica dell’Università di Monaco di Baviera:

-riducono la pressione arteriosa; pazienti affetti da una cosiddetta ipertonia essenziale poterono essere trattati, con successo, con acidi grassi omega-3;

-gli acidi grassi normalizzano i grassi presenti nel sangue; le persone che soffrono di disturbi del metabolismo dei grassi e delle relative reazioni – come un aumento di HDL – possono essere trattati bene con gli acidi grassi Omega-3;

-gli acidi grassi ritardano l’arteriosclerosi; degli studi epidemiologici in cinque Paesi hanno dimostrato che persone che spesso mangiano pesce, presentano una relativa  protezione alle conseguenze dell’arteriosclerosi

-gli acidi grassi leniscono i disturbi in caso di artrite reumatoide;

-gli acidi grassi hanno un effetto positivo su una serie di altre malattie infiammatorie come ad esempio gli eczemi ed anche le malattie allergiche come l’asma.

 LA PROTEZIONE DELL ’OLIO DI PESCE

Un indice di massa corporea inferiore a 25, l’attività fisica regolare, un’alimentazione ricca di fibre (verdura, frutta, cerali integrali solo se bio) e povera di acidi saturi (contenuti in quasi tutti i dolciumi, cibi preparati…), non fumare, nonché l’assunzione periodica di acidi grassi OMEGA-3 (pesce e pesce azzurro in particolare) sono dei fattori importanti che riducono di oltre l’80% il rischio di infarto e ictus cerebrale.

 

Infatti il nostro organismo, per produrre le membrane delle cellule e determinati ormoni (prostaglandina), ha bisogno di acidi grassi polinsaturi. In questo contesto sono di particolare importanza i cosiddetti acidi grassi OMEGA-3. Queste sostanze sono contenute in quantità particolarmente elevata nell’olio di pesce e riducono l’ipercolesterolemia (elevato livello di grassi nel sangue), inibiscono determinate aritmie, migliorano l’irrorazione sanguigna e diminuiscono i fattori infiammatori causati dalla poliartrite cronica o dal fumo. La prova, più lampante, che quanto detto sopra corrisponde al vero sta nel fatto che gli esquimesi soffrono molto raramente di

 infarti pur essendo noto che si cibano di carne e pesci grassi, di poca verdura e frutta. La causa risiede probabilmente nell’ottimo rapporto tra acidi grassi OMEGA-3 e OMEGA-6. La buona notizia è che oggi la scienza ha dimostrato che mangiando pesce due o tre volte la settimana è possibile migliorare il rapporto di acidi grassi nel nostro organismo. A tal fine sono necessari 0,3 g . – 0,4 g al giorno che possono essere introdotti anche assumendo capsule contenenti concentrato biologico di olio di pesce, ma sarebbe meglio assumere il quantitativo necessario direttamente dal cibo, quando possibile.

Gli acidi grassi Omega-3 devono essere assunti insieme al cibo perché il nostro corpo non è in grado di produrli. Sgombro, salmone, tonno e aringa contengono un’alta quantità di questi preziosi acidi grassi. Anche l’OLIO DI LINO rappresenta una fonte naturale abbondante dell’acido grasso essenziale , acido alfa-linoleico (ALA), capostipite della serie Omega-3, altrettanto vale per il GUGGUL, una oleoresina ottenuta per incisione della Commiphora mukul, una pianta medicinale indiana. Anche l’ALLIUM SATIVUM L., usato nei secoli in medicina come antisettico e nelle patologie cardiocircolatorie, possiede importanti attività che gli riconoscono un ruolo specifico nella prevenzione e nella terapia dell’arteriosclerosi. Ai ben noti effetti ipocolesterolemizzante ed

ipotrigliceremizzante si uniscono un blando effetto ipotensivo ed una ben documentata azione antitrombotica (grazie all’azione antiaggregante piastrinica) che concorrono sinergicamente alla terapia dei disordini cadiovascolari. 

 Da parte sua l’OLIO ESSENZIALE DI ROSMARINO presenta marcati effetti di regolazione dell’attività epatica ed attività coleretica e colagoga (stimola la secrezione della bile), con un effetto depurante del sangue particolarmente indicato nei casi di dislipidemia.

E’ doveroso rilevare che, soprattutto le persone anziane, non riescono più a trasformare correttamente i precursori nei grassi Omega-3 necessari e quindi, soprattutto in caso di alimentazione poco variata, possono facilmente incorrere in grave carenza.

Purtroppo il risultato di tante campagne contro l’eccesso di assunzione di grassi tipico di tutte le società più evolute, può dare adito a molti malintesi, primo tra tutti l’eliminazione dei grassi nella dieta in modo indiscriminato, cosa che accade soprattutto nelle giovani anoressiche.

In realtà i lipidi o grassi sono un gruppo di molecole organiche che svolgono molte ed INDISPENSABILI funzioni biologiche importantissime per il normale funzionamento del nostro organismo. Il colesterolo tanto condannato, ad esempio,  è un componente essenziale delle membrane cellulari di cui regola la fluidità e la permeabilità ed è il precursore dei sali biliari e degli ormoni steroidei, mentre i trigliceridi costituiscono la principale riserva di energia dell’organismo.

 

Le LIPOPROTEINE, costituiscono i vettori dei lipidi nel sangue. In base alla densità, le lipoproteine vengono distinte in varie classi. Le principali lipoproteine trasportatrici di colesterolo sono le HDL e le LDL.

HDL significa High Density Lipoproteins, ovvero Lipoproteine ad alta densità e svolgono un ruolo fondamentale nel cosiddetto “trasporto inverso” del colesterolo dai tessuti al fegato, dal quale viene poi eliminato. Le HDL vengono definite anche “spazzini” delle arterie e costituiscono il cosiddetto “colesterolo buono”.

 

LDL sta per Low Density Lipoproteins, ovvero Lipoproteine a bassa densità e sono ricche di colesterolo del quale sono le principali trasportatrici ai tessuti. Quando le cellule necessitano di colesterolo esprimono sulla superficie della membrana specifici recettori per le LDL, ai quali queste lipoproteine si legano cedendo il loro contenuto. Così avviene l’eliminazione di c.a. 2/3 delle LDL del plasma. Un eccessivo aumento di concentrazione plasmatica (nel plasma del sangue) delle LDL, conseguente per esempio ad una alimentazione ricca di grassi, determina una riduzione della sintesi dei recettori cellulari per le LDL ed attiva altri sistemi di rimozione del colesterolo.

Tale meccanismo contribuisce in maniera significativa allo sviluppo del processo arteriosclerotico, in quanto è proprio la stratificazione delle cellule schiumose (ricche di colesterolo LDL) sulla parete del vaso arterioso a dare inizio al complesso susseguirsi di eventi che portano alla formazione della placca ateromatosa. E’ per questo motivo che le LDL costituiscono il cosiddetto “colesterolo cattivo”. NOTA IMPORTANTE: poiché l’olio di pesce è caratterizzato da un’attività antiaggregante piastrinica, è necessario osservare particolari precauzioni d’uso in caso di assunzione di farmaci ANTICOAGULANTI.