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OMAN UN PARADISO TRANQUILLO e sicuro

MUSCAT: la capitale, www.omaninfo.com costruita senza l'ostentazione della vicina Dubai, da ammirare l'architettura "moderna" della Grand Mosque e futuristica della mastodontica Operahouse e poi i musei: Bait Al Zubair e Bailt Al Barada.

L'hotel Shangri-la ha un paesaggio da mozzare il fiato, The Che-di atmosfere desert-zen, ma su internet trovate alberghi più economici.

 
-NATURA INTATTA: grandi catene montagnose, valli, oasi, villaggi di pescatori, altissime dune che arrivano allo spettacolare Oceano Indiano, spiagge di sabbia bianche abitate da colonie di uccelli e tartarughe, sorgenti di acqua calda nel deserto...

-UN VIAGGIO NEL TEMPO: nomadi le cui donne indossano ancora maschere facciali, antichi porti e forti nel deserto, cittadelle fantasma di un passato lontano…

 

In fondo alla penisola araba c’è una terra dove l’occidentale può ancora camminare tranquillo, questo è il sultanato dell’Oman, una piccola monarchia conservatrice che è diventata un modello politico per tutte le inquiete regioni circostanti.

www.viaggiavventurenelmondo.it; I viaggi di Maurizio Levi: tel. 02.349.345.28, www.deserti-viaggilevi.it, info@deserti-viaggilevi.it

Grande quanto l’Italia è assai meno popoloso.

 

A differenza di molti paesi arabi qui vi è una benevola ossessione per la pulizia ed anche per il bello, l’occhio non viene mai disturbato dalle pacchianerie dei paesi vicini, qui tutto è contenuto anche grazie a grandiosi e lussureggianti giardini che circondano le nuove costruzioni in stile moresco.

In Oman la religione non è un tabù, qui le letture più rigorose del corano si stemperano nella fede ribadita, che sostiene un fiera opposizione all’uso della forza.

Il soddisfacente benessere è dovuto alla rendita petrolifera, oculatamente amministrata al di fuori dell’OPEC e dei produttori "falchi".

 

Pozzi e pesca sono la principale risorsa, ma tra una ventina d’anni il greggio comincerà ad esaurirsi e così, con lungimiranza, si sta pensando al turismo.

Il merito di tanto equilibrio è dovuto al fatto che il giovane sultano Quabous ha studiato in Inghilterra godendo anche della Swingin London ed al ritorno ha saputo fondere saggiamente ed equilibratamente la tradizione ed alcune caratteristiche della cultura occidentale. Il sultano non ha né corte né cortigiani, conduce vita riservata e non partecipa mai ai vertici arabi.

L’Oman è sempre stato paese di traffici e commerci, con India, Africa e Cina.

 

Nella sua massima estensione l’Oman estendeva il dominio sino alla costa di Malindi (Kenia), Zanzibar e Belucistan. Dell’Oman hanno parlato Marco Polo e Ibn Battuta (grande viaggiatore arabo)

Le merci venivano trasportate con i dhow, barche costruite senza l’uso di chiodi metallici. Si trasportavano:pesce, avorio, schiavi,tessuti e incenso. La preziosa resina, proveniente dall’albero della Boswellia sacra, veniva trasportata in: Persia,Cina e India via mare e via terra giungeva a : Petra, Gaza e quindi si diffondeva nel Mediterraneo: Egitto, Grecia, Roma imperiale. Oggi le majors del profumo acquistano annualmente 5 mila tonnellate di incenso dall’Oman.

 

Veniva da Sur Ahmed il grande navigatore arabo che aiutò Vasco de Gama a scoprire la via delle Indie. Sulle rive dell’Oman nacque l’epopea di Simbad il marinaio.

Ambasciata di Oman via della Camilluccia 625, 00135 Roma, tel 06 854 9374; meroma@tiscalinet.it