www.enoturismovaltellina.com ;
www.qcterme.it ;
www.bagnidibormio.it ;
www.qctermemonza.it LIVIGNO:alberghi consigliati due stelle : Croce Bianca €
50/73 www.hotelcrocebianca.org,
Camino € 50/60, ottima cucina, www.hotelcamino.italberghi consigliati 3 stelle: St.Michel € 52/115 piscina, sauna
ecc..., Valeria € 50/100 www.hotelvaleria.it
, Valtellina € 45/95 LIVIGNO estate e inverno
le "volpi"
sciano gratis info@livigno.eu
www.livigno.eu offerta speciale
ski pass GRATIS con 4 pernottamenti
in bassa stagione, chiusura 1 maggio, neve sempre garantita sino a maggio per la particolare posizione
geografica lo
ski park tra i più grandi d'Europa, Livigno è
duty free, la
benzina costa molto meno, così pure la moda,
le macchine fotografiche ecc... |
VALTELLINA NON SOLO SCI, MA ANCHE VINO, GASTRONOMIA E
ACQUE TERMALI.
Nel 1616 il governatore Giovanni Guler von Weineck
scrisse un’opera di grande importanza per la conoscenza della Valtellina
e lo chiamò “Raetia”. Parlando del clima precisò: “Questa regione è ben
soleggiata, poiché il sole non la illumina brevemente, come accade in
altri paesi, ma sorge il mattino a monte della vallata e tutto il giorno
la percorre per il lungo, finché giunto al fondo di quella, tramonta.
La
valle pertanto assorbe un grande calore dai raggi infuocati del sole,
che la catena settentrionale riflette, raddoppiandoli di intensità: ma
codesta calura viene naturalmente mitigata dai freschi venticelli dalle
Alpi e dai garruli torrenti...infatti, tranne il sale, non manca di
nessuna cosa necessaria al vivere...la vite, il grano, l’avena, i
cereali minuti e gli alberi da frutto...bestiame...selvaggina...uccellagione
e...pesci svariati”. Quanto doveva essere bella la Valtellina del 1600!
Certo oggi la gente vive meglio, anzi il benessere qui è dilagato
complice il boom economico.
Molti ex contadini sono piccoli o grandi imprenditori,
alcuni producono del buon vino, altri hanno trasformato le stalle e le
case in Bed & Breakfast o hanno costruito alberghi, impianti sciistici
e, a Bormio, centri termali.
|
|
 
Ultimi, ma primi per importanza i vini della Valtellina
sono stati presentati durante il forum: “Dal bicchiere alla vigna”. Il
Consorzio Tutela Vini di Valtellina ha voluto offrire, a degustatori
qualificati, la possibilità di scoprire nelle varie sfumature dei
diversi vini le caratteristiche del territorio di provenienza e di
lavorazione.
Lungo i
2.500 chilometri di muretti a secco vengono
coltivati, sino a 750 metri s.l.m., i vitigni del Nebbiolo (chiamato
Barolo in Piemonte) e qui divenuto Chiavennasco insieme a pochi altri
come il Souvignon, il Pinot Nero. Il presidente del consorzio Mamete
Prevostini ha sottolineato l’importanza di fare del vigneto un
protagonista di primo piano. La produzione annuale è di 3.500 bottiglie,
di cui il 40% è assorbito dal mercato locale, il 30% dal mercato
nazionale e il 30% dall’estero.
Alla domanda se i cambiamenti climatici preoccupano i
viticoltori valtellinesi uno dei produttori, il sig. A. Rocca
dell’Azienda Nera di Chiuro, ha risposto: “Grazie all’altitudine delle
nostre vigne ed alle brezze delle montagne circostanti questo è per noi
un problema molto lontano, prima lo dovranno affrontare i produttori
della pianura”.
L’unicità della produzione valtellinese sarà
salvaguardata, e ancora per molti decenni potremo bere dell’ottimo
Inferno, Sassella, Sforzato, Valtellina Superiore, Grumello, Chiavennasca e altri.
Il libro “Pietre allineate, terrazzamenti, vite e vino
in Valtellina” di J.Merizzi e A.Boscacci, ben illustra e descrive i vini
e la storia della valle ed è editato grazie al Consorzio di tutela vini
di Valtellina.
Informazioni:
www.enoturismovaltellina.com ;
www.qcterme.it ;
www.bagnidibormio.it ;
www.qctermemonza.it, via Santuario delle Grazie Vecchie
17, Monza.
|
I punti di forza di tanto sviluppo non sono solo le
terme, ma anche la cucina degli alberghi; il G.H.Bagni Nuovi e l’hotel
di Pré Saint Dinier offrono una cucina raffinata ed elegante legata alla
migliore qualità dei prodotti locali. Nei
secoli la Valtellina si è trasformata, ma per fortuna rimangono ancora
molti centri storici ben conservati e qualche “splendore” come il cinque
stelle Grand Hotel Bagni Nuovi di Bormio. Costruito nel 1836, ospitò e
ospita anche personalità illustri e coloro che sanno apprezzare il
valore dello stile Liberty, perfettamente ristrutturato, sia nei grandi
saloni che nelle camere dotate di Jaccuzzi e acqua termale diretta.
Annesse all’albergo, per tutti, le Terme Nuove offrono una modernissima
impiantistica per stupire gli avventori.
Ma vale la pena di spingersi anche sino ai
Bagni Vecchi
dove lo storico scenario dell’antico cammino romano, verso il nord
Europa, insieme all’antica struttura dell’avita torre, oggi Hotel Bagni
Vecchi in stile Art-Decò, fa da splendido scenario alle terme
disseminate anche esternamente.
Per raggiungere i
clienti durante il periodo
lavorativo, sono state aperte le “Terme di
Milano, in Porta Nuova e,
novità assoluta, il centro “QC Termemonza” presso il parco di
Monza, un
vero lusso completo anche di snack dietetici e bevande. Tornando alla
montagna anche le “Terme di Pré Saint Didier”, situate in Valle d’Aosta,
fanno parte della medesima gestione e rappresentano un’eccezionale
esperienza ai piedi del Monte Bianco.
Quello dell’acqua calda è un business colossale:
crescita del 300% dal 2008 rispetto al Natale 2007 e per il 2009 si
prevede un ulteriore incremento; anche perché oggi è di gran moda
regalare relax e benessere. Infatti nel periodo natalizio del 2008 sono
stati venduti 30.000 ingressi, per un fatturato di 1.200 euro.
|