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VIAGGI E MALATTIE

Si tratta solo di un’indicazione perché tante sono le variabili, geografiche e temporali, che nessuno pu ò essere preciso su questo argomento.

E’ anche utile ricordare che, al moento, ben diversi sono i rischi, quasi nulli, per chi viaggia in gruppi organizzati da T.O. e vive in alberghi di tipo occidentale rispetto a quelli di chi intraprende viaggi in libertà convivendo magari con la popolazione locale.

EVITARE SEMPRE LE TRASFUSIONI NON INDISPENSABILI ALLA SOPRAVVIVENZA SOPRATTUTTO IN AFRICA AMERICA CENTRALE (con poche eccezioni) E NELL’EUROPA DELL’EST

Malattie contagiose molto gravi sono contraibili in tutta la zona sub-sahariana che rimane la più

 

 

 pericolosa nel mondo per l’alta concentrazione di rischi: Hiv (AIDS), colera, Dengue, Ebola, Febbre Gialla, febbre emorragica di Marburg, Malaria, Meningite, Poliomielite, Tubercolosi. La situazione è peggiorata dal fatto che in questi luoghi non esistono strutture mediche adeguate anche per i primi soccorsi.

Per quanto riguarda il colera, da cui ci si può parzialmente proteggere con la vaccinazione, la situazione è particolarmente pesante in: Mauritania, Burkina-Faso, Senegal e Niger.

Il vaccino antipolio deve essere utilizzato in caso di viaggi in: Indonesia (dove vi è una forte recrudescenza della malattia), Angola, Madagascar, Congo, Nigeria, India e Pakistan.

Letali sono Ebola e febbre di Marburg segnalate in particolare in Angola e nella Repubblica Democratica del Congo.

 

Per quanto riguarda l’influenza aviaria la situazione è in continua evoluzione, è quindi indispensabile aggiornarsi continuamente. In ogni caso le più elementari precauzioni sono: consumare carni e uova ben cotte, evitare le aree rurali, fattorie ed allevamenti oltre ai mercati dei paesi colpiti che sono, a oggi:Indonesia, Thailandia, Vietnam, alcune zone della Cina e della Cambogia.

 

In generale è anche sconsigliabile farsi ricoverare in tutta l’Africa eccetto poche città, ma questo non vuol dire che, occasionalmente, ci siano strutture di cui potersi fidare. L’assistenza è considerata scadente anche nei paesi tropicali del Centro America, mentre in India e Sry Lanka esistono ospedali attrezzati e medici con preparazione occidentale di buon livello.

Seguire sempre le profilassi suggerite dal Ministero della Sanità.