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Ristrutturazione Isola Comacina sec. XXI
ACCORDO QUADRO DI SVILUPPO TERRITORIALE
(ai sensi dell’art. 3 l.r. 14 marzo 2003, n. 2)
per la realizzazione degli interventi riguardanti:
“LA VALORIZZAZIONE CULTURALE DEL LAGO DI COMO E IN
PARTICOLARE
DELL’AREA DEI ‘MAGISTRI COMACINI’”
ACCORDO QUADRO DI SVILUPPO TERRITORIALE
(ai sensi della l.r. 14 marzo 2003, n. 2)
per la realizzazione degli interventi riguardanti:
“LA VALORIZZAZIONE CULTURALE DEL LAGO DI COMO E IN
PARTICOLARE DELL’AREA DEI ‘MAGISTRI COMACINI’”
tra la REGIONE LOMBARDIA, con sede in Milano, Via Pola
14, qui rappresentata dal Presidente, Roberto Formigoni e dall’Assessore alle Culture,
Identità e Autonomie della Lombardia, Ettore A. Albertoni; la PROVINCIA di Como, con sede in Como, Via
Borgovico 148, qui rappresentata dal Presidente, Leonardo Carioni; la COMUNITÀ MONTANA Lario Intelvese, con sede in San
Fedele Intelvi, Via Roma 9, qui rappresentata dal Presidente, Oscar Gandola; il COMUNE di Bellagio, con sede in Bellagio, via
Giuseppe Garibaldi 1, qui rappresentata dal Sindaco, Mario Gatti;
il COMUNE di Cernobbio, con sede in Cernobbio, Via
Regina 23, qui rappresentato dal Sindaco, Simona Saladini;
il COMUNE di Laino, con sede in Laino, Via XX
settembre 5, qui rappresentato dal Sindaco, Cipriano Soldati; il COMUNE di Ossuccio, con sede in Ossuccio, Via
Statale 72, qui rappresentato dal Sindaco, Massimo Castelli
il COMUNE di Tremezzo, con sede in Tremezzo, Via P.
Peduzzi 6, qui rappresentato dal Sindaco, Mauro Guerra;
l’UNIONE DEI COMUNI DELLA TREMEZZINA, con sede in
Lenno, Piazza XI Febbraio 11, qui rappresentata dal Presidente, Mauro Guerra;
la FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DELLE PROVINCIE
LOMBARDE, con sede in Milano, Via D. Manin 23, qui rappresentata dal
Presidente Giuseppe Guzzetti; la PARROCCHIA S. Eufemia di Isola di Ossuccio, con
sede in Ossuccio, Via Vanini 5, qui rappresentata dal Parroco, don Renzo Denti;
la PARROCCHIA SS. Nazaro e Celso di Scaria Intelvi,
con sede in Scaria Intelvi, Piazza Carloni 1, qui rappresentata dal Parroco, don
Antonio Fossati; l’ASSOCIAZIONE Villa Vigoni, con sede a Loveno di
Menaggio, Via Giulio Vigoni 1, qui rappresentata dall’Amministratore Unico, Aldo
Venturelli; l’ENTE Villa Carlotta, con sede in Tremezzo, via
Regina 2, qui rappresentato dall’Amministratore, Bruno Fradegrada; la FONDAZIONE ISOLA COMACINA, con sede in Milano,
via Brera 28, qui rappresentata dal Presidente, Stefano Zecchi; il FONDO PER L’AMBIENTE ITALIANO, con sede in
Milano, Corso Venezia 20, qui rappresentato dalla Presidente, Giulia Maria Mozzoni
Crespi; 2il CENTRO STUDI MAGISTRI COMACINI presso Famiglia
Comasca, con sede in Como, Via Bonanomi 5, qui rappresentato dal Presidente,
Piercesare Bordoli; l’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA, con sede in
Varese, via Ravasi 2, qui rappresentata dal Rettore, Renzo Dionigi;
la DIOCESI DI COMO, con sede in Como, Piazza
Grimoldi 5, qui rappresentata dal Vescovo, Alessandro Maggiolini;
l’ENTE ECCLESIASTICO SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE
DEL SOCCORSO, con sede in Ossuccio, Via al Santuario, qui rappresentato
dall’Amministatore, Elia De Carli; l’ASSOCIAZIONE CULTURALE APPACUVI, con sede in
Laino, Via C. Scotti 4, qui rappresentata dal Presidente, Livio Trivella;
Premesso che
- Il presente Accordo di Programma Quadro di
Sviluppo Territoriale (di seguito denominato AQST), si propone la valorizzazione culturale e
turistica del Lago di Como e in particolare dell’area dei “Magistri Comacini”;
- L’ambito oggetto dell’AQST è situato in provincia
di Como e comprende l’area centrale del Lago di Como, celebre per il pregio paesaggistico e
la qualità del patrimonio monumentale, unitaria per ragioni storiche e legate alla
rilevanza della componente turistica nell’economia locale. Il centro dell’area è costituito dall’Isola
Comacina, sito di grande rilevanza archeologica, per la presenza di reperti di età
tardoromana, bizantina e medievale, e storica, al centro di leggende e miti che
costituiscono il patrimonio immateriale locale. Ultimo caposaldo bizantino in Lombardia nel VI
secolo, venne indicato come il luogo dove il sapere costruttivo degli antichi fu trasmesso agli
artisti del medioevo; distrutta nel 1169 nel quadro della guerra tra comaschi e milanesi,
divenne un semplice pascolo fino alla riscoperta degli archeologi novecenteschi. Il
territorio di riferimento giunge a comprendere, per precise ragioni di sbocco geografico, la Val
d’Intelvi, che si protende fino alle rive del Lago di Lugano, e ospita un patrimonio culturale di
interesse internazionale prodotto dal secolare fenomeno di migrazione di artisti, noti
come “magistri comacini”. Il patrimonio culturale dell’area comprende quindi siti
archeologici e testimonianze di tutte le epoche, in una ininterrotta stratificazione: medievali,
rinascimentali, barocche, neoclassiche, liberty, fino ad una stagione razionalista di livello
internazionale. L’Accordo prevede un’azione sul territorio articolata in interventi strategici
puntuali, necessari a far decollare il sistema, conferendogli le dimensioni e le caratteristiche
necessarie per attivare le sinergie ipotizzate.
Gli interventi strategici sono volti o alla
istituzione di nuovi centri operativi (musei, sale d’esposizione, centri di studio), o alla
valorizzazione di beni culturali, comunque di una rilevanza tale da rappresentare un’importante
potenzialità del sistema culturale. Le nuove istituzioni, infatti, troveranno sede in edifici
antichi che necessitano di funzioni rivitalizzanti per scongiurare il rischio dell’abbandono. Gli
obiettivi, individuati sulla base della analisi del contesto, sono: la crescita globale dell’area, la
decongestione e il riequilibrio, il miglioramento dell’offerta, la migliore
conservazione del patrimonio, la crescita dei servizi per i residenti, l’incremento dell’occupazione,
anche attraverso la formazione professionale nei settori della conservazione del patrimonio
culturale e della ricettività turistica. La tipologia delle iniziative e dell’offerta è
diversificata nei vari settori della cultura, senza trascurare gli aspetti naturalistici, paesaggistici
e gastronomici, ma anzi integrando il più possibile i vari argomenti in modo da puntare ad una
“esperienza totale” del luogo. La tutela del paesaggio e dell’ambiente, infatti, sono
un fattore determinante, oltre che un aspetto qualificante dell’obiettivo di crescita
globale. La crescita quantitativa e qualitativa dell’attenzione nei confronti del patrimonio di beni
culturali dell’area si tradurrà, inoltre, in più efficaci forme di conservazione attiva di tale
patrimonio. In questo senso l’AQST mira a sviluppare la fruizione culturale e turistica
dell’area, anche attraverso azioni di conservazione preventiva e programmata. Infine si
intende anche fornire una ricaduta diretta sul territorio in termini di occasioni
occupazionali e di formazione professionale, oltre ad un innalzamento complessivo della qualità
ambientale e dei servizi disponibili, anche per i residenti;
- la Regione Lombardia con d.g.r. 17039 del 6 aprile
2004 ha promosso il presente Accordo
Quadro di Sviluppo Territoriale, dando atto delle
adesioni degli enti indicati:
- la Provincia di Como con d.g.p. n. 95/13455 del 25
marzo 2004;
- la Comunità Montana Lario Intelvese con delibera
n. 29/1158 del 24 marzo 2004;
- il Comune di Cernobbio con d.g.c. n. 60 del 17
marzo 2004;
- il Comune di Laino con d.g.c. n. 79 del 17 marzo
2004;
- il Comune di Ossuccio con d.g.c. n. 42 del 17
marzo 2004;
- il Comune di Tremezzo con d.g.c. n. 35 del 19
marzo 2004;
- la Parrocchia S. Eufemia di Isola di Ossuccio con
nota del 16 febbraio 2004;
- la Parrocchia SS. Nazaro e Celso di Scaria Intelvi
con nota del 21 marzo 2004;
- l’Associazione Villa Vigoni con nota del 25 marzo
2004;
- l’Ente Villa Carlotta con nota del 25 marzo 2004;
- la Fondazione Isola Comacina con nota del 29 marzo
2004;
- successivamente all’approvazione della delibera di
promozione hanno formalizzato la loro
adesione all’AQST:
- l’Università degli Studi dell’Insubria con nota
del 29 marzo 2004 prot. n. 4384;
- la Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie
Lombarde con nota del 4 maggio
2004;
- hanno inoltre presentato formale richiesta di
adesione al presente AQST i seguenti enti:
- il Comune di Bellagio con nota del 18 ottobre 2004
prot. n. 10713;
- l’Unione dei Comuni della Tremezzina con nota del
12 novembre 2004 prot. n. 1636;
- il Fondo per l’Ambiente Italiano con nota del 18
ottobre 2004;
- il Centro Studi Magistri Comacini presso Famiglia
Comasca con nota del 22 novembre
2004;
- la Diocesi di Como e l’ente ecclesiastico
Santuario della Beata Vergine del Soccorso
con nota della Diocesi di Como del 6 dicembre 2004;
- l’Associazione culturale APPACUVI con nota del 6
dicembre 2004.
- L’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie
della Lombardia, in qualità di Presidente del
Comitato di Coordinamento del presente AQST, con
nota dell’8 luglio 2004 prot. n. 8985 ha
indicato nella Provincia di Como il “soggetto
responsabile” dell’Accordo stesso, ai sensi
dell’art. 5, comma 1, lettera d) del regolamento
regionale 12 agosto 2003, n. 18 attuativo
della l.r. 14 marzo 2003, n. 2, e nei soggetti che
hanno natura di stazioni appaltanti il ruolo
di “soggetti attuatori” degli interventi, ai sensi
dell’art. 5, comma 1, lettera e) del
sopracitato regolamento regionale.
- il Comitato di Coordinamento si è riunito nelle
seguenti date: 11 maggio 2004 e 4 ottobre
2004 e, successivamente, nella seduta del 10
dicembre 2004, ha approvato il testo
dell’AQST e relativi allegati e ha accolto le
richieste di adesione sopra indicate ai sensi
dell’art. 7 del regolamento regionale 12 agosto
2003, n. 18;
- la Regione Lombardia con d.g.r……. ha approvato
l’ipotesi del presente Accordo Quadro di
Sviluppo Territoriale, ai sensi e per gli effetti
dell’art. 6 del r.r. 12 agosto 2003, n. 18;
4
- gli enti interessati hanno approvato l’ipotesi del
presente Accordo Quadro di Sviluppo
Territoriale con i seguenti atti:
....
Tutto ciò premesso, tra i soggetti interessati
all’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale, come sopra individuati
si conviene e si stipula quanto segue
1) Premesse
Le premesse costituiscono parte integrante e
sostanziale del presente Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale.
2) Obiettivi e settori tematici dell’AQST
2.1Obiettivi del presente Accordo Quadro di Sviluppo
Territoriale, di cui all’Allegato A del presente Accordo, sono, in sintesi, la promozione e
la valorizzazione del territorio, delle specificità ambientali e culturali dell’area
attraverso il turismo, nonché la formazione negli ambiti legati alle tecniche ed ai mestieri del
costruito (“Magistri Comacini”, “Artisti dei laghi”) ed alla ricettività turistica. In
particolare il progetto intende implementare le vocazioni già presenti sul territorio mediante la
creazione di un sistema culturale sostenibile, che integri la conservazione
programmata e la valorizzazione del patrimonio esistente con l’offerta di servizi ed attività
turistico-culturali.
2.2Il presente AQST riguarda l’ambito tematico della
cultura, correlato al settore turistico, per i quali è necessaria un’azione congiunta di più
soggetti, pubblici e privati;
2.3 Il presente AQST prevede, inoltre, gli
adempimenti che ciascun soggetto interessato all’attuazione dell’Accordo dovrà compiere per
consentire in tempi coordinati la realizzazione dell’insieme delle attività, delle
opere e degli interventi programmati. Il presente Accordo prevede, altresì, i procedimenti
che le parti sottoscrittrici si impegnano a concludere per assicurare l’adempimento delle
rispettive azioni e impegni, come definiti
nell’Allegato B - Quadro Sinottico, nell’Allegato D
- Cronoprogramma e nei successivi articoli.
3 Descrizione degli interventi
Gli interventi oggetto del presente AQST, e indicati
analiticamente nell’Allegato B – Quadro
Sinottico sono i seguenti:
Nel Comune di Ossuccio:
- Intervento 1.01 – ANTIQUARIUM: Recupero
dell’antico Hospitalis di Stabio, ai fini della
realizzazione di un centro per visitatori e di una
sede espositiva museale per reperti
archeologici – Soggetto attuatore Comune di
Ossuccio;
- Intervento 1.02 - SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE
DEL SOCCORSO: Interventi di
studio generale per la determinazione delle priorità
e delle modalità di gestione del Santuario della Beata Vergine del Soccorso in
Ossuccio. Interventi di sistemazione dell’area del complesso (assetto idro-geologico,
viale delle cappelle, etc.), interventi di restauro del Santuario e delle Cappelle secondo le
priorità evidenziate - Soggetto attuatore Comune di Ossuccio;
- Intervento 1.03 -EX MONASTERO DEI SS. FAUSTINO E
GIOVITA: Recupero e
valorizzazione dell’ex Monastero dei SS. Faustino e
Giovita sull’Isola Comacina, nonché la realizzazione di un alloggio per il custode
dell’Isola - Soggetto attuatore Comune di Ossuccio;
- Intervento 1.04 – CASE PER ARTISTA: Recupero delle
case per artista sull’Isola Comacina, per consentirne la fruizione da parte di
artisti e turisti e per la realizzazione di un info-point - Soggetto attuatore Comune di
Ossuccio;
- Intervento 1.05 – CASA TORRE E ALTRE STRUTTURE:
Sistemazione ambientale, messa in sicurezza, recupero e valorizzazione di strutture
esistenti sull’Isola Comacina, al fine di fornire servizi legati ai percorsi
turistico-culturali - Soggetto attuatore Comune di Ossuccio.
- Intervento 2.01 – CHIESA DI SAN GIOVANNI: Restauro
conservativo della Chiesa di
San Giovanni sull’Isola Comacina, ai fini della
sua restituzione al culto e dell’inserimento dell’edificio nel percorso
turistico culturale – Soggetto attuatore Parrocchia di S. Eufemia di Ossuccio;
Nel comune di Laino:
- Intervento 3.01 – PALAZZO SCOTTI: Acquisizione e
recupero di Palazzo Scotti in Laino,
ai fini della realizzazione di una sede museale e di
un centro studi e di documentazione
– Soggetto attuatore Comune di Laino, Comunità
Montana Lario Intelvese;
Nel Comune di Lanzo Intelvi:
- Intervento 4.01 – MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA:
Adeguamento del fabbricato
del Museo Diocesano per consentirne una corretta
conservazione dei materiali, al fine di inserire la struttura nel sistema museale
provinciale – Soggetto attuatore Parrocchia di Scaria;
Nel Comune di San Fedele Intelvi
- Intervento 5.01 – ECOMUSEO ALPE DI ORIMENTO:
Recupero di edifici all’Alpe di
Orimento nel Comune di San Fedele Intelvi
(acquisizione area e realizzazione progetti correlati), ai fini della realizzazione di una
fattoria didattica e servizi nell’ambito dell’Ecomuseo – Soggetto attuatore Comunità Montana
Lario Intelvese;
Nel Comune di Cernobbio:
- Intervento 6.01 – VILLA BERNASCONI: Recupero di
Villa Bernasconi in Cernobbio, ai fini della realizzazione di una sede dedicata alla
promozione di attività culturali –
Soggetto attuatore Comune di Cernobbio;
Nel Comune di Tremezzo:
- Intervento 7.01 – VILLA BOLIVIANINA: Progettazione
ed intervento di restauro e
valorizzazione della Villa Bolivianina di Tremezzo,
ai fini della realizzazione di spazi per attività di informazione e aggiornamento
professionale per le attività turistiche e di manutenzione del territorio, nell’ambito
dell’Ecomuseo - Soggetto attuatore Comune di
Tremezzo;
- Intervento 7.02 – VILLA BOLIVIANA: Intervento di
restauro e valorizzazione della Villa
Boliviana in Tremezzo, ai fini della realizzazione
di spazi espositivi e sevizi di
consulenza, nell’ambito dell’Ecomuseo - Soggetto
attuatore Comune di Tremezzo;
Nel Comune di San Fedele Intelvi:
- Intervento 8.01 – PROGETTO ERBONNE: Conservazione
e riqualificazione dell’insediamento di Erbonne (Progetto Interreg III
B – Culturalp) – Soggetto attuatore
Comunità Montana Lario Intelvese;
Nel Comune di Menaggio:
- Intervento 9.01 – VILLA VIGONI DI LOVENO DI
MENAGGIO: Restauro del tempietto e
interventi preliminari al recupero della casa
svizzera – Soggetto attuatore Associazione Villa Vigoni;
Nel Comune di Tremezzo:
- Intervento 10.01 – VILLA CARLOTTA: Restauro
sculture e riallestimento degli ambienti
di Villa Carlotta in Tremezzo (1 tranche).
Riallestimento degli ambienti del piano nobile
di Villa Carlotta in Tremezzo (2 tranche) – Soggetto
attuatore Ente Villa Carlotta;
Nel Comune di Bellagio:
- Intervento 11.01 – SCALOTTA DI VILLA GIULIA:
Sistemazione della scalinata di Villa
Giulia in località Loppia a Bellagio, comprensiva di
revisione essenze arboree ed
illuminazione Villa Giulia e Villa Melzi– Soggetto
attuatore Comune di Bellagio;
- Sono interventi complementari quelli minori e
diffusi nell’area del distretto culturale, finanziati e realizzati dalla Provincia di Como:
- Intervento a): – Piccoli restauri, adeguamento a
norme di sicurezza ed eliminazione barriere architettoniche. Restauro di dipinti
murali, cappelle ed edicole nei comuni compresi nell’area del Distretto dell’Isola Comacina
(Casasco Intelvi, Claino con Osteno, Colonno, Dizzasco, Laino, Lanzo Inltelvi, Lenno,
Lezzeno, Menaggio, Ossuccio, Pellio, Ponna, Ramponio Verna, Sala Comacina, Schignano).
Restauro dell’Oratorio della Vergine del Carmelo a Casasco Intelvi, scavi
archeologici a Pellio Intelvi;
- Intervento b): - Piani di conservazione
programmata. Redazione di piani di
conservazione di alcuni edifici sull’Isola Comacina
(Casa per artista tipo “C”, Chiesa di San Giovanni, Resti della Basilica di
Sant’Eufemia)
- Intervento c): - Gestione e monitoraggio del
progetto. Consulenza del Dipartimento
BEST del Politecnico di Milano per la gestione ed il
monitoraggio del progetto di “Sistema Culturale Integrato del Distretto
dell’Isola Comacina” confluito nell’AQST
“Magistri Comacini”.
4 Cronoprogramma
Le attività funzionali alla realizzazione degli
interventi, la tempistica e i soggetti responsabili, sono indicati nel cronoprogramma di
attuazione e di spesa di cui all’Allegato D del presente Accordo.
5 Comunicazione
I soggetti sottoscrittori del presente Accordo
Quadro di Sviluppo Territoriale si impegnano a curare i contenuti e le modalità di comunicazione
esterna, a mezzo stampa e non, e le iniziative seminariali, convegnistiche e
divulgative, nonché a realizzare e implementare apposito sito Web relativamente al presente Accordo
e agli interventi che ne sono oggetto, secondo le specifiche indicazioni contenute negli
Allegati B - Quadro Sinottico e E -
Comunicazione.
5.2La Comunità Montana realizzerà e implementerà un
sito web relativo al presente Accordo e alle sue finalità, secondo le specifiche indicazioni
contenute nell’Allegato E e nell’Allegato F, utilizzando i finanziamenti indicati nell’Allegato B
e nell’Allegato C, valorizzando, per quanto possibile, i siti web già disponibili.
6 Piano dei costi e dei finanziamenti
Nell’Allegato B - Quadro Sinottico sono indicati i
costi dei singoli interventi, i finanziamenti, i soggetti attuatori e i tempi di attuazione;
nell’allegato C - Riepilogo delle Risorse Attivate e da Attivare, sono indicati i costi e i finanziamenti
complessivi dei soggetti aderenti al presente Accordo; infine, nell’allegato D –
Cronoprogramma sono indicati i tempi di attuazione dei singoli interventi.
7 Comitato di Coordinamento
7.1Il Comitato, di cui all’art. 4, comma 2 lett. b)
e art. 7 del r.r. 12 agosto 2003 n. 18, è
composto dal Presidente della Giunta regionale o
dall’Assessore delegato, che lo presiede e dai rappresentanti dei soggetti sottoscrittori del
presente Accordo, o loro delegati.
Il Comitato di Coordinamento:
- si avvale di una Segreteria Tecnica composta dai
rappresentanti tecnici dei soggetti sottoscrittori e può individuare proprie modalità di
organizzazione idonee a garantire l’efficacia delle decisioni;
- individua le modalità per le future adesioni di
soggetti pubblici e privati e valuta, se del caso, le relative proposte di adesione;
- procede alla revoca dei finanziamenti, nel caso di
persistenza dell’inadempienza del soggetto attuatore, ai sensi del successivo art.
11.3.
7.2In caso di impossibilità del Presidente della
Regione o del suo delegato a presenziare alla seduta del Comitato di Coordinamento, le
funzioni di Presidente vengono assunte dal membro più anziano dei presenti.
7.3Per la validità delle riunioni del Comitato di
Coordinamento è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono
assunte a maggioranza dei presenti. Le deliberazioni che autorizzino modifiche e/o
integrazioni sostanziali del presente Accordo, ai sensi dell’art. 10, comma 3 del r.r. 12
agosto 2003, n. 18 sono assunte dal Comitato di Coordinamento col voto unanime dei suoi
componenti.
7.4Il Comitato di Coordinamento in particolare:
- approva le eventuali modifiche e/o integrazioni
sostanziali dell’AQST, di cui all’art. 10, comma 3 del r.r. 12 agosto 2003, n. 18;
- riceve le comunicazioni relative alle eventuali
modifiche e/o integrazioni non sostanziali dell’AQST, di cui all’art. 10, comma 4
del r.r. 12 agosto 2003, n. 18;
- riceve dal soggetto responsabile, di cui al
successivo art. 6 del presente Accordo, le relazioni semestrali in ordine allo stato di
attuazione dell’AQST.
8 Soggetto responsabile
8.1La Provincia di Como è il soggetto responsabile
del presente AQST, ai sensi dell’art. 8 del r.r. 12 agosto 2003, n. 18.
8.2Il soggetto responsabile, anche avvalendosi della
segreteria tecnica, svolge i seguenti compiti: governare il processo complessivo di realizzazione
degli interventi; procedere al monitoraggio semestrale degli
interventi, di cui all’art. 10 del r.r. 12 agosto 2003 n. 18;
verificare il rispetto degli impegni assunti dai
soggetti sottoscrittori ponendo in essere le iniziative idonee a garantire la completa
realizzazione degli interventi previsti; proporre al Comitato di Coordinamento le eventuali
modifiche e/o integrazioni sostanziali dell’AQST, ai sensi dell’art. 10, comma
3 del al r.r. 12 agosto 2003 n. 18; comunicare al Comitato di Coordinamento le eventuali
modifiche e/o integrazioni non sostanziali dell’AQST, ai sensi dell’art. 10, comma
4 del r.r. 12 agosto 2003, n. 18; trasmettere al Comitato di Coordinamento le
relazioni semestrali in ordine allo stato di attuazione dell’AQST, redatte sulla base delle
relazioni e delle schede inviate dai soggetti attuatori.
9 Soggetti attuatori
9.1 I soggetti attuatori del presente AQST, ai sensi
dell’art. 9 del r.r. 12 agosto 2003, n. 18, sono gli enti individuati nell’Allegato B - Quadro
Sinottico che hanno natura di stazioni appaltanti degli interventi.
9.2I soggetti attuatori svolgono i seguenti compiti: assicurare la completa realizzazione dell’intervento
nel rispetto delle previsioni dei tempi, delle fasi, delle modalità e nei limiti delle
risorse finanziarie fissate dal presente AQST; organizzare, valutare e monitorare l’attivazione e
la messa a punto del processo operativo teso alla completa realizzazione
dell’intervento; assicurare al soggetto responsabile dell’AQST il
flusso informativo relativo agli stati di avanzamento, mediante la redazione della relazione e
delle apposite schede semestrali.
9.3 Nel caso di successive individuazioni di
interventi non previsti all’atto della sottoscrizione assumeranno il ruolo di soggetti attuatori le
stazioni appaltanti degli interventi stessi.
10 Monitoraggio e rimodulazione dell’AQST
10.1I soggetti attuatori assicurano al responsabile
dell’AQST, la Provincia di Como, il flusso informativo semestrale mediante la trasmissione
delle schede di monitoraggio.
10.2La tempestiva e corretta predisposizione ed
invio delle schede costituiscono presupposto per l’erogazione dei finanziamenti.
10.3Il Responsabile dell’AQST trasmette al Comitato
di Coordinamento le relazioni semestrali in ordine allo stato di attuazione dell’accordo
sulla base delle schede redatte dai soggetti attuatori.
10.4Eventuali modifiche, integrazioni e
rimodulazioni dell’AQST, di natura non sostanziale, sono proposte dal Soggetto Responsabile al Comitato
di Coordinamento, ai sensi dell’art.
10, comma 4 del r.r. 12 agosto 2003, n. 18.
10.5All’Allegato G del presente Accordo è contenuto
il modello della scheda di monitoraggio, sulla base della quale verrà predisposta dalla
Provincia di Como la scheda definitiva che potrà, se del caso, essere aggiornata e rivista a
seguito di sperimentazione.
11 Inadempimenti e revoca dei finanziamenti
11.1 La mancata attuazione, verifica e monitoraggio
degli interventi per fatti imputabili ai soggetti attuatori, costituiscono fattispecie di
inadempimento.
11.2 Nell’ipotesi di accertato inadempimento, il
soggetto responsabile dell’AQST invita, mediante apposita diffida, il soggetto attuatore ad
adempiere entro un termine prefissato e ne dà immediata comunicazione al
Comitato di Coordinamento.
11.3 Qualora, a seguito di diffida, persista
l’inadempimento del soggetto attuatore, il Comitato di Coordinamento procede alla revoca dei
finanziamenti assegnati.
12 Modello di Gestione
12.1Il modello di gestione del sistema culturale
integrato dell’area dei “Magistri Comacini” è definito secondo le linee guida contenute
nell’Allegato F del presente Accordo.
12.2Sulla base delle linee guida di cui all’Allegato
F, la Regione, in accordo con la Provincia, predisporrà entro il 31 dicembre 2005 adeguati
indicatori, anche di natura territoriale, per la valutazione dell’andamento dell’Accordo e il
conseguimento degli obiettivi strategici, nonché uno studio di fattibilità che definisca la
struttura del modello gestionale e del soggetto gestore.
13 Allegati Costituiscono parte integrante e sostanziale del
presente Accordo Quadro di Sviluppo
Territoriale i seguenti Allegati:
Allegato A – Sviluppo degli Obiettivi dell’AQST
Allegato B – Quadro Sinottico
Allegato C – Riepilogo Risorse Attivate e da
Attivare
Allegato D – Cronoprogramma di Attuazione e di Spesa
Allegato E - Comunicazione
Allegato F – Linee guida del Modello di Gestione
Allegato G – Modello della Scheda di Monitoraggio
Allegato H – Tavole di Inquadramento Territoriale
Letto, approvato e sottoscritto
Per la REGIONE LOMBARDIA
il Presidente
Roberto Formigoni
_________________________________
10
l’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie
della Lombardia
Ettore A. Albertoni
_________________________________
Per la PROVINCIA DI COMO
Il Presidente della Provincia
Leonardo Carioni
_________________________________
Per la COMUNITÀ MONTANA LARIO INTELVESE
Il Presidente della Comunità Montana
Oscar Gandola
_________________________________
Per il COMUNE DI BELLAGIO
Il Sindaco
Mario Gatti
______________________________________
Per il COMUNE DI CERNOBBIO
Il Sindaco
Simona Saladini
______________________________________
Per il COMUNE DI LAINO
Il Sindaco
Cipriano Soldati
_________________________________
Per il COMUNE DI OSSUCCIO
Il Sindaco
Massimo Castelli
_________________________________
Per il COMUNE DI TREMEZZO
Il Sindaco
Mauro Guerra
_________________________________
11
Per l’UNIONE DEI COMUNI DELLA TREMEZZINA
Il Presidente
Mauro Guerra
_________________________________
Per la FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO
DELLE PROVINCIE LOMBARDE
Il Presidente
Giuseppe Guzzetti
_________________________________
Per la PARROCCHIA S. EUFEMIA
Il Parroco
Renzo Denti
_________________________________
Per la PARROCCHIA SS. NAZARO E CELSO
Il Parroco
Antonio Fossati
_________________________________
Per l’ASSOCIAZIONE VILLA VIGONI
L’Amministratore Unico
Aldo Venturelli
_________________________________
Per l’ENTE VILLA CARLOTTA
L’Amministratore
Bruno Fradegrada
_________________________________
Per la FONDAZIONE ISOLA COMACINA
Il Presidente
Stefano Zecchi
_________________________________
12
Per il FONDO AMBIENTE ITALIANO
La Presidente
Giulia Maria Mozzoni Crespi
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Per il CENTRO STUDI MAGISTRI COMACINI
Presso Famiglia Comasca
Il Presidente
Piercesare Bordoli
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Per l’UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Il Rettore
Renzo Dionigi
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Per la DIOCESI DI COMO
Il Vescovo
Alessandro Maggiolini
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Per l’ENTE ECCLESIASTICO SANTUARIO DELLA
BEATA VERGINE DEL SOCCORSO
L’Amministratore
Elia De Carli
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Per l’ASSOCIAZIONE CULTURALE APPACUVI
Il Presidente
Livio Trivella
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