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INFLUENZA AVIARIA, oggi quasi non se ne parla più, ma rimane un problema aperto.

vedi anche: donne e viaggi - informazioni-viaggi e salute-malattie-virus dei polli

Teniamo presente che milioni di animali ammalati nel mondo hanno provocato, per quanto si è potuto sapere, poche centinaia di casi nel mondo di contagio all'uomo, ma in situazioni MOLTO particolari. I vietnamiti infettati avevano bevuto sangue d'anatra. Per ammalarsi è necessario trovarsi in un ambiente affollato da volatili ed inalare particelle di feci che vengono sollevate, dal terreno all'aria, dalle loro ali. Non basta accarezzare animali infetti o trovarsi nelle loro vicinanze per essere contagiati. Quindi basta non toccare animali morti.
--al momento il virus pare si stia evolvendo, la situazione può mutare da un momento all'altro.

queste informazioni potrebbero subire delle modifiche se la situazione dovesse cambiare improvvisamente, a oggi non ci sono motivi di allarme per chi vive in Europa

-il virus muore alla cottura, quindi polli e uova cotte sono assolutamente sicuri

-al momento in Italia non ci sono casi di contagio e gli allevamenti sono, per ora, molto sicuri, sia per i controlli che vengono continuamente effettuati, sia perché i nostri allevamenti hanno preso serie misure per evitare ogni contagio

-i vaccini disponibili proteggono da un'eventuale virus preso direttamente dagli animali, ma non da un futuro virus mutato trasmissibile da uomo a uomo

 

- la vaccinazione stagionale contro l'influenza non aumenta le difese contro il virus dei polli, le autorità sollecitano l'uso del vaccino anti-influenza sopratutto per abituare la gente a vaccinarsi in vista di future emergenze; è ovvio che su soggetti contagiati dalla solita influenza invernale il virus si troverebbe a contatto con un soggetto già debole e pertanto particolarmente indifeso; quanto detto vale in modo particolare per le categorie a rischio