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Nel 2004 è nato il primo Osservatorio Nutrizionale
Nazionale con il nome di Osservatorio Grana Padano. Lo scopo dell’Osservatorio è
quello di evidenziare i principali errori
nutrizionali degli italiani ed iniziare a diffondere la cultura della
corretta alimentazione come condizione necessaria
per la prevenzione delle patologie in costante
aumento come le cardiocircolatorie e le metaboliche.
I dati raccolti hanno permesso d evidenziare che anche
quando ci si alimenta con la giusta dose giornaliera di calorie in rapporto
all’attività fisica, non sempre si arricchisce
comunque l’organismo di quei nutrimenti essenziali che sono
necessari al corretto accrescimento
in età pediatrica ed alla prevenzione di molte
patologie dell’anzianità.
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Tra gli errori nutrizionali riscontrati
emerge un deficit nell’assunzione di calcio,
vitamina D, grassi omega 3 ed una insufficiente quantità di fibra.
“La fibra alimentare
– afferma Davide Testi, Ordinario di Gastroenterologia presso l’Università degli
Studi di Bologna e membro del gruppo scientifico che supervisiona l’Osservatorio
– ha un ruolo fondamentale nella dieta, perché
aumenta il senso di sazietà, migliora la funzionalità intestinale, previene
stipsi e diverticolosi e riduce il rischio di tumori al colon-retto, di diabete
e di malattie cardiovascolari.
Per raggiungere il valore raccomandato, di 30 gr. al dì per
l’adulto, è auspicabile l’assunzione di
cereali, legumi, verdure e frutta, ed eventualmente anche cibi integrali.
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In media nei bambini è risultata esservi una
carenza di calcio, vitamina D, antiossidanti (in
frutta e verdura) e grassi Omega3 (pesce, noci…)
L’utilizzo di grana per
insaporire i cibi espone ad un minor rischio di ipertensione rispetto
all’assunzione di altri formaggi alcuni molto grassi, ed
assicura un apporto ottimale di nutrienti come il calcio e proteine ad
alto valore biologico.
L’Osservatorio ha confermato un eccesso ponderale nel
nostro paese, molto frequente ad ogni età, in particolare nelle donne.
Dai 40 ai 60 anni una
donna su tre è in soprappeso od obesa ed oltre i 60 il problema riguarda due
donne su tre.
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Il numero dei bambini in soprappeso e obesi mostra un
aumento progressivamente crescente dal Nord al Centro al Sud del Paese.
Non dimentichiamo che il
soprappeso è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e metaboliche
e per le patologie neoplastiche.
Il calcio è contenuto in grande quantità nel latte e
derivati e soprattutto nei formaggi stagionati, 100gr. Di grana forniscono 1.165
mg. Di calcio.
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Quanto calcio
assumiamo e quanto se ne dovrebbe
assumere secondo lo studio dell’Osservatorio:
-3-6 anni: 400mg. anziché
800
-7-10 anni: 400mg.
anziché 1.000
-11-14 anni: inferiore a
600mg invece di 1.200
-30-40 anni: 600mg.
invece di 800
-41-59 anni: 600mg.
invece di 1.350
-dai 60 anni: 600mg.
invece di 1.000
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Tra i 10 e 16 anni occorre una dieta particolarmente ricca
di calcio, altrettanto importante è assumere calcio in prossimità della
menopausa (oltre a fare regolare attività motoria).
CALCIO NEI VARI CIBI
1 litro d’acqua minerale = 300 mg
2 bicchieri di
latte = 300 mg
150 gr
verdura = 90 mg
30 gr
formaggio = 360 mg
Totale = 1.200 mg quantitativo giornaliero
ottimale
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I grassi Omega3 sono contenuti in grande quantità
soprattutto nel pesce.
Quanti Omega3 si assumono
quotidianamente e quanti se ne dovrebbero assumere:
-3-6 anni: 0,24gr.
anziché 1 gr
-7-10 anni:0,30gr.
anziché 1,4gr
-11-14 anni: 0,42gr.anziché
1gr
-30-40 anni: 0,57gr
anziché 1gr
-donne 41-59 anni: 0,57
anziché 1,5 gr
-dai 60 anni: 0,57
anziché 1,5 gr
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I grassi Omega3 sono contenuti in grande quantità
soprattutto nel pesce.
Quanti Omega3 si assumono
quotidianamente e quanti se ne dovrebbero assumere:
-3-6 anni: 0,24gr.
anziché 1 gr
-7-10 anni:0,30gr.
anziché 1,4gr
-11-14 anni: 0,42gr.anziché
1gr
-30-40 anni: 0,57gr
anziché 1gr
-donne 41-59 anni: 0,57
anziché 1,5 gr
-dai 60 anni: 0,57
anziché 1,5 gr
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A cosa servono gli
OMEGA3: ad esempio tra i 3 ed i 6 anni PROMUOVONO LA CORRETTA MATURAZINE DELLA
RETINA, DEL SISTEMA NERVOSO ED IMMUNTARIO
Il British Medical Journal nel 2002 dimostrò che il
regolare consumo di pesce si associa ad una
riduzione ad ammalarsi di Alzheimer e di altri tipi di demenza.
Gli acidi polinsaturi Omega3 assicurano la protezione
vascolare e possono avere un ruolo specifico nella rigenerazione delle cellule
nervose.
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Una persona di 60 anni
dovrebbe mangiare circa 700 gr. Di pesce a settimana (almeno 4/5 porzioni).
I pesci ricchi di Omega3 come:salmone,
pesce azzurro, merluzzo, tonno, pesce spada, rendono forti e resistenti le
cellule del muscolo cardiaco.
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