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FIBRILLAZIONE ATRIALE, L’ARITIMIA PIU’ FREQUENTE,
e LE TACHICARDIE vedi anche: donne e salute-ipertensione, SCOMPENSO CARDIACO.
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Raramente la fibrillazione atriale, di per sé, costituisce
una minaccia per la vita.
Può però provocare sintomi fastidiosi e causare altre
malattie, ictus e collasso, ma se la fibrillazione atriale viene curata, molti
problemi possono essere evitati. E' consigliabile collaborare con il medico al
fine di tenere sotto controllo il ritmo cardiaco.
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La fibrillazione atriale è
un’anomalia del ritmo cardiaco (modificazioni del modo e della velocità con
cui il cuore batte), la cui frequenza aumenta con il
progredire dell’età. Ne sono affette più di 5
milioni di persone nel mondo, mentre per l’Italia si parla di 500.000 casi, con
un aumento di 60.000 nuovo casi per ogni anno.
I trattamenti farmacolgici o elettrici attualmente sono in grado di ripristinare
il ritmo normale del cuore, ma le probabilità di recidive della fibrillazione
atriale sono molto elevate. Pertanto si è cercato di mettere a punto un
trattamento mirato a prevenire le ricadute degli episodi di fibrillazione. |
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Prima di affrontare qualunque attività fisica
sarebbe opportuno, sin da bambini, sottoporsi ad adeguati controlli onde evitare
di affrontare sforzi che il nostro cuore non è in grado di
sostenere. |
Questi dati provengono dal 6° convegno di ASSOBIOMEDICA
e AIAC: -1 l'elettrocardiogramma ha un potere preventivo buono solo
se seguito da una adeguata visita cardiologica, da solo
l'elettrocardiogramma non può dare adeguate indicazioni per individuare i
malati a rischio
-2 il cardiologo od il medico di base, quando l'ecocardiogramma,
che da risposte molto più specifiche dell'elettrocardiogramma,
da una frazione di deviazione sotto il 35% siamo di
fronte ad un SOGGETTO A RISCHIO, conoscere questo dato è molto
IMPORTANTE |
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-3 se l'ecocardiogramma rileva qualche anomalia è necessario sottoporsi al
controllo dell'artimologo (cardiologo che si occupa di aritmie) in Lombardia
esistono c.a. 50 centri di elettrofisiologia, in Italia 250. |
PACEMAKER: dura c.a. 5/6 anni dopo di che è necessario
sostituire il dispositivo. Oggi pesa meno di 25 grammi e può costare sino
a 15.000€, se si fanno i conti dei costi annuali per le finanze pubbliche la
cifra è alta, ma se si calcolano i tempi di ammortizzamento e le medicine
non più necessarie ecc. i conti finali cambiano. |
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LE TACHICARDIE : sono la PRIMA causa di MORTE
più del cancro. La tachicardia sinusale spesso non è pericolosa, ma la
tachicardia ventricolare può essere molto pericolosa, tanto da produrre una
sincope (svenimento) e degenerare in tachicardia sempre più pericolosa;
ovvero esiste un'attività elettrica, ma senza attività del cuore |
Il cuore non può stare FERMO PER
PIU' DI 3/5 minuti, quindi il tempo di intervento è
LIMITATISSIMO. L'unica prevenzione sta nell'individuare che è a rischio. Il
sistema sanitario passa il defibrillatore che costa c.a. 8/10.000€ e
che rappresenta l'UNICO modo di prevenire in caso di grave aritmia, causa
sempre di arresto cardiaco. |
| LO SCOMPENSO CARDIACO:
quando la frequenza di contrazione cardiaca è regolare, ma l'efficacia della
contrazione risulta compromessa. Alcune cause possono essere: presenza di
infarto (morte di parte del tessuto muscolare del cuore), patologia a carico
delle valvole cardiache, o alterazione nel sistema di conduzione dello
stimolo elettrico. In quest'ultimo caso è possibile una risincronzzazione
cardiaca, la principale difficoltà, rispetto al normale pace-maker, è il
posizionamento di un ulteriore catetere per la stimolazione del ventricolo
sinistro.
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L'ABLAZIONE PER IL TRATTAMENTO DELLE ARITMIE:
L'ablazione transcatetere ha sostituito la terapia farmacologica per molte
aritmie, essa consiste nella necrosi di porzioni di tessuto cardiaco
responsabili dell'aritmia direttamente od indirettamente.
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Il futuro di questo tipo di patologie è sicuramente nella
telecardiologia che permette di monitorare il paziente 24 ore su 24.
Pertanto si prevede un travolgente sviluppo del CONTROLLO REMOTO dei
pazienti.
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