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BAROCCO SICILIANO, SIRACUSA E DINTORNI
| Messina
Palermo e le isole Eolie |
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balconi vista mare, conduzione familiare, due stelle, ristorante, aperto
anche al pubblico, vista mare a base di pesce, menù a scelta; 200 metri da
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Arrivando dal “continente”,
per chi volesse raggiungere quel piccolo paradiso terrestre di casa nostra che
corrisponde alle isole Eolie, la prima città siciliana che si incontra è
Messina. Situata sullo stretto omonimo, di fronte alla costa calabra, dopo il
tremendo terremoto del 1908 si è sviluppata attorno al porto e lungo la costa
meridionale. Il porto svolge una importante attività commerciale, ma è
importante soprattutto per il servizio di traghetti con l’antistante Villa San
Giovanni, sulla costa calabra.
Secondo
la tradizione, Messina fu fondata verso l’VIII secolo a.C., con il nome di
Zancle. Nel V secolo fu occupata dagli Ioni e successivamente dai Dori, che la
chiamarono Messana. L’XI secolo vide un importante ampliamento delle mura,
continuato nel 1537. |
| Nel luogo dove oggi sorge
la cattedrale e presso la chiesa dell’Annunziata dei Catalani, l’una
ricostruita, l’altra restaurata dopo il terremoto, sono stati identificati
alcuni templi ed un’importante necropoli romana (sec. II-III d.C.). Anche se si
è solo di passaggio Messina merita una visita almeno al palazzo municipale ed al
palazzo della giustizia (M.Piacentini). Per chi non disdegna i musei quello
Regionale offre una ricca raccolta di opere provenienti sia dalle collezioni del
distrutto Museo Civico Peloritano, sia dagli edifici religiosi e da quelli
civili cancellati dal sisma. L’itinerario nel museo inizia con i
materiali del periodo normanno, momento di grande fulgore per la città il
cui porto rappresentava uno scalo di rilevanza strategica per le rotte
mediterranee. Si passa poi al grande Antonello da Messina, il quale assorbì
tutte le esperienze precedenti, riordinandole e riassumendole in una visione
prospettica del tutto rinascimentale. Dei primi decenni del |
Cinquecento si può ammirare il
rinnovamento dovuto al rinascimento sino alla pittura della controriforma che
venne definitivamente cancellata dall’arrivo del Caravaggio che modificò tutta
la pittura successiva. Sono presenti anche le opere, coeve ai seguaci del
Caravaggio, di una corrente naturalista, per incontrare poi gli arcaismi
settecenteschi e il rococò che caratterizza la sontuosa berlina del Senato,
testimonianza del glorioso passato della città. Al piano superiore del museo si
incontrano i manufatti in oro e argento, tessuto, avorio e maiolica che
documentano la grande vena creativa degli artigiani locali nel Sei-Settecento.
Anche la cucina merita più
di un’attenzione, dalle varie paste con le sarde all’ottimo pesce spada sino
agli squisiti dolci di mandorle e l’imperdibile cassata.
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Informazioni su Messina:
Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Messina, piazza Cairoli 45, Messina;
tel 090.29 35 292- 2936 294; fax 090. 69 47 80
Se Messina è un piccolo
assaggio di Sicilia, le Isole Eolie ne sono il degno coronamento. L’uomo qui
comparve prima del 4.000 a.C. attratto dalla straordinaria risorsa
dell’ossidiana, il vetro nero eruttato dal vulcano all’estremità nord-est di
Lipari. Oggi di quest’ultimo si utilizzano industrialmente le pietre pomici.
Invece, l’uomo che non conosceva
ancora
la lavorazione dei metalli aveva trovato
nell’ossidiana il materiale più tagliente di cui potesse disporre. |
Da qui l’ossidiana raggiungeva anche la
Liguria, la Provenza e la Dalmazia. Questo commercio portò grande prosperità
all’isola che conobbe uno dei più ampli insediamenti che si conoscano
dell’epoca. Solo intorno al 3.000 a.C. , mentre il commercio dell’ossidiana
raggiungeva il suo apogeo, anche le isole intono vennero abitate.
Successivamente a queste popolazioni se ne sostituirono altre, si suppone di
origine trans-adriatica, per impadronirsi della grande ricchezza del luogo.
I recenti studi di
archeologia sono stati enormemente favoriti da un grande trasporto di polvere ad
opera del vento locale che ha formato così sull’alto della rocca dell’attuale
Castello, e nella pianura sottostante, un deposito archeologico alto sino a nove
metri, che conserva, perfettamente stratificate, le testimonianze di tutte le
civiltà che qui si sono succedute.
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Anche i greci hanno
lasciato le loro testimonianze, tra tutti ricorderemo gli Eoli. Le leggende di
questo tempo trovano riscontro nell’Odissea di Omero, nell’episodio di Eolo, il
re giusto e ospitale che accolse il povero Ulisse concedendogli l’otre dei venti
che avrebbe dovuto favorirne il ritorno in patria. Successivamente qui
arrivarono le raffinate ceramiche dipinte dalla civiltà micenea. Nel VIII secolo
a.C. iniziò la colonizzazione greca dell’Italia meridionale e della Sicilia.
Lipari, in ordine di tempo, è una delle ultime colonie.
Agli inizi del V secolo
arrivano gli Etruschi, ma Lipari se ne libera presto. Inizia in quest’epoca un
periodo di grande prosperità, Lipari è alleata con Siracusa e resiste alle
spedizioni degli Ateniesi e dei Regini.Nel 304 a.C. le navi del tiranno di
Siracusa Agatocle aggrediscono Lipari e la saccheggiano così Lipari passa ad
un’alleanza con Cartagine. La successiva conquista romana segnerà la fine della
prosperità di Lipari.
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Oggi le isole Lipari godono
di grande fama nel mercato del turismo anche internazionale. Scrittori, poeti,
artisti e viaggiatori già nel passato subirono l’irresistibile attrazione di
queste terre tanto interessante è la loro storia e la natura che le circonda.
Lipari l’antica Meligunis,
è la più grande e popolosa isola dell’arcipelago ed è, da sempre, la sua città
capitale. Tranne Salina che è indipendente, tutte le altre isole fanno parte del
Comune di Lipari. Si sbarca a Lipari in due approdi posti ai due lati della
rocca. A Marina Corta giungono gli aliscafi, mentre da Sottomonastero attraccano
le navi traghetto. L’isola è percorsa da una lunga strada asfaltata costiera e
da un dedalo di carrarecce e sentieri. Il centro più importante è Lipari che
estende lungo le due pittoresche insenature di Marinacorta e Marinalunga e , in
parte, è distribuito attorno al suo castello.
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Vulcano, l’antica Hierà
(sacra), Thermessa o Terasina, è un’isola molto interessante per i suoi svariati
fenomeni vulcanici e post vulcanici. La caratteristica peculiare di Vulcano è
costituita da un altopiano, il più vasto delle Eolie, formato da lave, banchi di
tufi, depositi quaternari e solcato da profondi valloni. E’ cinto da colline
ondulate e nude, che digradano verso il mare. Sulle alte pendici dell’isola il
panorama si presenta pittoresco e selvaggio. Il giro di circumnavigazione di
Vulcano è un susseguirsi di fantastiche visioni famose per varietà e bellezza di
scenari.
Panarea, l’antica Euonimo,
è un’isola molto scenografica, le piccole isole e gli isolotti che ne fanno
parte sono da considerarsi del medesimo complesso vulcanico.
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Sulle falde orientali di
Stromboli, coperte da un manto di verde, spiccano casette bianche. Alcune sono
disposte lungo spiagge nere come l’ebano o presso scogli lavici, offrono strani
contrasti di colori. Altre si celano tra uliveti centenari.
Il primo incontro con
l’isola di Salina è rappresentato dai piccoli porti di Santa Marina e di
Rinella. Un servizio di mini-bus funziona sino a tarda sera, le strade
asfaltate raccordano tutte le località fra loro e il traffico è praticamente
inesistente. Salina è l’antica Didyme (gemella) due rilievi separati da una
sella. E’ l’isola più verde dell’arcipelago e si presenta assai rigogliosa con
coltivazioni di vigneti, uliveti, e capperi.
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Filicudi, l’antica
Phoenicusa, è così chiamata per la sua vegetazione di felci che, specialmente
nell’antichità, era molto abbondante. Le pendici e le falde dell’isola sono, in
gran parte, ripide e rocciose. Boschi di ginestre e digradanti verso il mare, si
alternano a strette valli, qua e là si ammirano profonde grotte.
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Alicudi era chiamata
Ericusa, a causa delle boscaglie di eriche di cui è ammantata buona parte
dell’isola. L’isola è costituita da pendici terrazzate coperte di cespugli e
fichi d’India, alte coste con rocce nere e rossastre ed alti precipizi.
Scalinate e sentieri sono l’unica alternativa agli spostamenti in barca e così
la pace e la serenità del turista sono assicurate.
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| PALERMO: |
una città ricca di storia tutta da scoprire insieme alle sue
antiche pasticcerie |
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