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A SANTIAGO DE COMPOSTELLA ANCHE CON LA NAVE DA CROCIERA  partenze da Amsterdam: msccrociere.it soste a La Rochelle, Bilbao, La Coruna, Cherbourg, Southampton da 1.344 €  
NELLE ASTURIE  a VILÈS un centro d'arte firmato dall'architetto brasiliano Oscar Niemeyen, che ha progettato Brasilia, coinvolgerà Woody Allen o Kevin Spacey per conferenze e incontri culturali. VILES: farà concorrenza al famosissimo GUGGRNHEIM DI BILBAO il nuovo centro d'arte NIEMEYER. ASSOLUTAMENTE DA VISITARE per chi è appassionato di arte e architettura.
BARCELLONA: bar-tapas-asiatico "extra": tempura e dim sum cinesi, ravioli al vapore, sakè, speciali birre, tè, vini biodinamici e molto altro; tutto da mangiare in un boccone al Dos Palillos, vicino all'hotel Casa Camper, Calle Elisabeth, quartiere Rival. Lo chef ha lavorato dal famoso Ferran Adrià. L'hotel Casa Camper, calle Elisabeth, in un'ambientazione da design-divertente offre anche un semplice bar con un menù di 25 tapas e 5 dessert oltre al bar asiatico, più raffinato, con menù degustazione. Da provare: costoso
CROCIERA IN SPAGNA CON PUNTATE A LISBONA E GIBILTERRA Con il treno TALGO, con l'aereo, in auto o con COSTA CROCIERE visitiamo Barcellona c'è sempre qualcosa di NUOVO!
Un percorso breve e classico tra le crociere sul Mediterraneo, con una puntata verso l'Oceano Atlantico, è la crociera in Spagna: Savona, Malaga, Cadice, Lisbona, Gibilterra e Barcellona. Si tratta di otto giorni, magari a cavallo di qualche "ponte" festivo, per non perdere troppe ferie. Un viaggio di questo genere non è particolarmente impegnativo, nemmeno dal punto di vista economico, se poi si sceglie la bassa stagione il prezzo può essere veramente competitivo con ogni altro tipo di vacanza, soprattutto quando si può usufruire delle offerte speciali che permettono ai bambini di viaggiare gratis. Basta fare due conti e la crociera si rivela un'ottima soluzione anche per il rapporto qualità-prezzo. Per quanto riguarda l'itinerario la nave offre tutte le comodità possibili e gli sbarchi divengono solo un piacevole intermezzo. Il primo, di questo itinerario, è Barcellona città completamente rinnovata, soprattutto per quanto riguarda la vecchia parte portuale, in occasione delle Olimpiadi del '92. Oggi Barcellona è una delle città più vive e moderne d'Europa. Lo sanno bene i giovani che la visitano numerosissimi da ogni parte del mondo. Quando si parla di Barcellona tutti pensano alla Rambla, ovvero il grandioso viale che attraversa il centro della città resa famosa anche dalle case del grande architetto Gaudì in puro stile modernista, quello che in Italia veniva chiamato Stile Fiorito o Liberty. A non meno di venti minuti a piedi dalla Rambla si incontra la Sagrada Familia forse l'opera più conosciuta di Gaudì e mai terminata.
Sulla Rambla, nella prima parte partendo dal mare, si affacciano numerosissimi bar e ristoranti per lo più frequentati da turisti, mentre dopo la plaza Catalunia si incontrano anche lussuosi negozi che nulla hanno da invidiare alle capitali dello shopping mondiale. In questo momento la Spagna sta vivendo un vero boom economico, come l'Italia lo visse negli anni 70-80, e l'eccellente qualità del prodotto spagnolo è il frutto di questo progresso. Per la precisione qui siamo in Catalogna ed i suoi abitanti gradiscono che non si dimentichi che questa è una regione autonoma con una propria identità, sensibilità, capacità economica e creativa.
 
Tornando alla Rambla, proprio dove comincia vicino al mare, si incontrano in una stradina laterale il Museo delle Cere a l'attiguo curiosissimo bar delle Fate. Se il Museo delle Cere permette di trovarsi faccia a faccia con i personaggi più famosi: attori, scrittori e viaggiatori compresi, il bar delle Fate, tra lampi e tuoni offre un'atmosfera boschiva con specchi dove appaiono fantasmi, lampadari che girano e fate che lievitano per la gioia dei bambini e di tutti gli adulti che hanno ancora la capacità di stupirsi..
Da qui è facilmente raggiungibile il
Barrio Gotico, dominato dalle guglie della Cattedrale
, e conosciuto per i palazzi medioevali, i piccoli negozi di antiquari e librai, ma ora anche di moda. Anche il vicino Museo Picasso meriterebbe una visita come il più lontano Parc Güell , ma per vedere tutto sono necessari diversi giorni.
Dove inizia il mare, in piazza Colon (Colombo), comincia anche la "Nueva Rambla" un'affascinante percorso lungo il mare, tutto in legno come se fosse la prua di una grande nave.
Questa è l'opera urbanistica di maggiore importanza realizzata in occasione delle Olimpiadi del '92.
Gli architetti: Bohigas, Martorell e Mackay
qui hanno creato: zone alberate, alberghi, un porto sportivo, bar, ristoranti, un modernissimo acquario, una sala di proiezioni in 3 D, l'immancabile centro commerciale e molto altro. Passeggiare lungo la Nueva Rambla è veramente un piacere anche per l'occhio.
 
Dal vicino porto si può salire su di una funivia che sorvola la città e raggiungere Montjuïc
 dove si può visitare la
Fondazione Mirò, ricca di opere del famoso maestro
e il commuovente Pueblo Español (n accentata alla spagnola) dove, in scala, sono ricostruiti i più bei palazzi di Spagna.
 
La crociera non lascia tempo per la noia così, tra un intrattenimento e l'altro e dopo una notte cullati dal mare, ci si trova al porto di Alicante città che ha sempre avuto stretti legami storici ed economici con l'Africa e la tradizione araba. La visita alla vecchia fortezza, costruita nel XVI secolo e oggi denominata Castello di Santa Barbara, permette di godere di una favolosa vista sulla città e la sua baia. Tra i monumenti più noti di Alicante ricordiamo: La Torre dell'Homenaje, l'Explanada de España e l'antico palazzo del Municipio.La tappa successiva è a Gibilterra, un angolo anglosassone in territorio spagnolo. Il dittatore Franco aveva fatto di tutto per riuscire ad annetterla allo stato spagnolo, ma questo importante punto strategico tra Mediterraneo ed Oceano Atlantico è, dal 1704, sempre rimasto inglese grazie anche ad un plebiscito popolare.  Dal 1969 la frontiera con la Spagna è chiusa e per imbarcarsi verso Tangeri vi sono pluriquotidiani traghetti dalla vicina località spagnola di Algeciras.
A Gibilterra gli Arabi sbarcarono per la prima volta in Europa nel 711 e vi rimasero sino al 1462.
Lo spettacolo più affascinante è offerto dalla funivia, partenza in fondo al centro storico, che permette di godere di un'incomparabile vista sulla città , il mare e la non lontana Africa. Anche lo shopping è un'attività consigliata, qui si trovano tutti i prodotti inglesi. Da visitare: il Castello Arabo, la Cattedrale, la Posta, la Borsa e il Palazzo del Governatore, antico convento francescano del 1533, un po' lontana l'antica chiesa gotica del Sacro Cuore eretta nel sec. XVI su di un'antica moschea.
Da Gibilterra a Lisbona la crociera permette di godere del fantastico panorama dell'Oceano e, di notte, quello dei gabbiani, illuminati dalle luci della nave, che volano a centinaia sopra l'acqua sollevata dalla nave. Anche se la vita a bordo è sempre ricca di avvenimenti sarebbe bene non dimenticare un'uscita sul ponte per non perdere i meravigliosi spettacoli naturali.
L'entrata nel porto di Lisbona offre un altro affascinante scenario. Distesa lungo c.a. 20 Km. Lungo la riva settentrionale del fiume Tago e sette colli,
Lisbona si può annoverare tra le più belle città d'Europa. La zona più famosa e ricca di fascino è certamente la parte medioevale denominata Alfama, arroccata verso est, ma anche il Restelo, a ovest e antica zona portuale, meriterebbe una visita. Nel centro si dovrebbe sostare in almeno uno dei famosi bar che hanno il fascino del passato: Martinho da Arcada, Britisch Bar e il Pavillhao Chines. Il grande fascino della città comunque è dovuto, in primis, al carattere unitario della sua architettura, al clima dolce e alla particolare luminosità del cielo.
Sul quartiere Alfama è stato scritto moltissimo e la fama che lo precede non delude nessun viaggiatore. Costruito intorno al castello, tra il mare e la chiesa Sâo Vicente, fu risparmiato dal terremoto del 1755. Qui le case sono quasi tutte del XVI secolo con alzi a sporto inclinati fino a toccarsi alla sommità, viuzze strette, rampe e scalinate nascondono minuscoli giardini e piazzette.
Nel
"barrio" di Belem, vicino al mare, sorge la famosa e omonima Torre che fa parte del Patrimonio Mondiale dell'Unesco e fu balurdo inattaccabile a difesa della città, oggi la visitiamo soprattutto perché gioiello di pietra lavorato in puro stile manuelito. Nei pressi si incontra il Monastero dos Jeronimos,
nel medesimo stile della Torre di Belem dove si possono ammirare decori in pietra ispirati al mare: conchiglie, corde e pesci scolpiti nella pietra sembrano delicati intarsi di filigrana.
Recentemente anche Lisbona, come Barcellona, offre
un lato assolutamente moderno e architettonicamente all'avanguardia costruito in occasione dell'Esposizione Universale del 1998.
Un poco discosto dal centro storico, e quindi raggiungibile solo in taxi o con una delle numerose visite guidate della nave, questa "nuova città" si fa apprezzare per i grandi spazi dove passeggiare tra fontane e sculture, un moderno oceanario, centri commerciali e futuribili quartieri residenziali.
Ufficialmente il centro della città corrisponde a
Piazza Don Pedro IV, aperta alla fine del '700, che si trova all'incontro delle grandi arterie, al centro tra due fontane è posta la statua del re Pietro IV, imperatore del Brasile (1822-31).Intorno si possono ammirare il Teatro Nazionale D.Maria II, la chiesa barocca Sâo Domingos, rifatta dopo il terremoto del 1755 ed un incendio del 1959, sul retro il rosso Palazzo dell'Indipendenza. Da qui sino alla enorme piazza do Comércio,
quest'ultima di fronte al mare, ai lati della larga rua Augusta , si estende un elegante quartiere settecentesco progettato dal Marchese Pombal.
 
Con uno dei tour proposti a bordo della nave è possibile visitare Queluz, la "Versailles" portoghese, magnifica costruzione costituita da eleganti saloni e curatissimi giardini, e Sintra. Quest'ultima fu l'eden di uno dei più abili scrittori di viaggi della storia: Lord Byron. Nell'antichità classica veniva chiamata Monte della Luna per la grande tradizione di culti astrali. Palazzi come quello di Monserrate, di ispirazione orientaleggiante, parlano di vacanze lussuose con immensi giardini. Atmosfera ideale per incorniciare, durante i mesi estivi, i numerosi festival di danza e musica. Meriterebbero ben più di uno sguardo anche il singolare Palazzo da Pena (XIX secolo) e, soprattutto il Palazzo Nazionale definito: "la più affascinate costruzione regale del Portogallo". Armoniosa somma di stili differenti: mussulmano, gotico e manuelito, qui si trova la più ampia collezione di azulejos (piastrelle decorative azzurre) del Portogallo. Arredi di prezioso artigianato delle terre più lontane e giardini spettacolari attendono il visitatore più attento. Nel passato Lisbona fu colonia fenicia e, dal 205 a.C., colonia romana (Felicitas Julia, in onore di Giulio Cesare). I barbari poi ne fecero anche una roccaforte visigota nel V secolo. Gli Arabi, dal 714, la fecero capitale di un piccolo regno e splendido emporio commerciale. Nel 1147, dopo un lungo assedio, venne liberata dai Crociati e da re Alfonso I, inoltre Lisbona nel 1255 tolse il titolo di capitale a Coimbra. Dal XV al XVI secolo Lisbona divenne il punto di partenza delle più importanti scoperte e conquiste in Africa ed in America. Quasi totalmente distrutta da: terremoto, incendio e maremoto nel 1755, la "Regina del Tago" venne ricostruita, per un intero secolo, per volontà del marchese di Pompal. Nel 1938 Lisbona fu resa ancora più bella da un grandioso piano di.
 
Impossibile visitare tutto, ma si può rimandare alla prossima crociera. La nave ha orari ben precisi e non è pensabile arrivare in ritardo. Da Lisbona si scende a sud per un'altra interessante visita a Cadice, di fondazione fenicia, fu terza capitale dell'impero sotto i romani (Julia Augusta Gaditana), per cinquecento anni in possesso degli arabi, tornò agli spagnoli con la "Reconquista" nel 1262. Dimenticata nel medioevo divenne il porto più importante di Spagna dopo la scoperta dell'America.
Cadice si estende su di una penisola calcarea e gode di una lunghissima e ampia spiaggia di sabbia che, da sola, meriterebbe la sosta. Il mare dell'Oceano qui ha i riflessi dell'argento, ma non possiamo tralasciare la visita alla città. All'uscita dal porto si incontra Plaza de España e l'ampio lungomare ornato di palme conduce alla Diputacíon Provicial. Le chiese del centro antico meriterebbero quasi tutte una visita. La Catedral Nueva è un grande edificio neoclassico, eretto dal 1702 al 1838, La Catedral Vieja racchiude un grande dorsale barocco del 1650 e il gruppo dell'Incoronazione del napoletano G. Patalano. Santa Cueva è una cappella ellittica della fine del '700,
eleganti e raffinatissimi gli affreschi della cupola del grande pittore Goya. Imperdibile la chiesa di Santa Catalina la cui cappella settecentesca racchiude un vero museo di pittura; all'altare maggiore il Matrimonio Mistico di S. Caterina, ultima opera del Murillo che morì cadendo da un'impalcatura nel 1682 e alla sinistra altri suoi quadri. Da Cadice è possibile raggiungere, con 120 km. c.a. di autostrada, Siviglia la capitale dell'Andalusia che sorge su di una vasta e fertile pianura sulla riva sinistra del Guadalquivir. Famosa per i suoi raffinatissimi monumenti arabi e cristiani e per la vivacità delle sue feste tradizionali quali la Semana Santa e la Fiesta del Rocio, Siviglia vanta glorie culturali: musei e Università, ed artistiche: vi nacquero Velasquez e Murillo, inoltre è sede di fiorenti commerci agricoli. Ritornando nel Mediterraneo, l'ultima sosta e forse la più affascinante è prevista a Malaga. Anch'essa colonia fenicia come Cadice, fu il principale porto sul Mediterraneo del regno arabo di Granada. Oggi è un importante centro commerciale, grazie alle vicine coltivazioni di uva, frutta, verdura ed anche al suo porto, ma soprattutto è un centro turistico della Costa del Sol insieme alla più elegante Marbella ed alla sofisticata Nerja. Quest'ultima offre al turista un Parador (catena di alberghi di stato in sedi storiche) che mette a disposizione dei clienti: spiaggia privata, giardino, piscina e campo da tennis.
Tornando a Malaga va ricordata la sua famosissima e frequentatissima Semana Santa (Settimana Santa prima di Pasqua).
 
Se Malaga merita una visita per il magnifico viale dei Tigli, il Parque, dove crescono le più svariate specie di piante tropicali tra fontane e chioschi, la Cattedrale uno dei più significativi edifici rinascimentali dell'Andalusia e l'Alcazaba monumento arabo ricostruito su resti fenici e romani, per il viaggiatore o turista di passaggio è imprescindibile una visita alla non lontana (150 km.di superstrada) Granada ed in particolare all'Alhambra.
L'Alhambra è uno dei più celebri complessi architettonici e massimi capolavori dell'arte araba. Domina la città di Grandada da una collina sopraelevata di 150 metri ed è l'unico edificio medioevale arabo giunto intatto ai nostri giorni. Il suo nome significa "la rossa". Conosciuta come fortezza sin dal secolo IX, sorse utilizzando precedenti costruzioni iberiche e romane.Nel secolo XIII, Mohammed Al-Alahmar riedificò una fortezza già esistente dal IX secolo, ne tracciò

 

  un piano dettagliato, costruì una ruota idraulica per portarvi l'acqua e vi trasferì il Governo. Grazie alle sue conoscenze ingegneristiche riuscì a trasformare una nuda collina in un luogo di piaceri per tutti i sensi ricco, non solo di magnifiche opere d'arte, ma anche di incantevoli giardini alternati a rinfrescanti corsi d'acqua e fontane. I suoi successori abbellirono ulteriormente il luogo erigendovi palazzi e torri, qui la corte rimase sino ai tempi della "Reconquista". Successivamente Carlo V, visitando l'Alhambra, se ne innamorò e la scelse come sua dimora, ma volle anche lasciare un'impronta tipicamente cristiana e vi fece costruire nel 1526 un Palazzo Reale su modello del più puro stile classico italiano. Il suo esterno, infatti, ricorda il Palazzo dei Diamanti di Ferrara con le sue bugne a punta di diamante progettato dal famoso Rossetti. Successivamente l'Alhambra conobbe abbandono e desolazione sino a che la reggente Maria Cristina, nel 1833, ne ordinò il restauro.
 
Come ogni cittadella ci appare circondata da mura e composta da vari edifici: l'Alcazaba, l'Alcazar e il Palacio de Carlos V. L'Alcazaba è la parte più antica della cittadella, il suo aspetto è severo all'esterno, ma estremamente raffinato e lussuoso all'interno. Qui tutto è riccamente decorato: pareti, soffitti e pavimenti, ma mai si ha la sensazione di sovraccarico grazie alla raffinatezza delle decorazioni ed all'elegante forma delle numerosissime colonne. Azulejos si alternano a pavimenti in marmo, anche per i giardini, ed a portici elegantemente intarsiati, a soffitti in legno di cedro intagliato, a elaboratissimi stucchi, a gallerie a stalattiti, a finissime colonnine, capitelli, stupende cupole alveolate e bellissimi giardini circondati da mirti e aranci.
Tornare alla quotidianità dopo tante bellezze può dispiacere, un po' meno se già stiamo programmando la prossima crociera, magari seguendo un itinerario forse ancora più interessante.