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Domanda: Dottore cosa consiglia oggi ad un paziente che si trova a combattere contro il grande nemico CANCRO? Risposta:Ad un  ammalato di cancro consiglierei in scienza e coscienza, in base ad un uso etico ragionato e razionale delle  evidenze scientifiche,    l’applicazione immediata del Metodo Di Bella, che non è ”alternativo”, nell’accezione comune del termine, ma rappresenta   l’integrazione   razionale di tutte le conoscenze medico-scientifiche definitivamente acquisite,e delle evidenze scientifiche, con una  clinica affrancata da inquinamenti politico-finanziari.”

 

Metodo Dott. Di Bella (MDB)

Secondo quanto si può leggere nel sito del Dott. Di Bella, un’ampia letteratura di decine di migliaia di pubblicazioni spiega l’effetto antitumorale del suo metodo. Incuriositi da tanta documentazione abbiamo cercato di riassumere quanto letto, in quanto ci è parso doveroso, ai fini di una equa informazione, diffondere anche i risultati e la teoria di chi ha “osato” andare controcorrente ed è penalizzato dai media che normalmente si occupano di diffondere solo i pensieri ufficialmente riconosciuti.

Il metodo consiste nell’utilizzo di potenti e non tossiche sostanze quali: Somatostatina, Melatonina, Retinoidi, Viatamina E, D3,C, ecc… sfruttandone l’effetto sinergico.

Mentre i trattamenti “ufficiali” colpiscono il tumore direttamente, con il conseguente obbiettivo di distruggere l’aggregato cellulare specifico, l’MDB tiene conto delle cause che ne hanno provocato l’insorgenza e la progressione. Ne consegue che l’uno non si preoccupa di preservare l’integrità delle membrane cellulari, nucleari, del citosol, del cariosol, dei radicali liberi ecc…, mentre il secondo , il MDB, considera il portatore di tumore come unità biologica, biofisica e spirituale e considera la possibilità di intervenire sui potenziali di membrana cellulare e pertanto sui canali ionici, sulla dinamica dell’espressione e funzionalità recettoriale.

Il sito www.metododibella.org contiene un enorme numero di dati, con la precisazione di materiali e metodi, provenienti da diverse parti del mondo, sull’uso e sui risultati di trattamenti con retinoidi, melatonina, vit.D, bromocriptina ecc… per curare vari tipi di cancro. Inoltre nel sito si può trovare una bibliografia esaustiva.

Sempre nel sito si può trovare una relazione sul metodo Di Bella aggiornata al 30.6.09. Vi si riporta, tra l’altro, il caso di una donna con cancro alla mammella dove erano state diagnosticate, mediante ecografia e mammografia, tre lesioni neoplastiche che avevano provocato adenopatie satelliti ascellari e sospette lesioni osteolitiche della teca cranica.  Con due biopsie è stato evidenziato un tipo di tumore alla mammella istologicamente aggressivo, il carcinoma duttale infiltrante. Diagnosi formulata dall’Istituto di Anatomia Patologica dell’Università di Ferrara e confermata da un istituto Universitario bolognese di Anatomia Patologica,il tutto documentato con foto, inserite in apposita pubblicazione. 

L’oncologia aveva consigliato alla paziente di sottoporsi a mastectomia totale, preceduta e seguita da chemio, con radioterapia post-operatoria. La paziente ha preferito affidarsi al Dott. Di Bella che ha prescritto il MDB e frequenti controlli strumentali ed ematochimici per monitorare l’effetto del Metodo Di Bella . In sette mesi, senza tossicità il MDB ha prodotto una risposta obbiettiva parziale del 50% e totale in quattordici mesi, comprese le adenopatie ascellari bilaterali, e le lesioni craniche.  L’ecografista ha poi refertato  che le tre lesioni neoplastiche si sono ridotte sino a scomparire.  La guarigione fu evidenziata anche da una risonanza magnetica, con mezzo di contrasto alle mammelle e cavi ascellari, e sia da negatività sia della scintigrafia che della CT-PET,oltre  ad altre indagini ematochimiche e strumentali effettuate periodicamente. A distanza di quasi quattro anni non si sono riscontrate recidive, la terapia è stata progressivamente ridotta sino ai modesti dosaggi che consentono un’efficace e razionale azione preventiva antitumorale. La cura è stata effettuata a domicilio senza ricoveri o Day Hospital, permettendo alla paziente di continuare la sua impegnativa attività imprenditoriale, senza perdere un solo giorno di lavoro.

Gli esami ematochimici diversamente dalla chemio-radioterapia, non hanno evidenziato tossicità, ma una progressiva riduzione della concentrazione nel sangue di ormoni mitogeni (potenziali induttori di tumori), quali  la Prolattina, l’Estradiolo, e di somatomedine (IGF1), noti fattori di crescita oncogeni, oltre al mantenimento di bassi livelli dell’ormone della crescita (GH), responsabile della più potente induzione alla crescita sia fisiologica che neoplastica. Il risultato obbiettivo, in assenza di tossicità, di questo caso, rappresenta l’ennesima smentita della sperimentazione, confermando l’efficacia e tollerabilità di quegli stessi principi terapeutici di cui al contrario nel 1998 la sperimentazione ministeriale del Metodo Di Bella aveva stabilito inefficacia e tossicità. La documentazione del caso è stata inviata alla rivista scientifica Neuroendocrinolgy Letters che lo ha accettato e pubblicato nel dicembre 2008. Nel sito si trovano ulteriori precisazioni al riguardo.

Riassumendo, il Metodo Di Bella (MDB) persegue tre obbiettivi:

1) difesa dall’aggressione neoplastica di tutte le strutture, tessuti, parenchimi e funzioni biologiche vitali

2) Blocco della  proliferazione e disseminazione neoplastica;

3) Inibizione delle mutazioni della cellula tumorale. Le mutazione sono  processi biologici che rendono progressivamente sempre più resistente, proliferativa,   tossica e mobile la cellula tumorale.

Tra i meccanismi di biologia molecolare del MDB per incrementare la  difesa: “l’inserimento di  molecole apolari come l’alfatocoferolo (Vit.E) ed il betacarotene tra i fosfolipidi della  membrana cellulare, stabilizzandola e preservandola dai danni ossidativi e dai radicali liberi che …in un cento milionesimo di secondo possono rompere legami chimici, creare nuove molecole, sovvertire membrane cellulari, alterare i potenziali di superficie ed i canali ionici, la permeabilità e gli scambi tra le cellule e la sostanza vivente circostante e lontana. In presenza dei dosaggi di retinoidi e vit.E previsti dal Metodo Di Bella, in pratica, le reazioni ossidative e i radicali liberi non hanno più alcuna possibilità di agire. Questo è uno dei meccanismi con cui il MDB realizza  un effetto preventivo e terapeutico.I retinoidi infatti ( Le prime pubblicazioni sui retinoidi del Prof Luigi Di Bella risalgono al 1941) sono i più potenti attivatori non ormonali unicamente della crescita ordinata, strutturale, funzionale e finalizzata all’equilibrio biologico ottimale, mentre inibiscono decisamente la crescita neoplastica disordinata e afinalistica, inducendo  la cellula tumorale all’apoptosi (invecchiamento e morte cellulare)”… Essendo chiaro che il tumore è crescita, e scientificamente dimostrato nello storico studio di Lincoln, [Histochem Cell Biol. 1998; 109(2): 141-159.] che questa crescita dipende da GH (ormone della crescita),dai GF (fattori di crescita indotti  e dipendenti dall’ormone della crescita)  e dalla  PRL (prolattina), l’ovvio e razionale obbiettivo terapeutico primario della cura di qualsiasi tumore, non può logicamente prescindere dall’inibizione di GH, GF e PRL mediante Somatostatina e gli inibitori prolattinici Cabergolina e/o Bromocriptina. L’azione antitumorale diretta della Somatostatina (SST) sulla cellula tumorale, si somma a quella indiretta, altrettanto potente, consistente nell’abbattimento della concentrazione nel sangue del GH e conseguentemente di GF. Lo stesso concetto è applicato al blocco farmacologico della Prolattina mediante i rispettivi inibitori specifici, quali la Bromocriptina e la Cabergolina…E’ ampiamente documentato che la Somatostatina impedisce a livello di DNA l’espressione genica di tutti i GF, ne blocca a livello di RNA la trascrizione e giunge a bloccare espressione e trascrizione dei rispettivi recettori…

Tra le finalità del MDB vi è il recupero a livello fisiologico dei ritmi biologici circadiani alterati nelle neoplasie, mediante la modulazione della biodisponibilità degli indoli pinealici (Melatonina e altri neurotrasmettitori prodotti dall’Epifisi, definita anche Pineale) in un contesto di continuità terapeutica temporale, intesa come assedio continuativo di una cellula tumorale già sensibilizzata dai numerosi agenti differenzianti ( antimutageni ) cui vengono al tempo stesso sottratti numerosi fattori di crescita, senza concederle (diversamente dai cicli chemioterapici) pause di recupero, il tutto integrato da minimali dosaggi apoptotici, (Inducono l’invecchiamento e la morte della cellula tumorale) non citotossici e non mutageni di chemioterapici, la cui tollerabilità è esaltata dalla MLT (melatonina) e dalle vitamine del Metodo Di Bella”.

 Abbiamo ritenuto possibile riportare solo una minima parte delle ampie e numerose spiegazioni riportate sul sito, scegliendo solo un esempio estremamente significativo e riferito con le frasi più facilmente comprensibili a tutti; agli esperti ed a chi volesse approfondire non resta che leggere i testi integrali del sito www.metododibella.org

Vogliamo anche ricordare che dal 1999 oltre duemila sentenze hanno implicitamente riconosciuto la validità del MDB condannando le ASL ad erogare il Metodo Di Bella , disapplicando così le norme legislative introdotte  in base alle conclusioni della sperimentazione del 1998 . Le sentenze sono basate su perizie medico-legali giurate di CTU che hanno confermato  la risposta positiva al MDB in termini di miglioramento o guarigioni.   Il 28 marzo 2008 il Tribunale di Trento ha riconosciuto l’efficacia della cura Metodo Di Bella anche nelle malattie degenerative del sistema nervoso come la sclerosi multipla ( il protocollo è differente da quello antitumorale) condannando l’Azienda Sanitaria a riconoscere le spese per la cura a una paziente guarita . Per la prima volta, in Italia, il MDB ha avuto un riconoscimento ufficiale anche nella Sclerosi Multipla.

Il caso è  relativo  ad una paziente di 27 anni, le cui cure ufficiali non avevano dato risultati sperati in una lotta, contro la sclerosi multipla, durata cinque anni. La paziente faceva poi ricorso al Metodo Di Bella ottenendo il blocco della progressione della malattia ed eliminando i pesanti effetti collaterali della cura ufficiale con interferone al costo mensile di circa 500 euro. Ora la donna lavora e pratica anche un’attività sportiva.

Seguono, sul sito, numerose importanti citazioni da giornali americani che sostengono come le aziende farmaceutiche possano realizzare autentici exploit di vendita attraverso metodi, anche illegali quali bustarelle e premi a nomi eccellenti del mondo accademico. Da ciò si evince il dubbio che il Metodo Di Bella possa essere stato contrastato per interessi diretti delle case farmaceutiche che insistono sull’utilizzo e forse l’abuso della chemioterapia e anticorpi monoclonali.

Anche il notissimo settimanale tedesco “Der Spigel” si è occupato della chemioterapia  dedicando all’argomento  ben tre pagine, a tale proposito riportiamo i passi dell’articolo che ci sembrano più esemplificativi.

“Nei casi di tumore alla mammella la chemioterapia diminuisce addirittura la sopravvivenza media da 24 a 22 mesi, nel tumore alla prostata da 19 a 18, mentre per il tumore al polmone la aumenta da 5 a 6 mesi e da 12 a 14 mesi per i tumori all’intestino…Il libro del noto ricercatore Dott.Ralph Moss “Questioning chemioterapy” rivela il medesimo risultato…e afferma testualmente :”le aziende farmaceutiche non si occupano di aiutare i pazienti, ma di guadagnare denaro”. Tratto da: www.whale.to/a/chemio1.html

L’Istituto Superiore di Sanità italiano…alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici più usati)riporta: stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni, ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta,  o cronica (mortalità nel 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni.

Alla voce Procarbazina ( un altro chemioterapico usato) riporta : è cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante. L’amara conclusione …è che l’oncologia moderna per curare il cancro utilizza delle sostanze chimiche che sono cancerogene. Al riguardo vedi: www.nci.nih.gov/cancertopics/pdq/adulttreatment.

Il motore di ricerca per consultare la National Library of Medicine, la maggior banca dati medico-scientifica mondiale è: www.pubmed.gov digitandovi: ogni componente Metodo Di Bella e aggiungendo “in cancer” si evidenziano decine di migliaia di  pubblicazioni.

Risultati: il contributo totale della chemioterapia citotossica curativa o coadiuvante alla sopravvivenza a distanza di 5 anni negli adulti è stato stimato essere il 2.3% in Australia e il 2,1% negli USA. Il dato è pubblicato da una delle più prestigiose riviste internazionali di oncologia  (Morgan G. et Al. J Cliniocal Oncology 16.  549-560)

Conclusione: visto che il tasso di sopravvivenza a distanza di 5 anni nei casi di tumore oggi è del 29%  (Richards,BMJ 2000;320:895-898), è evidente che la chemioterapia citotossica dia soltanto un minimo contributo alla sopravvivenza nei casi di tumori. Per giustificare il finanziamento e la disponibilità della chemioterapia citotossica in futuro, urge una valutazione rigorosa della relazione costo-beneficio e dell’impatto sulla qualità della vita”.