Viaggi low cost, ma anche style and luxury, cultura,                 mostre-arte, libri, ristoranti, bistrot, buon cibo, salute:                   anche anoressia e bulimia, terme..., figli: favole, viaggi...

                      www.donnemammenonnedonne.itwww.donnemammenonnedonne.it

                                                                               

Home Su



BELLE VILLE IN STILE LIBERTY ED ECLETTICO A BRUNATE
 

Si dice che il nome Brunate abbia origine dalla radice celtica ''Brunear'' (monte, villaggio-oriente). Già Benedetto Giovio ne parla nella ''Storia Patria'' e, più in là nei secoli, è nominata per la fondazione del Monastero di Sant'Andrea cui fu aggiunta la Congregazione degli Eremiti di Lombardia, fondata nel 1438. Così questa montagna, tanto vicina alla città di Como, divenne famosa per il suo isolamento e venne scelta anche dai Cappuccini per l'edificazione del Convento di S. Donato a mezza costa, da dove passa la pedonale che parte dalla via Crispi, in Como.
 
Da un secolo le cose stanno diversamente grazie ad un vero e proprio movimento culturale che segnò, alla fine dell'Ottocento, il lancio di Brunate turistica. La presenza di nomi come Mascagni, Boccioni e molti altri dimostra il livello culturale dell'epoca in cui un gruppo di facoltosi uomini vi costruirono le proprie ville per i soggiorni estivi delle loro famiglie, che si possono già ammirare negli ultimi metri della funicolare e nei primi minuti di cammino appena fuori dalla stazione, dove sorsero negozi che vendevano prodotti serici di lusso e che rappresentano, ancora oggi,
 un momento importante della nascita e della crescita di quel tipo di turismo proposto dal Touring Club Italiano, fondato nel 1894, oggi tanto sbandierato come turismo culturale. Questi negozi e ville nati nei trent'anni tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento stanno a dimostrare la lungimiranza degli uomini di quell'epoca.

Per una visita il massimo sarebbe poter lasciare l'auto a casa, magari raggiungendo il centro di Como con le Ferrovie Nord Milano,

 

 la cui stazione a lago dista solo tre minuti a piedi dalla partenza della funicolare che, in soli sette minuti, vi porterà nel giardino di Como, in altre parole Brunate.
Va ricordato che in estate funziona un servizio notturno anche per favorire gli Appuntamenti Musicali nelle ville, ormai diventati un'apprezzata tradizione.
Se si raggiunge Como in auto il parcheggio è proprio alla partenza della funicolare o in fondo a Viale Geno.
Una volta arrivati a Brunate è possibile iniziare il giro delle ville partendo dalla vicina Via Pirotta dove si può ammirare l'ex Grand Hotel Brunate, opera dell'architetto comasco G.Casartelli situato in una bella zona panoramica, terminato nel 1893: gran parallelepipedo di cinque piani, ha mantenuto la sua facciata originale, particolarmente sfarzosa, con grandi finestre decorate con appariscenti stucchi e una serie di balconi di diverse dimensioni; una grande vetrata arricchita da numerose colonnine portanti aveva lo scopo di valorizzare lo scenario circostante e sostenere la terrazza del primo piano.
 
Continuando la discesa in Via Pirotta, s'incontra villa Dolara, con la sua architettura neogotica progettata dall'ingegner E.Bianchi che segnò l'inizio d'altre costruzioni similari seguendo sempre l'idea del castello medievale, uno stile di moda nel periodo dell'eclettismo. Caratteristica è la forma diversa delle finestre rettangolare, a bifora gotica, quadrata e ad archetto classico per la torretta. Pregevole la piccola serra sostenuta da esili colonne circolari.
 
A poca distanza si incontra l'inconfondibile Villa Pirotta, che è la più importante rappresentazione d'architettura a Brunate e ben evidenzia lo stile del proprietario ovvero il cav.Attilio Pirotta, industriale cotoniero, il quale si circondò dei professionisti più in voga che meglio rappresentavano il suo desiderio di creare una piccola ''reggia'': vi lavorarono l'architetto Frigerio di Como, lo scultore L.Pogliaghi e molti altri. Progettata all'inizio del Novecento, Villa Pirotta, mostra uno stile Liberty con caratteristiche settecentesche e chiaro intento di stupire e mostrare sfarzo. I ferri battuti all'ingresso sono bellissimi, mentre lo stile barocco è rappresentato anche in nicchie, cappucci alle finestre, parapetti e sottoportici rivestiti come una grotta. All'interno prevale il neorococò il cui sfarzo regna sovrano. La scala interna è dotata di un'elaboratissima ringhiera; un'intera stanza fu dedicata alla collezione di vasi cinesi del Pirotta, grande viaggiatore. Rocce, grotte, balconcini, ringhiere e statue classiche caratterizzano il giardino ricco di rari esemplari botanici.
 
Continuando sino alla località ''Falchetto'' si incontra il Castello ai Piani, l'intero arco alpino ed il ramo del lago di Como dominano la scena. Costruito nel 1922, fu ripristinato nel '44 dall'ing. Arch. C.Mantegazza già ben conosciuto nella zona. Tornando in direzione via Roma, dopo i Piani ed il Centro Sportivo del Nidrino, si trovano lo Chalet Sonzogno, Via Nidrino, 10, prefabbricato, rimontato a Brunate intorno al 1904, che fu un premio letterario generosamente offerto dall'editore Sonzogno, e villa Bianchi. Da qui si può prendere la direzione per via Roma e dare uno sguardo a villa Cantaluppi, attualmente Giuliani, con i suoi pregevoli i suoi decori Liberty, a pensilina in vetro e ferro all'ingresso ed i balconi. Merita attenzione anche villa Maderna Fontana, prima costruzione di una cooperativa chiamata ''Villini di Brunate'', la cui semplicità mostra la ricerca di un' alternativa più economica per un turismo sempre meno elitario.
Tornando alla funicolare e risalendo le scale che l'affiancano ecco il Grand Hotel Milano progettato dall'ing. A.Manfredini appoggiandosi ad un edificio preesistente. Dando ai due corpi laterali il peso di torrioni, l'ingegnere reinterpreta la tipologia dei grandi alberghi dell'epoca. Da osservare le strutture di ferro e mattoni.
Attraversando la piazzetta pedonale che sovrasta la funicolare dove, tra l'altro, si possono vedere i meccanismi che muovono la stessa, si vede il Ristorante Bella Vista (1896),  costruito in stile ''casa svizzera'', il cui ingresso è caratterizzato da una bella cancellata Liberty; splendido il panorama. Subito sopra si raggiunge il sagrato della chiesa che merita una visita anche per i recenti restauri.
A questo punto molte sono ancora le ville da visitare, dipende dalla disponibilità di tempo e resistenza individuali.
Le più vicine sono Villa Marinoni e Calderini entrambe di fronte alla chiesa mentre, proseguendo verso la fonte del ''Pisarottino'', in località panoramica, si possono osservare numerose costruzioni tutte degne di nota: villa Orlandi, Cantoni, Manfredini, Ghezzi, Rebuschini e tornando alla chiesa di S.Andrea e salendo verso S. Maurizio: villa Maria, ora Terragni, sempre in Via Scalini, anche villa Antonelli, villa Rodoni Trentini, villa Silva.
Più in alto, verso San Maurizio, villa La Baita è caratterizzata dalle due meridiane apposte una sulla portineria l'altra sul fronte della villa. Di gusto eclettico, merita per la sua originalità più di uno sguardo; qui l'arch. Frigerio riprende lo stile neomedioevale da consumato professionista.
Villa Travella e villa Rubini (localizzata a San Maurizio e oggi detta La torre) disegnate entrambe dallo stesso Rubini, hanno un impianto comune da chalet nordico, più mastodontica la prima, più leggera la seconda quest'ultima è caratterizzata da una torretta quadrata.Più lontano, dopo S.Maurizio, verso le colme va segnalato il villino Elisi
progettato nel 1910 dal celebre architetto futurista comasco Antonio Sant'Elia,che si è rifatto ad uno stile rustico totalmente al di fuori della sua visione spazio-urbanistica per la quale è famoso.
Per gli appassionati dell'argomento, è consigliabile cercare in biblioteca, non è più in vendita, il volume "Brunate tra Eclettismo e Liberty " di Cecilia De Carli, edizione a cura dell'Amministrazione Comunale di Brunate, in cui sono magnificamente descritte tutte le ville che rappresentano un'epoca o, se si preferisce, il " bello " al di fuori delle mode e quindi meritevoli di essere viste.
 
"Appuntamenti Musicali Brunate" sede: via Laghetto,20 - 22034 Brunate. Tel/fax: 031.22.00.14; http://www.brunate.org
 
Ristorante "Falchetto" con alloggio, loc. Ai Piani tel: 0313.220.186
Baita "Bondella, albergo, ristorante, azienda agricola. Conche di Brunate tel. 031.220.0307
 
Baita "Carla", ristorante. Via Colme 52, Blevio (CO) Tel.031.220.186
"Locanda del Dolce Basilico", osteria con alloggio. Mulattiera per S. Maurizio 24, Brunate S.Maurizio. Tel: 031.221.003
 
 
   

 l