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SPORT E SALUTE:

Enrico Arcelli, medico sportivo consiglia: prima di affrontare una camminata sportiva è bene consumare un leggero pasto: no a piattoni di pasta o riso, meglio un toast al prosciutto, ben imbottito, o porzioni ridotte di primo con petto di pollo o tacchino e abbondante  verdura

Un'attività fisica moderata si traduce in un allungamento medio della vita da 1,3 a 3,7 anni. Questi dati provengono da una ricerca condotta da un gruppo dell'Erasmus Unversity medical Center di Rotterdam e sono riferiti dalla rivista "Archives of internal madicine".

Il moto contrasta l'insorgere di malattie cardiache, la principale causa di morte in Occidente. L'andatura più efficace per bruciare i grassi, e non i carboidrati (zuccheri, pasta, pane, riso...), è la camminata lenta, ma senza soste e prolungata.

Per moderata attività fisica si può intendere una passeggiata di mezz'ora per 5 giorni la settimana, con un risultato di un guadagno medio di 1.3/1,5 anni di vita in più. Invece correndo da 30' ad un'ora, sempre 5 gg. la settimana, si arriva a guadagnare sino a 3,5/3,7 anni. E' ovvio che tutto questo vale anche per attività differenti, anche alternate tra loro, come: nuoto, lunghe passeggiate, brevi corse, bicicletta, palestra...

E' quanto mai necessario che anche le donne si preoccupino

di mantenere il proprio corpo nelle migliori condizioni di

salute sin da giovani, camminando almeno un'ora al giorno,

andando regolarmente in palestra o praticando uno sport.

 

Finalmente anche le donne stanno prendendo coscienza dell'importanza

di una vita sana e fisicamente attiva per evitare, o comunque, ritardare

la  maggior   parte    dei problemi     relativi alla salute    (problemi di

circolazione alle gambe, cardiaci, obesità...).

 

ANORESSIA - BULIMIA eccessi di carenza o abbondanza di cibo: vedi anche 0-50 anni - adolescenti e salute
E' quanto mai necessario che anche le giovanissime si preoccupino di mantenere il proprio corpo nelle migliori condizioni di salute, camminando almeno un'ora al giorno, andando regolarmente in palestra o praticando uno sport

Anche le autorità politiche, magari attraverso le rappresentanze femminili, dovrebbero rendersi meglio conto di quanto sia importante avere una popolazione sana, sia per il rendimento lavorativo, sia per evitare esorbitanti costi sanitari che aumentano sempre più con l'incremento della popolazione anziana.

Le giovani donne dovrebbero essere informate che la terza età è la cartina tornasole di quanto ci si è preoccupati, nell'arco di tutta la vita, di mantenere una buona condizione fisica, sia con una corretta alimentazione che con un'adeguata attività fisica.

Il che non ha nulla a che vedere con le ossessioni di magrezza innaturale proposte, non solo dai giornali femminili, all'unico scopo di favorire il business che ruota intorno alle creme contro la cellulite (che non sono mai miracolose!).

A ciò va aggiunto che la cellulie è divenuta una vera e e propria patolgica-ossessione anche quando è solo la semplice conseguenza di una serie di errori nello stile di vita (lavoro sedentario, TV, cinema, p.c.,eccessivo uso dell'auto...), e non questione di dieta . Inoltre la palestra, ottimo luogo dove mantenersi in forma, può divenire un'ossessione non sempre salutare: nelle palestre entra spesso aria inquinatissima proveniente dall'esterno, peggio se il ricambio dei filtri, costosi, non viene eseguito regolarmente. A questo proposito non va mai dimenticato il beneficio che si può trarre da una semplice passeggiata nel verde respirando aria buona.

Il fatto che oggi ci troviamo circondati da una popolazione, generalmente in buona salute e la cui età media è di molto più alta rispetto ai secoli scorsi, non vuole dire che altrettanto si verificherà in futuro, come invece sostengono le statistiche che si basano su calcolo matematici senza però dare il peso opportuno ad alcune variabili che potrebbero essere determinanti per invertirne i risultati. Infatti se l'attuale popolazione ultra sessantenne proviene dalla rigorosa selezione naturale dei tempi in cui si moriva per parto o comunque si doveva sopravvivere a guerre con relative carenze alimentari, le future generazioni di anziani saranno composte da una popolazione che ha avuto problemi di sovralimentazione ed una vita passata quasi completamente in posizione seduta: automobile, lavoro, televisione, cinema, internet... Va anche aggiunto che si prevede meno assistenza sanitaria gratuita, pensioni ridotte e comunque erogate in età mediamente più avanzata, rispetto ad oggi, ed una vita stressata dalla mancanza di sicurezza nel lavoro e relativi pagamenti delle spese fisse: pensioni, assicurazioni, affitto, mutui...

Quanto detto non ha lo scopo di allarmare, ma semplicemente di far prendere atto, nel modo più concreto possibile, degli ultimi sviluppi che la nostra società sta subendo in campo sanitario e lavorativo. 
 

Fattore importantissimo oggi, è anche la sensibilizzazine al gravissimo problema dell'inquinamento ambientale che è in grado, per la sua gravità, di modificare ogni previsione futura nel campo della nostra salute.

 

IL GOLF: IDEALE PER MANTENERE LA FORMA ANCHE DOPO I 60 ANNI  

UNA MAZZA DA GOLF PUO’ "RESPINGERE" LE PATOLOGIE VASCOLARI

Il GOLF come prevenzione  per le patologie vascolari è il tema presentato a Milano durante l’incontro della Federazione Italiana Golf, il ProSA (Progetto Salute Arterie) e ideato dalla Società Italiana Chirurgia Vascolare ed Endovascolare (SICVE) per sensibilizzare la popolazione più a rischio. “Il Golf rappresenta un’attività coerente con i principi di prevenzione delle malattie arteriose circolatorie” ha affermato Domenico Palombo, Past-President della SICVE e Direttore Unità Operativa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, Azienda Ospedaliera Universitaria ‘San Martino’ di Genova che ha presentato il progetto a Milano. “Il Golf – ha aggiunto Palombo – è, infatti, un’ attività fisica utile ai fini del miglioramento delle proprie condizioni di salute, dal momento che possiede alcune caratteristiche peculiari:

è un’attività aerobica continuativa che richiede sforzi fisici regolari, moderati e mai troppo intensi e non sottopone l’apparato cardio-vascolare e  muscolo-scheletrico a stress che nel tempo possono dimostrarsi dannosi” Spingere la popolazione ad armarsi di ‘mazze’ da golf è’ quello che intende fare la Società Italiana Chirurgia Vascolare ed Endovascolare (SICVE) per respingere i rischi di patologie vascolari, in particolare nella popolazione più a rischio: gli ultrasessantenni.

La ricetta per prevenire i danni a carico del sistema circolatorio ha come ingredienti principali una dieta equilibrata e, soprattutto, una moderata, ma costante attività fisica. Per questo motivo la SICVE, nell’ambito del Progetto ProSA, nato per sensibilizzare la popolazione all’importanza dell’attività fisica per prevenire patologie vascolari, ha siglato un accordo con  la Federazione Italiana Golf (FIG).

 

“Inoltre - ha concluso Palombo – il golf è un’attività rilassante perché divertente e a stretto contatto con la natura, riduce un fattore di rischio importante come lo stress e  può essere praticata a tutte le età”.

 

L’invito ad abbracciare l’attività fisica per fare prevenzione è rivolto in particolare agli over 60, la fascia più a rischio della popolazione. Le arteriopatie croniche periferiche, infatti, e la grave infermità che ne deriva  colpiscono più del 20 per cento della popolazione generale dai 65 ai 74 anni. Gli over 60 saranno quindi i primi ad essere invitati agli incontri che si terranno in alcuni dei principali golf club italiani, durante i quali un medico specialista della SICVE parlerà brevemente della patologia vascolare, le sue cause, i fattori di rischio, la prevenzione e i possibili trattamenti.

SICVE e FIG agendo in maniera sinergica si propongono quindi l'obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sulla necessità di prevenire le arteriopatie adottando un idoneo stile di vita che comprende la riduzione dei fattori di rischio, la corretta alimentazione e la pratica costante dell’attività fisica.

La campagna di sensibilizzazione nasce da un’ accurata analisi dei dati epidemiologici. Le malattie cardio-vascolari, infatti rappresentano la prima causa di morte nel complesso della popolazione e negli anziani, e la seconda causa, dopo i tumori, negli adulti. Nei Paesi industrializzati l'ictus, in particolare, è la terza causa di morte dopo l'ischemia miocardica e le neoplasie e la prima di invalidità, provocando 4,5 milioni di decessi ogni anno nel mondo ed handicap in circa il 50 per cento dei  pazienti che sopravvivono.

L’aneurisma dell’aorta addominale è una condizione frequente, con altissimi tassi di mortalità per rottura,  riconoscibile nel 2-5 per cento dei maschi di età superiore ai 60 anni e nel 9 per cento dei soggetti di età superiore agli 80 anni. Nel Regno Unito gli aneurismi sono causa di 6800 decessi all’anno di cui il 2,1 per cento ha superato i 65 anni.

Le arteriopatie croniche periferiche e la grave infermità che ne deriva colpiscono più del 20 per cento della popolazione generale dai 65 ai 74 anni.

La patologia vascolare è, pertanto, responsabile di elevati costi sanitari e sociali, scarsa qualità della vita per i pazienti e per coloro che li accudiscono, elevato rischio di complicanze. In Italia la percentuale di cittadini affetti da invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille (dati Istat).

Con il progressivo invecchiamento della popolazione tutti questi dati sono destinati ad aumentare. Nei paesi industrializzati si prevede un’espansione del 70 per cento della popolazione nella fascia di età superiore ai 65 anni tra il 2010 e il 2030. Nel 2001 la popolazione sopra i 75 anni  rappresentava il 7,8 per cento della popolazione, mentre nel 2007 rappresenterà il 9,5 per cento e nel 2010 il 10,2 per cento.

Vari studi scientifici prevedono nella popolazione degli ultrasessantacinquenni un aumento delle malattie vascolari di interesse chirurgico e quindi dell’ospedalizzazione. Va, inoltre, considerata la tendenza ad una comparsa sempre più precoce dei sintomi, con un conseguente interessamento di fasce sempre più ampie della popolazione.