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MANGIARE PER GLI OCCHI
NEL "FAST FOOD" IL MENU' PIU' VELOCE PER
INVECCHIARE LA VISTA.
PESCE, SPINACI, POLENTA PER ALLUNGARLA.
MOLTE NOVITA' PER RITARDARE E CURARE I PIU'
FASTIDIOSI PROBLEMI VISIVI DI GIOVANI ED
ANZIANI.
| "Mangiare con gli occhi e per gli occhi".
Oggi disponiamo di precise prescrizioni mediche per "alimentare" i nostri occhi.
Al Congresso Internazionale "New Developments in Ophthalmology" (Nuovi sviluppi in Oftalmologia), tenutosi a Gubbio, si è discusso sui risultati di dieci anni di studi dei National Heath Institutes USA relativa a 5.000 americani.
La professoressa Johanna M.Seddon, docente di Oftalmologia ad Harvard e Direttrice di Epidemiologia Oculistica a Boston, ha comunicato una parte dei risultati preliminari inerenti la ricerca, condotta in doppio cieco dal 1990 a oggi, su 5.000 ultracinquantenni in 12 Centri oftalmologici Statunitensi.
La Seddon ha rivelato che, arricchendo la nostra dieta di 6 microgrammi di principi vegetali quali betacarotenoidi, luteina e zeaxantina, cioè di quanto presente in normali porzioni di: spinaci, granoturco (sappiate che, se non precisamente indicato come biologico con certificazione CEE, il granoturco in vendita attualmente in Italia è quasi tutto modificato transgeneticamente), piselli..., ci si preserva dalla degenerazione retinica, attualmente la principale causa di cecità per gli anziani dei paesi "industrializzati".
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Altrettanto si può dire per l'effetto che i grassi "omega 3", contenuti nella carne e in particolare nell'olio di pesce, hanno sulla retina; mentre i grassi degli animali terrestri, come il lardo e il burro, si sono dimostrati dannosi anche per la retina.L'allarme maggiore comunque, secondo la Seddon, è da riferire ai giovani o
meglio al "futuro IN VISTA per le abitudini dei più giovani". I dati pubblicati ufficialmente dimostrano che i rischi più seri di degenerazione retinica sono collegati ai cibi da fast food, cioè hamburger, patatine fritte ecc..., anche un pacchetto di sigarette al giorno triplica-quadruplica l'eventualità di raggiungere, dopo i sessant'anni, la cecità ( per i fumatori si può ricordare che solo
il vivere a Milano, è come fumare 70 sigarette al giorno; qualcuno potrebbe obbiettare che, con questi dati, 10 sigarette più o meno non possono cambiare molto).
Tornando alla miopia complicata (detta anche patologica o degenerativa), cioè almeno sei diottrie associate ad alterazioni degenerative del fondo oculare, quest'ultima ha un'incidenza statistica dell'1-2 % (dati USA), quindi in Italia calcoliamo che ne siano colpite c.a. 900.000 persone.
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Fortunatamente ora è possibile utilizzare la terapia fotodinamica con verteporfina per il trattamento della degenerazione maculare retinica, il tutto è mutuabile.
La causa principale della diminuzione della vista, nella miopia patologica, è la degenerazione maculare, che
si complica, in un caso su dieci, con una lesione localizzata nella parte centrale della retina, e quindi nel punto deputato alla visione più netta, appunto la macula.
La degenerazione maculare causa, nella miopia patologica, un grave problema visivo; il paziente si ritrova a non poter più svolgere adeguatamente le attività principali della quotidianità: leggere, scrivere, guidare l'auto,riconoscere i volti ecc...
Questo avviene poiché, nella maggioranza dei casi, si instaura una
neovascolarizzazione sottoretinica. Cioè si viene a creare, sotto la retina, un anomalo groviglio di vasi sanguigni che provoca la distruzione delle cellule fotorecettrici retiniche. |
La Degenerazione Maculare dell'Anziano (AMD), è la più frequente causa di cecità negli ultracinquantenni del mondo occidentale
e sappiamo che, in Italia, riguarda c.a. il 2% dei casi. Prima di arrivare alla cecità si perde gradualmente il campo centrale della visione, a causa di una macchia opaca che con il tempo si allarga.
Il sintomo più facilmente evidenziabile è la distorsione delle linee nella zona visiva centrale, scoprirlo è molto facile utilizzando la
"griglia di Amsler", che non è altro che un disegno a quadretti con un punto di fissamento (come punto centrale). Si consiglia di fare questo esame settimanalmente, ed ai primi segni di distorsine è fortemente consigliabile riferire il tutto allo specialista.
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