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Ogni
giorno due persone perdono la vista a causa dei danni provocati dalle lenti a
contatto. Può sembrare una bassa percentuale, ma il danno personale è
rilevante. Inoltre per numerosissimi portatori di lenti a contatto il tessuto
corneale rimane danneggiato per l’uso eccessivo o mancanza di igiene. Con
l’arrivo dell’estate le occasioni di uso improprio delle lenti a contatto si
moltiplicano. Le lenti divengono un pericolo per la salute dell’occhio se
usate in: piscine, mare, bagni turchi, ecc… a meno che non si tratti di
monouso rimosse subito dopo la permanenza in acqua, con relativi costi.
Più
in generale le lenti a contatto non è mai bene utilizzarle durante il sonno, ne
è sconsigliabile
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anche l’uso in condizioni di temperature elevate e bassa umidità ed in alta
montagna, salvo eccezioni confermate dallo specialista.
Il
non rispetto delle regole di igiene e l’uso improprio causano ulcere,
allergie, cataratta, glaucoma,
degenerazione maculare sino al distacco della retina.
Purtroppo
molti non sanno che, effettuare la sola visita da un ottico può seriamente
mettere in pericolo la vista. L’ottico non è in grado di effettuare alcuna
verifica sulle condizioni di salute dell’occhio, abitudini e stili di vita
dell’utente, o valutare se l’applicazione delle lenti a contatto comporti
qualche rischio alla cornea (es. abrasioni e ulcere corneali).
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Molti giovani sono attratti dalle lenti a contatto colorate, vendute anche nei
supermercati, il che comporta la totale assenza di assistenza e consigli per
evitare danni anche gravissimi. In ogni caso non si ripeterà mai abbastanza che
l’uso indiscriminato comporta rischi, anche perché è tipica dei giovani una
certa superficialità e amore per l’apparire che li porta ad ignorare i problemi
di salute futuri.
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L’uso estetico delle lenti deve essere occasionale
e prevederne il ricambio quando necessario, mai senza aver consultato lo
specialista prima dell’acquisto. Lo stesso costo delle lenti funge da pericoloso
incentivo, per i giovani che dispongono di pochi soldi, ad un ricambio ritardato
rispetto ai tempi raccomandati. Per non parlare dei casi in cui la pigrizia
comporta una mancanza di igiene generale nella manutenzione delle normali lenti
a contatto, che invece deve sempre essere scrupolosissimi
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Non
a caso la legge definisce le lenti a contatto come: “presidio medico di tipo INVASIVO”.
Non si tratta certo di una definizione allarmistica, ma di una constatazione
corrispondente alla realtà.
Quanto
sopra è stato ribadito dagli specialisti della Società Oftalmologica Italiana
Associazione Medici Oculisti Italiani durante il Congresso Internazionale
tenutosi a Napoli lo scorso maggio.
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In
questa occasione si è anche parlato di cellule staminali per la cura della
cornea per i casi finora non risolvibili (causticazioni chimiche e termiche…)
e di trapianto di cornea artificiale introdotto in Italia solo recentemente.
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