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BELLAGIO, OSPITI FAMOSI E QUALCHE SEGNALAZIONE ''NOSTRANA''
Bellagio è una località famosa in tutto il mondo. Sin dall'antichità fu amata da
Plinio il Giovane, tanto che vi costruì villa ''Tragoedia''
che si dice, localizzata sul promontorio nei pressi dell'attuale Grand Hotel Villa Serbelloni.
Stendhal paragonò Bellagio al golfo di Napoli quale luogo più rinomato al mondo, molti sono i nomi illustri che l'hanno visitata:
Parini, Twain, Toscanini, Wagner e Listz che qui visse il suo idillio con Madame d'Agoult a Villa Melzi. Per non parlare dei politici:
Adenauer, J.F. Kennedy, Kohl e molti
altri diedero e danno lustro a questa località.
La visita è consigliata in bassa stagione, lasciando l'auto a
casa,ed utilizzando i comodi battelli e aliscafi della Navigazione Lago di
Como.
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utilizzare anche la Ferrovia Nord Milano, la cui stazione a lago si
trova a pochi passi dall'imbarcadero.
IL BAR LIBERTY E LA PRINCIPESSA SISSI
Quasi di fronte al pontile lungo i portici, l'antico bar
Rossi merita una sosta.
Mi accoglie il sig. Gianni Grandi, nato a Bellagio gestore, sin dal 1977, di questo antico bar fondato dalla famiglia Rossi nel tardo Ottocento. Parlare con lui d'arte e di archeologia è un piacere perché
si rivela un grande estimatore di Gaudì, Picasso e Barcellona come di Tutankamon e della civiltà Maya.
Viaggiatore ed appassionato in particolare di egittologia, il sigor Grandi racconta volentieri anche la storia del suo bar,
nato come sala da tè.
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BAR ROSSI,
di fronte allo imbarcadero.
L'idea di arredare il bar in modo "originale" venne al sig. Rossi,
visitando le edoardiane sale da tè
inglesi, dalle quali prese solo l'idea del legno alle pareti, per il resto si affidò ad un maestro dell'epoca tale Galfetti, noto per le sue pregevoli realizzazioni nell'arredamento.
Si decise così per uno stile innovativo e, per allora, contro corrente, il
Liberty, era il 1903.
Quando la principessa Sissi
sposò Francesco Giuseppe, nel lontano 1854,
venne in viaggio di nozze proprio a Bellagio, allora sotto
la dominazione austriaca. |
BAR ROSSI:
LA PRINCIPESSA SISSI divenne un'affezionata frequentatrice
di Bellagio e dell'unica sala da tè. Si racconta che le piacessero molto dei dolci detti ''offelle''( dal dialetto ufelee, cioè pasticcere), tipo paste frolle.
Il sig. Gianni parla volentieri anche della sfortunata attrice
Romy Schnaider, che conobbe personalmente e fu una sua affezionata cliente; nomina anche Laura Dern e il regista di Guerre Stellari, George Lucas. |
''IL'': SILVIO: L'EMIGRAZIONE, LA PESCA E IL RISTORANTE
I giardini di Villa Melzi d'Eril furono costruiti nel 1808 per il duca Francesco Melzi.
Il ricco giardino botanico,
l'incomparabile panorama e la semplice eleganza della villa hanno attirato,
nei secoli, migliaia di visitatori.
Attraversata villa Melzi, si raggiunge Loppia, antico borgo di pescatori
da dove, salendo un'ampia scalinata circondata da imponenti cipressi, si intravede la chiesa di S.Maria, secolo XI
, e si incontra la carrozzabile per Como. . |
Prendendo a destra per pochi metri ecco il cartello
indicatore per Taronico, alzando gli occhi è ben visibile una costruzione in mattoni rossi: il mausoleo del principe Gonzaga. Proprio sotto, un'indicazione appena leggibile indica Suira,
partenza per tutte le escursioni a piedi verso il Monte San Primo
Dove mangiare:
Da Silvio: famiglia di pescatori, ottimi tutti i tipi di pesce di lago, affumicano loro i missoltini, antipasti di pesce secondo pescato; via Carcano 12,Bellagio; tel: 031.950.322, E-mail:
belsilv@tin.it |
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Curiosi e buone forchette possono sostare al ristorante Silvio, situato quasi di fronte ai cartelli indicatori
per Suira.
Il proprietario, classe 1942 è figlio
d'arte: pescatore e ristoratore.
Fu anche allievo cuoco di quella grande istituzione e pregevole costruzione che era
l' Hotel de la Grande Bretagne
oggi scheletro urlante all'immeritato degrado acquistato, si dice, da un privato che intende riportarlo agli antichi splendori. |
Loppia, tra il 1950 e gli anni '60 disponeva
di ben 36 barche di pescatori,
che oggi si sono tristemente ridotte a quattro.
Mentre sino a 10 anni fa, si pescava sino a un quintale di pesce al giorno ''grazie'' anche all'uso di speciali reti
che hanno contribuito a distruggere molta della fauna lacustre, oggi il pesce si sta estinguendo, in particolare il classico lavarello.
Tutta la famiglia collabora nel doppio lavoro di pescatori e ristoratori.
La moglie precisa che tutto il pesce, compresi i ''missoltini''
specialità del lago è pescato sul posto |
Ristorante Mistral -
Bellagio:
il più raffinato ristorante di cucina molecolare
GRAND HOTEL VILLA
SERBELLONI Via Roma, 1 - 22021
Bellagio (CO) - Italy
Tel: +39 031 956435 - +39 031 950216
mail: mistral@ristorante-mistral.com
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Ristorante TERRAZZA -
Bellagio:
l'eccellenza nella qualità e nel servizio
GRAND HOTEL VILLA
SERBELLONI Via Roma, 1 - 22021
Bellagio (CO) - Italy
Tel: +39 031 956435 - +39 031 950216
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PROSEGUE LA VISITA DI BELLAGIO
lasciando alle spalle la scalinata del borgo di Lòppia, attraversare la carrozzabile e proseguire dritto per un sentiero, non difficile da individuare.
Si raggiungere così
l'altro lato della penisola di Bellagio, esattamente nel punto dove sorge la famosa Villa Giulia, privata e non visitabile. Proseguendo a sinistra si incontra l'antico borgo di
Pescallo, considerato la Montenapoleone di Bellagio.
Lo stesso toponimo Pescallo rivela l'antica occupazione principale degli abitanti,
ovvero la pesca. Un inglese definirebbe ''pittoresche'' le due piazzette che danno sul lago: un'atmosfera d'altri tempi
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Salendo l'ultima scalinata,
verso la fine del paese, salita Cappuccini, si incontra la chiesa di San Giorgio, secolo XI, e proseguendo verso il centro di Bellagio sarebbe consigliabile una sosta all'antica pasticceria-bar Sport, tipica per dolci e gelato artigianale.
Di fronte è ben visibile la Basilica di
S.Giacomo, costruita in stile Romanico-Lombardo dai famosi Magistri Cumacini
tra il 1075 ed il 1125.
Meritano particolare attenzione: il crocefisso (XII secolo), il trittico del Foppa
(1432), la ''Deposizione di Cristo'' della
scuola del Perugino. L'altare risale alla fine del '500, mentre la scuola Spagnolo-Barocca vi è rappresentata dal ''Cristo deposto'',
statua in legno policromo.
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albergo-ristorante ''La
Pergola'' a PESCALLO
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Cucina casalinga, fuori paese, consigliabili per una gita in auto:
Albergo-ristorante Genzianella (strada per San Primo); tel: 031. 964.734;
L'Alpe dei Picett sulla strada per il monte San Primo, aperto solo in estate, ottima la polenta ''vuncia'' o con brasato;
20'a piedi dal parcheggio sotto il San Primo.
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